
Roma, sit-in per la liberazione di Hannoun con Moni Ovadia e Angelo D’Orsi: “Arresto aberrante”
InfoPal - Tuesday, February 17, 2026
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Trascrizione delle dichiarazioni di Moni Ovadia e del prof. Angelo D’Orsi.
Moni Ovadia. Innanzitutto oggi in piazza qui alle spalle di Montecitorio con un messaggio e una richiesta chiara: la liberazione di Mohammad Hannoun. Questa è un’operazione politica di infima lega. Infima Lega. Mohammad Hannoun è da anni in Italia e ha mandato aiuti a una popolazione devastata, ma oramai la politica del governo israeliano – un governo guidato da un criminale, un acclarato criminale, la vuole cancellare, vuole cancellare qualsiasi cosa sia palestinese. C’è un accanimento di odio, di spietatezza e qui va al di là anche dei concetti di legalità internazionale, cioè dal punto di vista umano è una tale infamia, una tale infamia… Qui parliamo in anni e anni di aiuti che assommano, credo a 7 milioni di euro in anni e anni. E questa cosa che li dà a Hamas, perché magari qualche soldo arriva a una famiglia che ha avuto una vittima è una è una carognata di proporzioni inimmaginabili. Poi Hamas che se ne fa di 7 milioni di euro? Che se ne fa? Quindi è proprio una ferocia, una spietatezza che richiama i peggiori crimini della storia dell’umanità, di tutta la storia dell’umanità. E io, prima di tutto perché credo nell’uguaglianza e nella dignità di tutti gli esseri umani, per me è, non so come dire, è un principio sacrale e poi anche come ebreo trovo questa cosa così ripugnante e veramente mi sento, mi sento sfregiato in ognuno di questi geni. Come essere umano e come ebreo.
Prof. D’Orsi.
L’arresto e le incriminazioni a questo straordinario rappresentante della comunità palestinese sono qualcosa di inedito nella storia giudiziaria, ma direi più ampiamente nella storia. Non si è mai visto che un sistema giudiziario usi come prove per incriminare qualcuno quelle fornite dai servizi segreti di un paese straniero. È qualcosa di assolutamente inedito che però si inquadra in questo rovesciamento generale. Noi stiamo assistendo a fatti nuovi che non sono mai verificati nella Storia. A cominciare dal genocidio del popolo palestinese. Certo, ci sono stati genocidi sempre nella storia, ma questa è la prima volta che noi abbiamo assistito a un genocidio in diretta, via streaming. Questo non è mai accaduto e questo genocidio continua anche dopo ilbcosiddetto piano di pace che, in realtà, non è una pace e soprattutto sta dimostrando addirittura la sua efferatezza nel progetto di ricostruzione sui cadaveri perché ormai sappiamo che la ricostruzione avverrà impastando con cemento quelle macerie. Tra quelle macerie ci sono migliaia di pezzi di corpi umani, tra cui tanti pezzi di bambini. Ecco, questo nella Storia non si era mai visto e quindi sono qua per solidarietà a Hannoun, sono qua per protesta contro un arresto che non si può giustificare sulla base di quelle prove.