A Decimomannu i docenti obiettori han vinto una ‘battaglia’ contro il militarismo
Al Collegio dei Docenti dell’I.I.S. “Meucci-Mattei” di Cagliari e Decimomannu
del 28 ottobre 2025 un piccolo gruppo docenti aveva portato la mozione di
minoranza formulata sulla base del modello riportato nel vademecum contro la
militarizzazione delle scuole.
Nella mozione i cinque docenti dichiaravano di essere contrari alla commistione
tra studenti, studentesse e forze armate o forze dell’ordine, e pertanto
indisponibili a esporre le classi a incontri con figure di militari sia in
presenza che da remoto.
Alla sua presentazione e lettura in collegio hanno constatato con stupore che
molti più colleghi e colleghe di quanti non prevedessero vi hanno aderito…
Arrivata a 30 firme, nel collegio successivo, tenutosi nell’attuale mese di
gennaio, la mozione è stata inserita nel PTOF.
Quest’obiezione di minoranza varrà ad evitare a studenti e studentesse parecchie
iniziative “militarizzate” perché, per consuetudine di questa scuola, le
iniziative parascolastiche, dell’orientamento e della FSL (ex PCTO) vengono
prese con l’approvazione all’unanimità dei/delle docenti dei Consigli di classe.
Ciò va indubbiamente visto come un segnale di affinamento della sensibilità
educativa in una scuola di cui un’ampia parte, il “Mattei”, è situata a
Decimomannu, cittadina che ospita un’attivissima base militare aeronautica, con
funzione di raccordo tra i poligoni militari della Sardegna, rilanciatasi da
alcuni anni come scuola dei piloti che andranno a guidare aerei F35 e
Eurofighter.
Docenti che in passato hanno portato le classi a visitare la base ora ritengono
che sia forse arrivato il momento di riflettere sulle prospettive ultimative
dell’umanità e sul rifiuto della guerra come portatrice di distruzioni drastiche
e irreversibili per il genere umano.
Che la critica alla presenza dei militari nelle scuole, strenuamente portata
avanti dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle
università, stia creando un imbarazzo diffuso e molte obiezioni, si capisce
anche dal fatto che ormai difficilmente le circolari che indicono iniziative
scolastiche con militari sono reperibili nei siti scolastici. Più spesso sono
accessibili solo dai registri elettronici che non sono pubblici.
Purtroppo però è tutt’ora vigente nelle scuole l’espediente, voluto da scelte
politiche verticistiche e inaccettabili, di fare incontrare studenti,
studentesse e militari. Le finalità sono la propaganda di valori militari e
l’informazione sulle relative carriere, che culmina nell’invito
all’arruolamento, visto il notevole bisogno delle nostre FFAA di incrementare
gli effettivi.
LA MOZIONE
> I sottoscritti docenti dell’Istituto Meucci – Mattei di Cagliari,
>
> vista l’approvazione del PTOF e le pregresse iniziative di orientamento alle
> quali hanno partecipato gli studenti e le studentesse del nostro Istituto e
> nelle quali erano presenti le Forze dell’ordine e
>
> CONSIDERATO CHE
>
> * la presenza della militarizzazione e della guerra, in qualunque modalità e
> forma con cui vengono presentate e promosse, è incompatibile con un
> effettivo processo educativo in quanto i valori e le pratiche che esse
> diffondono, contrastano con il ruolo di crescita personale e
> socio-relazionale strettamente connesso alla scuola;
> * la scuola a fine anno scolastico 2024/25 si è espressa a favore di una
> educazione alla pace;
> * le attività che coinvolgano i militari sono in conflitto con la nota MIUR,
> prot. n. 4469 del 14 settembre 2017, che fornisce linee guida per
> l’educazione alla pace e alla cittadinanza glocale;
> * tali attività sono in contrasto con il comma 7 lettera d) della Legge
> 107/2015, che indica tra gli obiettivi prioritari delle scuole lo sviluppo
> delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso
> l’educazione interculturale e alla pace;
> * tali attività sono in contrasto con l’art. 11 della Costituzione italiana;
> * tali attività sono in contrasto con la Convenzione ONU sui diritti
> dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’Assemblea generale delle
> Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall’Italia con legge del 27
> maggio 1991, n. 176;
> * l’educazione alla pace è incompatibile con attività scolastiche che
> prevedano il coinvolgimento diretto o indiretto delle Forze dell’ordine,
> delle Forze Armate italiane, delle forze armate di altre nazioni e di corpi
> o istituzioni europee e internazionali che svolgono attività militari così
> come di enti e soggetti ad essi collegati;
> * tali attività sono in palese conflitto con la funzione istituzionale e
> costituzionale della scuola e con i principi consacrati nella Carta delle
> Nazioni Unite;
> * la situazione internazionale richiede, al contrario, un’implementazione
> della cultura della pace e dell’educazione alla pace;
>
> PREMESSO CHE I SOTTOSCRITTI
>
> * sono fortemente contrari ad attività che prevedano il coinvolgimento
> diretto o indiretto delle Forze dell’ordine, delle Forze Armate italiane e
> delle forze armate di altre nazioni e di istituzioni europee e
> internazionali che svolgono attività militari così come di enti e soggetti
> ad essi collegati, in quanto incompatibili con l’educazione alla pace;
> * sono fortemente contrari all’esposizione e alla diffusione nella scuola o
> fuori dalla scuola durante attività di orientamento, di materiale
> promozionale delle sopra indicate Forze di Pubblica Sicurezza e Forze
> Armate né di qualsiasi materiale finalizzato a propagandare le attività
> belliche e militari, l’arruolamento e la vita militare (anche al fine di
> orientare e condizionare le future scelte professionali degli/lle
> studenti/esse);
> * sono fortemente contrari all’organizzazione nella scuola di visite guidate
> presso strutture militari (quali basi militari, sedi di forze militari
> nazionali e non, caserme, ecc..) siano esse italiane o appartenenti ad
> altre nazioni e organismi internazionali (ad esempio basi statunitensi o
> basi NATO);
> * sono fortemente contrari alla realizzazione di progetti in partenariato con
> strutture militari o aziende (italiane e non) coinvolte nella produzione di
> materiale bellico;
>
> DICHIARANO
>
> * di avvalersi dell’opzione metodologica di gruppo minoritario ai sensi
> dell’art. 3, comma 2 del DPR n.275/1999 come modificato dalla legge
> 107/2015, art. 1 comma 14;
> * di non rendersi disponibili a far entrare nella propria classe personale
> militare per qualsivoglia attività, sia in presenza che in modalità online;
> * di svolgere autonomamente le tematiche individuate o di avvalersi per le
> stesse di esperti esterni della società civile che interverranno a titolo
> gratuito, previa delibera del Consiglio di Classe;
> * di non rendersi disponibili fin da ora nelle proprie ore di servizio ad
> accompagnare le proprie classi in manifestazioni che prevedano la presenza
> di militari e in visite presso basi militari, sedi di forze militari
> nazionali e non, caserme, ecc. siano esse italiane o appartenenti ad altre
> nazioni e organismi internazionali (ad esempio basi USA o basi NATO);
> * di non rendersi disponibili fin da ora nelle proprie ore di servizio a
> realizzare progetti in partenariato con strutture militari o aziende
> (italiane e non) coinvolte nella produzione di materiale bellico;
> * di non rendersi disponibili ad esporre i propri studenti/studentesse ad
> attività di orientamento che prevedano la presenza di militari.
>
> CHIEDONO
>
> ai sensi della normativa vigente che la presente opzione di gruppo minoritario
> sia inserita nel verbale della presente riunione e diventi parte integrante
> del PTOF.
>
> Decimomannu, 28/10/2025
>
> ( firme )
>
>
>
>
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università