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BOLOGNA: 30MILA EURO DI MULTA PER CHI CONTESTÒ LAGARDE. NEL MIRINO ANCHE L’USO DEL MEGAFONO
Tre attivisti dei Municipi Sociali di Bologna rischiano sanzioni fino a 10 mila euro ciascuno per aver partecipato a una manifestazione “non preavvisata” lo scorso 5 marzo. In quell’occasione venne contesta la presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Christine Lagarde, durante la sua visita in città. La sanzione deriva dal nuovo decreto liberticida, che ha trasformato il mancato preavviso da illecito penale a illecito amministrativo, aumentando drasticamente le multe: da un massimo di 400 euro fino a 10 mila. A uno degli attivisti viene contestato persino l’uso del megafono. “Ci sono momenti in cui un diritto smette di essere tale non perché viene abolito, ma perché viene reso impraticabile”, scrivono in un comunicato pubblico i Municipi Sociali di Bologna. La contestazione a Lagarde, spiegano, “è stata lanciata sui social, in modo trasparente, senza armi e con l’obiettivo chiaro di esprimere dissenso. La risposta è stata duplice: da un lato, la minaccia esplicita da parte delle forze dell’ordine di applicare le nuove sanzioni previste dal decreto sicurezza; dall’altro, un dispiegamento massiccio di uomini e mezzi per impedire fisicamente ogni accesso all’evento. Non si è trattato solo di impedire una manifestazione, ma di lanciare un messaggio: ogni forma di conflitto non mediato, ogni espressione autonoma e immediata del dissenso può essere adesso colpita, isolata e resa economicamente insostenibile.”. Gli attivisti hanno annunciato ricorso e una campagna pubblica rivolta al Prefetto di Bologna, che ha 30 giorni per decidere la somma della sanzione, con l’obiettivo di “far arrivare tutta la pressione” affinché la “sanzione sia pari a 0 euro“. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Ludovico, dei Municipi Sociali di Bologna. Ascolta o scarica.  
April 21, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: “I NOSTRI RISPARMI, LE VOSTRE BOMBE”, EXTINCTION REBELLION SANZIONA INTESA SAN PAOLO
A Brescia attivisti e attiviste di Extinction Rebellion hanno portato avanti una nuova iniziativa di protesta: flash mob domenica mattina contro Intesa San Paolo, la cui sede si trova all’interno dell’ex Credito agrario bresciano, in Piazza Paolo VII (Piazza Duomo, in foto). I climbers di XR hanno “scalato” gli ingressi della banca e aperto uno striscione recante la scritta “Intesa San Paolo: i nostri risparmi, le vostre bombe”, portando al contempo in piazza un salvadanaio a forma di granata per denunciare come l’istituto bancario italiano investa in armi e combustibili fossili. “La nostra richiesta è che i soldi dei cittadini non vengano più investiti in morte”, fa sapere Lorenzo di Extinction Rebellion Brescia ai microfoni di Radio Onda d’Urto in collegamento dalla piazza. Ascolta o scarica.
July 13, 2025
Radio Onda d`Urto