Tag - cascina spiotta

Cascina Spiotta e non solo: quando le condanne sono a vita
Fabrizio De Andrè, nella Ballata degli Impiccati, cantava che “il prezzo fu la vita/per il male commesso in un’ora”. Un verso che, fatte le debite proporzioni, si può applicare all’Italia odierna, in particolare in relazione ai fatti relativi alla lotta armata degli anni Settanta, che vedono coinvolti militanti di formazioni […] L'articolo Cascina Spiotta e non solo: quando le condanne sono a vita su Contropiano.
July 19, 2026
Contropiano
Archeologia repressiva – di Gianni Giovannelli
Breve premessa per i più giovani. Il 4 giugno 1975 fu sequestrato dalle Brigate Rosse l’industriale Vittorio Vallarino Gancia, morto poi nel 2022. Era rinchiuso in una cascina nei pressi di Aqui Terme, chiamata Spiotta, oggi ristrutturata dai nuovi proprietari, con un bel cancello all’ingresso. Il Gancia fu liberato da quattro carabinieri; uno (D’Alfonso) morì [...]
July 9, 2026
Effimera
Cascina Spiotta. 51 anni dopo le difese smontano il teorema e accusano
Improcedibilità per Lauro Azzolini, è stata la richiesta fatta dall’avvocato Steccanella. Riprendendo una delle eccezioni presentate ad avvio di processo, nel febbraio 2025, e rimasta in sospeso, il legale ha contestato l’annullamento richiesto dalla Dda della sentenza di proscioglimento pronunciata, senza averne mai avuto cognizione, dal gip di Torino nel […] L'articolo Cascina Spiotta. 51 anni dopo le difese smontano il teorema e accusano su Contropiano.
June 29, 2026
Contropiano
CASCINA SPIOTTA: SI CHIUDE L’ULTIMA UDIENZA DEL PROCESSO AI TRE EX BRIGATISTI. LA SENTENZA IL 7 LUGLIO
Questa mattina, martedì 23 giugno, davanti alla Corte d’Assise di Alessandria si è celebrata l’udienza conclusiva del processo agli ex brigatisti Renato Curcio, Mario Moretti e Lauro Azzolini per i fatti avvenuti il 5 giugno 1975 a Cascina Spiotta. Quel giorno, nel corso di una sparatoria, venne uccisa – dopo essersi arresa ed aver alzato le mani – Mara Cagol, una delle fondatrici delle Brigate Rosse, mentre il carabiniere Giovanni D’Alfonso venne ferito a morte. In aula, si sono susseguiti gli interventi della difesa dei 3 imputati, tutti ormai ultraottantenni. Il 19 giugno la pubblica accusa aveva chiesto l’ergastolo per Curcio e Moretti, 21 anni per Azzolini. La sentenza è attesa il 7 luglio, tuttavia l’udienza di oggi chiude, di fatto, un processo iniziato il 25 febbraio del 2025 per fatti avvenuti oltre cinquant’anni fa, in un contesto storico e sociopolitico profondamente diverso. Abbiamo intervistato l’avvocato Davide Steccanella, difensore di Lauro Azzolini, all’uscita dell’udienza Ascolta o scarica Pino Casamassima, giornalista e scrittore, autore di diversi libri sulla cosiddetta “strategia della tensione” e convocato nell’ultima commissione parlamentare di inchiesta sul caso Moro, ha depositato un esposto rispetto alla morte di Mara Cagol. Lo abbiamo intervistato. Ascolta o scarica
June 23, 2026
Radio Onda d`Urto
Alla ricerca delle galere perdute. Dopo la richiesta d’ergastolo per Curcio e Moretti
Esiste un tempo immoto, fermo come uno stagno; un tempo che non passa, che nella sua immobilità trascende tutto – i cambiamenti, la storia, le grandi vicende della geopolitica. Somiglia a certi angoli delle nostre soffitte in cui abbiamo ammucchiato roba che non viene toccata per decenni e si mantiene così, […] L'articolo Alla ricerca delle galere perdute. Dopo la richiesta d’ergastolo per Curcio e Moretti su Contropiano.
June 23, 2026
Contropiano
Il processo della vergogna
Non ci sarà una nuova perizia balistica sulla sparatoria del 5 giugno 1975 davanti la cascina Spiotta, dove venne uccisa la brigatista Margherita Cagol e rimase mortalmente ferito l’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso. La corte d’assise del tribunale di Alessandria ha respinto la richiesta depositata dagli avvocati Francesco Romeo e […] L'articolo Il processo della vergogna su Contropiano.
April 16, 2026
Contropiano
Il capo dei Ros ammette: «sulla morte di Cagol non abbiamo indagato»
Corre veloce il processo di Alessandria per la sparatoria del 5 giugno 1975 davanti la cascina Spiotta, dove era stato nascosto l’imprenditore vinicolo Vallarino Gancia, rapito dalla colonna torinese della Brigate rosse per autofinanziare l’organizzazione e nella quale morirono la fondatrice della Brigate rosse Margherita Cagol e alcuni giorni dopo, […] L'articolo Il capo dei Ros ammette: «sulla morte di Cagol non abbiamo indagato» su Contropiano.
February 13, 2026
Contropiano