ROJAVA: DAVIDE GRASSO, “IL MOVIMENTO CONFEDERALE IN SIRIA PAGA LA SUA AMMIREVOLE COERENZA”
“Il movimento confederale paga la sua ammirevole coerenza: pensiamo a quanti
soldi, oltre che posti di rilievo nel nuovo governo, sono stati offerti in
questi mesi ai rappresentanti delle Sdf e della Daanes in cambio dell’abbandono
della propria causa ideologica, per porre fine alle tensioni in Siria e
permettere ai capitali internazionali di arrivare, cominciare la depredazione
delle risorse e lo sfruttamento selvaggio della forza lavoro siriana secondo i
crismi del FMI, cui Al-Sharaa ha aderito dopo che per anni la Siria non ne aveva
fatto parte. Ora, invece, stanno rischiando moltissimo e si stanno preparando a
proteggere le comunità in caso di un eventuale attacco. È un movimento che non
fa dichiarazioni roboanti ma, se si guarda ai fatti, mantiene ferme le sue
convinzioni e in questo è un esempio“.
Sono le parole con cui Davide Grasso, ricercatore al Dipartimento di Culture,
Politica e Società dell’Università di Torino, ha commentato quanto sta accadendo
in Siria del nord-est e Rojava in queste ore ai microfoni di Radio Onda d’Urto.
Nell’intervista abbiamo parlato dell’attacco totale delle milizie salafite di
Damasco contro la rivoluzione del confederalismo democratico, anche a partire
dall’articolo da lui pubblicato su Dinamo Press dal titolo La rivoluzione
confederale in Siria vive un momento decisivo.
Con lui abbiamo commentato le enormi conquiste politiche e sociali ottenute
dalla rivoluzione confederale nei territori dell’Amministrazione autonoma, ma
anche le contraddizioni e i limiti che caratterizzano “ogni rivoluzione che ha
luogo nel mondo reale”. Nell’intervista, Davide Grasso spiega anche perché, a
suo avviso, “non ha senso stupirsi che l”Occidente’ abbia ‘abbandonato’ i
‘curdi’ suoi ‘alleati'” ma, al contrario, avrebbe senso stupirsi del fatto “che
per un decennio un movimento socialista e democratico sia stato supportato, sia
pur solo militarmente, perché contro un nemico come Daesh gli islamisti ostili
ad Assad non avevano e non hanno avuto capacità o voglia di combattere”.
Infine, abbiamo affrontato il tema di una delle fake-news sulle quali la
propaganda turco-jihadista – e in generale dei nemici della rivoluzione del
Rojava – insiste particolarmente: la presunta alleanza tra l’Amministrazione
autonoma democratica della Siria del nord-est e lo stato di Israele. “Essa non è
mai stata provata perché non è mai esistita, ma conferma ancora una volta la
povertà e la pateticità del discorso politico contemporaneo, in Medio oriente
non meno che in Europa”, commenta Davide Grasso.
Al contrario, aggiunge Grasso, “è davvero rimarchevole che la Daanes, nonostante
l’assedio diplomatico sempre più soffocante da parte di Damasco (e di Turchia e
Giordania) non abbia mai ceduto alle lusinghe israeliane, accettando
l’isolamento globale piuttosto che tradire i valori che ispirano le sue
avanguardie (i primi martiri del Pkk caddero al fianco dei Palestinesi in Libano
nel 1982)”.
L’intervista di Radio Onda d’Urto a Davide Grasso, ricercatore al Dipartimento
di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Ascolta o scarica.