36 anni di Okkupazione al Corto Circuito
Martedì scorso il Corto Circuito ha spento 36 candeline in un’atmosfera festosa,
militante e piena di quella solidarietà concreta che solo i luoghi liberati
sanno esprimere. Una festa partecipata, con vecchi e nuovi compagni, ha riempito
gli spazi del centro sociale di risate, discussioni e quella gioia collettiva
che nasce dal ritrovarsi insieme per difendere e far vivere un pezzo di città
strappato all’abbandono e alla speculazione.
Al centro della serata c’è stata la bellissima mappa psicogeografica dello
spazio, presentata da Andrea Leroy per Leroy S.P.Q.R. DAM:
un’opera corale e militante che racconta la storia di questi 36 anni. Intorno al
disegno del centro si dispiegano decine di immagini che ne raccontano l’anima:
il vecchio edificio scolastico occupato, la ricostruzione dopo l’incendio delle
cucine, l’area cani intitolata idealmente a Umberto D. e al suo cagnolino, il
campo di calcio testimone di cento tornei popolari e immortalato con lo sguardo
combattivo di Letizia Battaglia. Ogni angolo dell’opera è un pezzo di memoria
viva, un inno alla capacità delle persone di riappropriarsi degli spazi e
trasformarli in luoghi di resistenza, cultura e socialità dal basso.
La cena sociale, realizzata a più mani, ha reso ancora più concreta l’idea di un
altro modo di stare insieme: sano, abbondante e condiviso. Grazie a chi c’era e
ha voluto condividere insieme a noi questo momento di festa. E chi non è
riuscito a venire si è perso qualcosa
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