
Sempre più violenti gli attacchi dei coloni israeliani ai palestinesi della Valle del Giordano
Assopace Palestina - Monday, December 15, 202511-14 dicembre 2025.

Le nuove restrizioni alla libertà di movimento dei palestinesi nella Valle del Giordano rendono praticamente impossibile agli agricoltori lavorare la loro terra.
L’8 dicembre l’Autorità Palestinese ha coordinato con il District Coordinating Office (DCO) israeliano l’accesso degli agricoltori alle loro terre a Khirbet Ibziq. Nel giro di 20 minuti sono arrivati i coloni, sostenendo di avere un’operazione in corso nella zona, e tutti i palestinesi sono stati costretti a lasciare le loro terre. Da allora non è stato permesso loro di tornare.
Questo non è stato un incidente isolato, ma fa parte di un modello di eliminazione che sta spingendo i palestinesi a lasciare la zona mettendo in atto il furto delle loro terre e attaccandoli quando tentano di lavorare il poco terreno rimasto loro.
Il cittadino Mansour Muhammad Abu Amer aveva prima arato la sua terra, poi seminato grano e piselli, ma ora non è in grado di continuare il suo lavoro a causa della violenza dei coloni che lo ha costretto ad abbandonare la sua terra. A Khirbet al-Deir, i coloni hanno tagliato le tubature dell’acqua di una sorgente appartenente all’agricoltore Ammar Jihad Daraghmeh.
Nella zona di Al-Farisiya Ahmar, alcuni agricoltori che lavoravano la loro terra sono stati attaccati da un gruppo di coloni. L’attacco ha comportato l’inseguimento degli agricoltori minacciati, nonché il vandalismo di uno dei loro veicoli e altri danni materiali.
Coloni armati invadono il villaggio di Al Miteh

Il 13 dicembre un gruppo di circa 10 coloni ha invaso il villaggio di Al Miteh, nella parte settentrionale della Valle del Giordano, vicino a Hammanat Al Maleh. Due dei coloni erano armati di mitragliatrici M16, con l’evidente intento di intimidire e terrorizzare gli abitanti di questa piccola comunità agricola. Questo episodio fa parte di una serie di attacchi che hanno visto un aumento della presenza dei coloni nelle comunità palestinesi negli ultimi giorni.
Questa comunità di Al Miteh vive sotto costante pressione, con attacchi da parte dei coloni e/o dell’esercito israeliano ogni pochi giorni. Tre mesi fa c’è stato un grave attacco da parte dei coloni che hanno ucciso 70 pecore degli agricoltori.
Nonostante questa ondata di aggressioni, le famiglie sono determinate e rimangono sulla loro terra. Non appena Jordan Valley Solidarity (JVS) ha saputo dell’accaduto, si è coordinata con i volontari internazionali per inviare una squadra che garantisse una presenza internazionale nel villaggio, con l’obiettivo di scoraggiare ulteriori violenze da parte dei coloni. Quando sono arrivati nella zona, i coloni avevano già lasciato Al Miteh e si erano recati nella vicina Al Maleh: vedendo la presenza internazionale, hanno circondato la zona e poi se ne sono andati.
Queste due piccole comunità agricole si trovano vicino al luogo in cui l’occupazione prevede di costruire un nuovo muro lungo 22 km, che separerà Tubas dalla Valle del Giordano e gli agricoltori dalla loro terra.
Violento attacco dei coloni a Ein al-Duyuk, vicino a Gerico
La comunità di Ein al-Duyuk, vicino a Gerico, è stata oggetto di un brutale attacco da parte di bande di coloni criminali alle 3 del mattino del 14 dicembre. La comunità è stata oggetto di ripetuti attacchi per oltre due mesi, durante i quali i suoi abitanti pacifici e disarmati hanno subito le forme più atroci di violenza e razzismo. Ci sono stati numerosi feriti con vari gradi di gravità, oltre al furto di pecore e proprietà, alla distruzione di pannelli solari, al saccheggio di case, alla rimozione di zanzariere dalle finestre e alle minacce di incendio doloso e omicidio.
I coloni hanno detto ai residenti: “Dovete andarvene; queste case non sono vostre; questa è terra israeliana”. Sono arrivati persino a picchiare bambini di meno di quattro anni, sbattendo loro la testa contro i muri, e a malmenare violentemente gli anziani, alcuni dei quali hanno riportato ferite gravi.
All’alba di oggi, due SUV in corsa con a bordo più di dieci coloni criminali hanno attaccato le case, in particolare quella dove alloggiavano gli attivisti italiani solidali. Sono stati sottoposti a un brutale pestaggio. I nostri amici italiani hanno sperimentato la vita del popolo palestinese in tutte le sue sfaccettature: gioia, felicità, gioco, difficoltà e dolore. E ora, oggi, quella stessa casa, insieme ad altre tre, è stata distrutta. Che tipo di vita è questa?
Un residente di Al-Duyuk è stato picchiato violentemente al viso e ha riportato ferite ad entrambe le ginocchia, come mostrato nella foto qui sotto.

La comunità di Ein al-Duyuk si trova nel villaggio di al-Duyuk, all’interno del paesaggio geografico unico della Valle di Gerico. La maggior parte delle case del villaggio di al-Duyuk si trovano sotto il livello del mare, mentre la comunità di Ein al-Duyuk si trova in una zona più alta e elevata. Ciò significa che non esiste alcun collegamento geografico tra il villaggio e la comunità, poiché sono separati dai monti Qarantal. Il villaggio di al-Duyuk ha una popolazione di oltre 4.500 abitanti, mentre la comunità conta ora più di 100 persone, per lo più bambini e anziani. La comunità soffre di emarginazione, senza praticamente alcuna protezione e senza infrastrutture.
Inoltre, i coloni hanno eretto un cancello all’inizio della strada militare che confina con la comunità. Questa strada è l’unica via di accesso, che si snoda attraverso le aspre montagne. Jordan Valley Solidarity ha collaborato con la comunità per aprire una strada secondaria, rivolgendosi alle autorità competenti e pianificando il processo di costruzione. Parte del villaggio di Al-Duyuk si trova nell’Area A (classificata come sotto il pieno controllo dell’Autorità Nazionale Palestinese, secondo gli Accordi di Oslo) e parte nell’Area B (con controllo teorico congiunto tra l’Autorità Nazionale Palestinese e l’occupazione). Pertanto, una strada che colleghi le zone residenziali di Al-Duyuk e Ein al-Duyuk, entrambe situate nell’Area A, è fondamentale dal punto di vista nazionale e morale. Rafforzerebbe la resilienza dei residenti, li aiuterebbe a preservare la loro terra e consentirebbe loro di accedervi senza previo coordinamento.
Ein El-Duyuk sta attraversando una crisi, e questo fa parte dell’amara realtà dei palestinesi nella Valle del Giordano.
https://jordanvalleysolidarity.org
Traduzione a cura di AssopacePalestina
Non sempre AssopacePalestina condivide gli articoli che pubblichiamo, ma pensiamo che opinioni anche diverse possano essere utili per capire.