PALESTINA: ISRAELE DEMOLISCE GLI UFFICI DELL’UNRWA A GERUSALEMME, MENTRE IN ITALIA VA AVANTI LA SOLIDARIETÀ
L’esercito di occupazione israeliano prosegue l’operazione di invasione su larga
scala in Cisgiordania lanciata ieri contro Al-Khalil (Hebron), ma i raid si
segnalano ovunque; Ramallah, Jenin, Salfit, Betlemme, Nablus e pure a
Gerusalemme. Qui le ruspe israeliane hanno iniziato a demolire il complesso
dell’Unrwa, nel quartiere Sheikh Jarrah, a poche settimane dalla cacciata – armi
in pugno – di funzionari e dipendenti dell’agenzia Onu per i rifugiati. A
osservare i lavori, compiaciuto, il ministro della destra fascista e colonica
Ben Gvir.
Israele ha incrementato i propri raid aerei su mezza Striscia di Gaza; colpite
Rafah, Deir El Balah, Al Bureji. Il bilancio del genocidio israeliano in corso
da ottobre 2023 è di almeno 71.550 palestinesi ammazzati e 172mila feriti. Da
quando c’è il presunto cessate il fuoco, l’11 ottobre, 465 morto e 1.287 feriti,
mentre tornano freddo e pioggia a flagellare una popolazione da settimane
dentro tende allagate e senza alcun riparo. Al riguardo un’altra neonata, di 7
mesi, è morta a Gaza City a causa del freddo estremo. Salgono a 9 i neonati
morti ufficialmente per ipotermia, mancanza di aiuti e riscaldamento in un mese.
Di questo si dovrebbe occupare in teoria il nuovo Comitato tecnico palestinese
guidato da Ali Shaath, ex viceministro dei trasporti dell’Anp, con altri 14
membri. Per ora Israele esclude possano entrare, a breve, nella Striscia;
dovranno restare in Egitto, dove è presente da qualche ora anche una delegazione
israeliana, spedita da Netanyahu, che risulta tra gli invitati di Trump al
presunto Board of Peace, il tavolo a inviti – e pure a pagamento – per
partecipare al banchetto coloniale sulla terra di Palestina. Dentro pure Meloni,
Putin, Ue, India, Brasile, Cipro, Pakistan e altri. No di Francia e Canada,
mentre su Turchia e Qatar c’è il veto di Tel Aviv.
Infine l’Italia. Ieri scarcerati 3 dei 7 palestinesi in carcere da fine anno con
l’accusa – basata su quanto detto da Israele su prove teoricamente recuperate
durante il genocidio a Gaza – di finanziare Hamas. Resta in carcere, in
isolamento, Mohammad Hannoun, portavoce di Api. Sulla scarcerazione dei 3
palestinesi sentiamo il racconto di Shoukri Hroub, dell’Unione democratica arabo
palestinese, che era andato a Opera per accogliere all’uscita dal carcere uno
degli arrestati insieme alla famiglia… per poi scoprire che nella notte era
stato trasferito a Sassari, in Sardegna. Con lui, anche considerazioni sul nuovo
comitato tecnico palestinese e l’imposizione di questo senza alcun mandato
condiviso nell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Ascolta o scarica
A Milano invece il Tar della Lombardia ha sospeso i divieti amministrativi, i
cosiddetti “daspo urbani”, che erano stati notificati ad alcuni ragazzi,
maggiorenni e minorenni, arrestati il 22 settembre a seguito degli scontri dopo
il corteo pro-Gaza, alla stazione Centrale di Milano. A due studentesse
universitarie 21enni e a due studenti liceali minorenni era stato vietato per 2
anni di “stazionare” in più zone di Milano e per un anno di avvicinarsi alla
stazione Centrale, ai treni, alla metro e alle aree limitrofe. Una fortissima
limitazione della libertà personale, che non aveva nulla di “preventivo”, come
dovrebbe essere il provvedimento amministrativo, ma sfociava nel “sanzionatori”.
Tra l’altro il tribunale del riesame, lo scorso 9 ottobre, aveva già fatto
cadere la custodia ai domiciliari. Ne abbiamo parlato con il legale dei giovani,
l’avvocato Paolo Oddi. Ascolta o scarica