PRATO: TERZO GIORNO DI STRIKE DAYS E 22 ACCORDI GIÀ RAGGIUNTI. SUDD COBAS: “LA FORZA DI QUESTI SCIOPERI È LA SOLIDARIETÀ”
Terzo giorno di Strike Days nel distretto industriale tessile di Prato e già si
vedono i primi importanti traguardi. 22 gli accordi già raggiunti a fronte dei
27 scioperi iniziati in altrettante aziende del distretto della moda pratese.
Gli Strike Days sono una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e
promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare, e combattere, lo
sfruttamento e le condizioni di totale insicurezza di lavoratori e lavoratrici
in subappalto in una delle filiere del pronto moda più grandi d’Europa.
Partita venerdì 17 aprile – e giunta alla sua quarta edizione – l’iniziativa ha
visto, ancora una volta, lavoratrici e lavoratori unirsi e lottare insieme
contro sfruttamento, turni disumani e lavoro nero, incrociando le braccia e
allestendo picchetti davanti ai cancelli delle aziende con l’intenzione di
proseguire l’agitazione ad oltranza. Le mobilitazioni proseguono ora in cinque
fabbriche tessili e pronto moda tra il Macrolotto 1, Seano e Montemurlo, dove
restano aperte le vertenze, ma i risultati ottenuti fino ad oggi fanno sperare
in altrettanti accordi e regolarizzazioni.
“Siamo di fronte a un effetto valanga – hanno dichiarato i Sudd Cobas in un
comunicato – Solo nelle ultime 48 ore sono tanti i lavoratori che stanno
contattando il sindacato per unirsi agli StrikeDays anche dalla propria
fabbrica. Anche stavolta agli scioperi degli operai sfruttati si sono affiancati
gli scioperi di solidarietà di quei lavoratori che in questi anni, con gli
scioperi, hanno già conquistato contratti regolari, turni umani e diritti”.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Elena dei Sudd Cobas, in collegamento con noi
da uno dei picchetti Ascolta o scarica