Criminalizzazione delle vittime e della Solidarietà: la deriva italiana made in Israel
InfoPal. Di Angela Lano. “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le
persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono”. Malcom X diceva
bene, ma questo si adatta anche al mondo politico e istituzionale occidentale:
la manipolazione della percezione della realtà, invertendo i ruoli di oppressi e
oppressori, è un concetto ancora tragicamente molto attuale. Quanto sta
accadendo a me e agli altri inquisiti e arrestati nell’ambito dell’Operazione
Domino non è lontano da questa visione. Anzi, è vicinissimo. Ed è parte della
barbarie che sta colpendo il mondo, dalla Palestina a tutta l’Asia Occidentale,
Iran compreso, dall’America Latina alla deriva totalitaria di cui siamo vittime
e testimoni in Europa e negli USA. E’ un Sistema-mondo, una colonialità di
potere che si è trasformata in deriva securitaria, dove i cittadini, ormai da
anni, sono considerati nemici a prescindere, dove i dissidenti, gli oppositori a
tale Sistema sono perseguitati, e i territori sono occupati e colonizzati.
Gli Stati-nazione stanno perdendo le loro funzioni a favore di governi/strutture
estere e sovra/paranazionali che ne decidono le scelte politiche, economiche,
istituzionali, sociali e geopolitiche, aiutati magistralmente, quanto
sinistramente, dai media mainstream/egemonici, da sempre grancassa
informativamente squalificata del Potere.
Recepire materiale di intelligence costruito, inventato di sana pianta o estorto
in scenari di genocidio, attraverso torture e stupri di prigionieri, è illegale
secondo il diritto internazionale, ma anche secondo il diritto penale
italiano…Eppure, è esattamente ciò che è stato fatto…
Ricordo che Israele ha messo al bando 37 organizzazioni umanitarie
internazionali, tra cui la Caritas international, e che ieri ha distrutto la
sede UNRWA di Gerusalemme. Tutte queste realtà che sostenevano i nativi
palestinesi colonizzati dalla peggior forma di colonialismo di insediamento in
atto in questa epoca attuale, sono considerate “terroriste” e di “Hamas”.
E’ evidente che tale paradigma va applicato anche a ABSPP e API e all’agenzia
stampa InfoPal: tutto ciò che dà voce e supporto ai Palestinesi è terrorismo,
per Israele, per gli USA e per i disinformati dalla propaganda israeliana, per i
razzisti e suprematisti bianchi islamofobici e anti-arabi, e così via.
Mettere al bando agenzie umanitarie, come sta facendo Israele, e mettere alla
berlina, perseguitare, screditare, accusare di terrorismo, ecc., rappresentanti
di organizzazioni di beneficenza, in questo scenario di GENOCIDIO, denunciato da
ONU, Corti Penale e di Giustizia, Amnesty e tante altre realtà internazionali, è
mostruoso. E’ disumano, anti-etico, immorale e complice di genocidio. Può
piacere o meno che associazioni umanitarie siano musulmane e non cristiane o
laiche (per quanto abbiano anche tanti sostenitori laici e cristiani), e che
raccolgano questue dai fedeli nelle moschee, che si riuniscono in preghiera il
venerdì, come gli ebrei il sabato e i cristiani la domenica, ma questo NON FA DI
LORO DEI TERRORISTI, per il solo fatto di essere musulmani. Tale visione è,
ripeto, RAZZISTA, EUROCENTRICA E SUPREMATISTA BIANCA.
Tutto l’impianto accusatorio verso di noi è basato su NON CONOSCENZA minima
della geopolitica, della Storia, degli Studi etnici e religiosi, e su una
visione suprematista occidentocentrica: Islam=terrorismo a prescindere,
musulmani=terroristi a prescindere, palestinesi=terroristi a prescindere, ecc.
Inoltre, NON tiene conto che, da oltre due anni, è in corso un GENOCIDIO, da 20
un assedio totale alla Striscia di Gaza, e da 80 una colonizzazione esponenziale
della Palestina storica, in violazione di tutte le Risoluzioni ONU e del diritto
internazionale; e che 1,8 milioni di gazawi (gli altri 400mila sono stati
STERMINATI da ottobre 2023), ma anche i palestinesi di Cisgiordania, oggetto di
pulizia etnica, hanno bisogno di TUTTO: cibo, coperte, medicine, attrezzature
mediche, assorbenti, pannolini… Tutta roba comprata e inviata dalle
associazioni, organizzazioni e enti di beneficenza di tutto il mondo, Italia
compresa, e che Israele (e anche l’Italia, con questa Operazione made in Israel)
ha messo al bando.
Ci rendiamo conto di cosa stiamo parlando?? Di sterminio di un popolo e di
divieto di assistenza umanitaria perché il carnefice acclarato, lo sterminatore
acclarato, il genocidario acclarato, il colonizzatore acclarato stabilisce che
NON si può fare beneficenza, NON si può aiutare Gaza o la Cisgiordania perché
sono tutti terroristi, bambini compresi, e chi li aiuta PURE. E allora stila un
faldone pieno di menzogne, quelle che spaccia da decenni, e dice a uno stato,
l’Italia, e alle sue istituzioni, che cosa bisogna fare con i solidali, con gli
attivisti, con i giornalisti che sostengono i legittimi diritti alla VITA dei
Palestinesi.
Ed ecco che InfoPal ed io siamo accusati di “concorso in terrorismo”, un’accusa
gravissima, infame, resa ancora più vergognosa, appunto, in questo scenario di
sterminio dei Palestinesi.
L’Italia è più volte complice del genocidio: 1) fornendo armi e sostegno di
tutti i tipi a Israele; 2) violando le disposizioni delle Corti internazionali;
3) perseguendo, come sta facendo, chi denuncia i crimini israeliani e il
genocidio, e impedendo l’invio di aiuti umanitari.