Criminalizzazione delle vittime e della Solidarietà: la deriva italiana made in Israel

InfoPal - Wednesday, January 21, 2026

InfoPal. Di Angela Lano. “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono”. Malcom X diceva bene, ma questo si adatta anche al mondo politico e istituzionale occidentale: la manipolazione della percezione della realtà, invertendo i ruoli di oppressi e oppressori, è un concetto ancora tragicamente molto attuale.  Quanto sta accadendo a me e agli altri inquisiti e arrestati nell’ambito dell’Operazione Domino non è lontano da questa visione. Anzi, è vicinissimo. Ed è parte della barbarie che sta colpendo il mondo, dalla Palestina a tutta l’Asia Occidentale, Iran compreso, dall’America Latina alla deriva totalitaria di cui siamo vittime e testimoni in Europa e negli USA. E’ un Sistema-mondo, una colonialità di potere che si è trasformata in deriva securitaria, dove i cittadini, ormai da anni, sono considerati nemici a prescindere, dove i dissidenti, gli oppositori a tale Sistema sono perseguitati, e i territori sono occupati e colonizzati.

Gli Stati-nazione stanno perdendo le loro funzioni a favore di governi/strutture estere e sovra/paranazionali che ne decidono le scelte politiche, economiche, istituzionali, sociali e geopolitiche, aiutati magistralmente, quanto sinistramente, dai media mainstream/egemonici, da sempre grancassa informativamente squalificata del Potere.

Recepire materiale di intelligence costruito, inventato di sana pianta o estorto in scenari di genocidio, attraverso torture e stupri di prigionieri, è illegale secondo il diritto internazionale, ma anche secondo il diritto penale italiano…Eppure, è esattamente ciò che è stato fatto…

Ricordo che Israele ha messo al bando 37 organizzazioni umanitarie internazionali, tra cui la Caritas international, e che ieri ha distrutto la sede UNRWA di Gerusalemme. Tutte queste realtà che sostenevano i nativi palestinesi colonizzati dalla peggior forma di colonialismo di insediamento in atto in questa epoca attuale, sono considerate “terroriste” e di “Hamas”.

E’ evidente che tale paradigma va applicato anche a ABSPP e API e all’agenzia stampa InfoPal: tutto ciò che dà voce e supporto ai Palestinesi è terrorismo, per Israele, per gli USA e per i disinformati dalla propaganda israeliana, per i razzisti e suprematisti bianchi islamofobici e anti-arabi, e così via.

Mettere al bando agenzie umanitarie, come sta facendo Israele, e mettere alla berlina, perseguitare, screditare, accusare di terrorismo, ecc., rappresentanti di organizzazioni di beneficenza, in questo scenario di GENOCIDIO, denunciato da ONU, Corti Penale e di Giustizia, Amnesty e tante altre realtà internazionali, è mostruoso. E’ disumano, anti-etico, immorale e complice di genocidio. Può piacere o meno che associazioni umanitarie siano musulmane e non cristiane o laiche (per quanto abbiano anche tanti sostenitori laici e cristiani), e che raccolgano questue dai fedeli nelle moschee, che si riuniscono in preghiera il venerdì, come gli ebrei il sabato e i cristiani la domenica, ma questo NON FA DI LORO DEI TERRORISTI, per il solo fatto di essere musulmani. Tale visione è, ripeto, RAZZISTA, EUROCENTRICA E SUPREMATISTA BIANCA.

Tutto l’impianto accusatorio verso di noi è basato su NON CONOSCENZA minima della geopolitica, della Storia, degli Studi etnici e religiosi, e su una visione suprematista occidentocentrica: Islam=terrorismo a prescindere, musulmani=terroristi a prescindere, palestinesi=terroristi a prescindere, ecc. Inoltre, NON tiene conto che, da oltre due anni, è in corso un GENOCIDIO, da 20 un assedio totale alla Striscia di Gaza, e da 80 una colonizzazione esponenziale della Palestina storica, in violazione di tutte le Risoluzioni ONU e del diritto internazionale; e che 1,8 milioni di gazawi (gli altri 400mila sono stati STERMINATI da ottobre 2023), ma anche i palestinesi di Cisgiordania, oggetto di pulizia etnica, hanno bisogno di TUTTO: cibo, coperte, medicine, attrezzature mediche, assorbenti, pannolini… Tutta roba comprata e inviata dalle associazioni, organizzazioni e enti di beneficenza di tutto il mondo, Italia compresa, e che Israele (e anche l’Italia, con questa Operazione made in Israel) ha messo al bando.

Ci rendiamo conto di cosa stiamo parlando?? Di sterminio di un popolo e di divieto di assistenza umanitaria perché il carnefice acclarato, lo sterminatore acclarato, il genocidario acclarato, il colonizzatore acclarato stabilisce che NON si può fare beneficenza, NON si può aiutare Gaza o la Cisgiordania perché sono tutti terroristi, bambini compresi, e chi li aiuta PURE. E allora stila un faldone pieno di menzogne, quelle che spaccia da decenni, e dice a uno stato, l’Italia, e alle sue istituzioni, che cosa bisogna fare con i solidali, con gli attivisti, con i giornalisti che sostengono i legittimi diritti alla VITA dei Palestinesi.

Ed ecco che InfoPal ed io siamo accusati di “concorso in terrorismo”, un’accusa gravissima, infame, resa ancora più vergognosa, appunto, in questo scenario di sterminio dei Palestinesi.

L’Italia è più volte complice del genocidio: 1) fornendo armi e sostegno di tutti i tipi a Israele; 2) violando le disposizioni delle Corti internazionali; 3) perseguendo, come sta facendo, chi denuncia i crimini israeliani e il genocidio, e impedendo l’invio di aiuti umanitari.