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Migliaia di sconosciuti dal fisco, le tasse le pagano solo salari e pensioni
Per essere una novità non è che sia un granchè ma fa sempre un certo effetto – oltre che a far incazzare – il fatto che nel nostro paese ci siano oltre 200mila evasori totali tra persone fisiche e imprese. Tra questi risultano un bel po’ di “distratti” e alcuni […] L'articolo Migliaia di sconosciuti dal fisco, le tasse le pagano solo salari e pensioni su Contropiano.
February 6, 2026
Contropiano
Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, un appello alla Regione Lazio
Carteinregola ha sottoscritto  l’appello  del Coordinamento CERS (Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali )  di Roma e Lazio alla Regione Lazio, che anzichè riprogettare il bando di gennaio 2025 per renderlo realmente accessibile e coerente con le finalità dichiarate, ha emesso un bando rivolto esclusivamente allo specifico consumo energetico delle imprese, escludendo quindi cittadini, associazioni e territori. Carteinregola condivide le richieste rivolte alla Regione dal Coordinamento, di cui fa parte un  membro del direttivo della nostra associazione:  * il ripristino di una linea di finanziamento dedicata alle Comunità Energetiche; * criteri proporzionati e compatibili con la natura civica e associativa delle CER; * l’attivazione di un confronto stabile e trasparente con le reti territoriali. In calce l’appello e li indicazioni per sottoscriverlo (AMBM) SENZA COMUNITÀ ENERGETICHE NON CI SARÀ UNA GIUSTA TRANSIZIONE Appello del Coordinamento CERS (Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali ) Roma e Lazio contro il dirottamento dei fondi regionali Roma, 23 gennaio 2025 – Senza il coinvolgimento diretto delle comunità locali, la transizione energetica rischia di diventare un mero processo tecnico, escludente e ingiusto. Con questo obiettivo, il Coordinamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali di Roma e Lazio lancia un appello pubblico contro la decisione della Regione Lazio di riallocare le risorse destinate alle Comunità Energetiche verso un bando rivolto esclusivamente allo specifico consumo energetico delle imprese, escludendo cittadini, associazioni e territori. Nel gennaio 2025 la Regione Lazio aveva pubblicato un bando da 14 milioni di euro per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Tuttavia, i requisiti economici e i vincoli normativi previsti si sono rivelati di fatto inaccessibili per le realtà civiche e associative che operano sui territori. Il risultato è stato evidente: solo due domande presentate e meno di 500.000 euro effettivamente assegnati. Nonostante le criticità segnalate e le soluzioni proposte dalle reti territoriali, la Regione ha scelto di abbandonare la linea di finanziamento dedicata alle CER, dirottando integralmente le risorse verso altri obiettivi. Una scelta che il Coordinamento considera gravissima e incoerente. Le Comunità Energetiche sono uno strumento previsto dalla normativa europea per produrre energia rinnovabile localmente, ridurre la necessità di grandi investimenti infrastrutturali, condividere i benefici economici e sociali dell’energia rinnovabile, rafforzare la coesione e la giustizia sociale e contrastare la povertà energetica e le disuguaglianze. Le CER richiedono quindi politiche dedicate, coerenti con il loro carattere civico, partecipativo e territoriale. La Regione avrebbe dovuto riprogettare il bando di gennaio 2025, per renderlo realmente accessibile e coerente con le finalità dichiarate. Non abbandonare le CER! Con questo appello, il Coordinamento chiede alla Regione Lazio: * il ripristino di una linea di finanziamento dedicata alle Comunità Energetiche; * criteri proporzionati e compatibili con la natura civica e associativa delle CER; * l’attivazione di un confronto stabile e trasparente con le reti territoriali. «La transizione energetica non è solo una questione tecnica – afferma il Coordinamento – ma una scelta di democrazia, giustizia sociale e giustizia ambientale. Senza comunità energetiche rinnovabili, non può esserci una transizione giusta». L’appello è pubblico e aperto alle adesioni di cittadine e cittadini, comunità energetiche, associazioni, amministratori locali e reti civiche. Firma e condividi l’appello: https://cersromalazio.org/appello/ Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com (nota: l’associazione Carteinregola sottoscrive e rilancia l’appello di cui non è il promotore)
January 26, 2026
carteinregola
“Io sono cultura” nel 2025: il rapporto di Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro studi Tagliacarne e Deloitte
La cultura e il suo sistema produttivo per l’Italia sono un formidabile attivatore di economia, una filiera in cui operano soggetti privati, pubblici e del terzo settore e dove, dal punto di vista dell’occupazione e del valore aggiunto, nel 2024 è stata registrata una crescita considerevole. In questa filiera complessa e composita si trovano ad operare quasi 289 mila imprese, rispetto al 2023 in crescita del +1,8%, e oltre 27˙700 mila organizzazioni senza scopo di lucro, il 7,6% del totale delle organizzazioni non-profit. Il “peso” della cultura e della creatività nel nostro Paese è molto maggiore rispetto al valore aggiunto che deriva dalle sole attività che ne fanno parte e, in maniera diretta o indiretta, generano complessivamente un valore aggiunto di circa 302,9 miliardi di euro, rispetto all’anno precedente aumentato del +2,1% e rispetto al 2021 incrementato del +19,2% . Nel 2024 continua anche la ripresa del Mezzogiorno, che presenta tassi di crescita superiori alla media nazionale con riferimento sia al valore aggiunto (+4,2% rispetto alla media nazionale) che agli occupati (+2,9% anziché +1,6%). Spiccano, in particolare, gli incrementi della Calabria (valore aggiunto: +7,5%; occupazione: +4,7%) e della Sardegna (valore aggiunto: +7,5%; occupazione: +6,2%). In termini di ricchezza prodotta nel corso dell’ultimo anno il comparto che cresciuto maggiormente è quello dei software e videogiochi (+8,0%), seguito dalle attività di comunicazione (+4,4%). Si tratta di settori che crescono anche da un punto di vista occupazionale, registrando in un solo anno un aumento dei lavoratori rispettivamente pari al +2,3% e +5,7%. Le performing arts e arti visive hanno registrato una crescita del valore aggiunto del +2,2% nel 2024 e del +34,4% dal 2021, mentre l’occupazione è aumentata del +2,6% nell’ultimo anno e del +9,6% dal 2021. Anche la cura del patrimonio storico e artistico mostra segnali di ripresa, con un incremento del valore aggiunto del +1,5% nel 2024 e del +32,0% dal 2021, accompagnato da una crescita dell’occupazione del +7,6% nell’ultimo anno e del +21,1% dal 2021. L’ambito audiovisivo e musica ha evidenziato una crescita più contenuta, con un aumento del valore aggiunto del +0,5% nel 2024 e dal +7,2% dal 2021, mentre l’occupazione è cresciuta del +8,1% dal 2021 ma solo del +0,1% nell’ultimo anno, rilevando una sostanziale stabilità del settore. Invece, pur mantenendo un ruolo centrale nel panorama culturale, quello di editoria e stampa ha registrato una crescita più contenuta. Il valore aggiunto raggiunge gli 11 miliardi, in aumento del +6,2% dal 2021, ma con una flessione del -1,5% nell’ultimo anno. I lavoratori del settore sono 196 mila, in crescita del +1,9% nel 2024 e del +3,3% dal 2021, seppur il comparto non sia riuscito a recuperare pienamente le perdite subite negli anni precedenti. Il mercato editoriale italiano, in particolare, appare complessivamente maturo e stabile, ma mostra segnali di revisione delle preferenze del pubblico e una forte digitalizzazione, con un crescente peso della narrativa italiana e una rinnovata centralità delle librerie fisiche. Non tutti i comparti hanno mostrato una dinamica positiva. Il settore architettura e design ha registrato una contrazione del valore aggiunto del -6,3% dal 2023, con una riduzione dell’occupazione del -5,5%. Una dinamica influenzata dalla fine degli incentivi fiscali nell’edilizia (come superbonus e altre agevolazioni), che ha causato un brusco calo degli investimenti nel settore edilizio-residenziale nel 2024. Questo rallentamento degli investimenti si riflette naturalmente sul lavoro degli studi di architettura e design e sull’indotto legato alla progettazione e realizzazione di spazi abitativi e commerciali. C’è poi la componente embedded creatives, composta da molteplici professionisti culturali e creativi che operano al di fuori di settori che costituiscono il core delle attività culturali – designer, esperti di comunicazione, storyteller, curatori, art director, artisti … – e strettamente connessa ai processi di culturalizzazione che hanno progressivamente interessato un numero crescente di settori economici: inizialmente quelli del manifatturiero avanzato e, più recentemente, in misura sempre maggiore, quelli dei servizi. Le attività svolte dagli embedded creatives hanno generato nel 2024, come visto, un valore aggiunto che ha superato i 49 miliardi di euro, con una crescita del +2,7% rispetto al 2023 e un’espansione del +17,1% sul 2021, a conferma del rafforzamento strutturale di questo segmento. Il settore in cui gli embedded creatives producono maggior ricchezza è quello degli “altri servizi alle imprese”: il 22 % del totale e, a conferma del ruolo strategico dei professionisti creativi per l’innovazione trasversale del settore, si segnala una loro crescita del +1,7% annua e del +6,8% nel triennio. Accanto ai numeri, pesa la capacità della cultura di orientare innovazione, coesione e sostenibilità: dalle tecnologie digitali alla transizione verde, fino al ruolo crescente dei giovani. In uno scenario complesso e in rapido cambiamento, investire in cultura significa rafforzare identità, futuro e qualità della vita del Paese… – IO SONO CULTURA 2025 / SYMBOLA Giovanni Caprio
December 2, 2025
Pressenza
Shock Economy. Le aziende italiane sognano grandi affari a Gaza
Le forze armate israeliane continuano a bombardare la Striscia di Gaza nonostante l’accordo di cessate il fuoco promosso da Donald Trump ma in Italia c’è già chi pensa a fare affari miliardari con la “ricostruzione” di Gaza City. L’edizione italiana di Fortune (nota rivista economica USA) ha pubblicato un articolo […] L'articolo Shock Economy. Le aziende italiane sognano grandi affari a Gaza su Contropiano.
October 29, 2025
Contropiano
Il ministro della difesa confessa le ragioni del bellicismo del governo
Un detto della mala romana degli anni Settanta tratteggiava quel viziaccio dei ladri che parlano troppo con le guardie: – ‘No schiaffo per fallo parlà, quattro pe’ fallo tacè. Infatti, succede che un ex mercante d’armi, diventato ministro della Difesa, non ha resistito alla tentazione di parlare troppo e ha così […] L'articolo Il ministro della difesa confessa le ragioni del bellicismo del governo su Contropiano.
September 13, 2025
Contropiano
Meno soldi alle famiglie in difficoltà, tanti sconti alle imprese. Ecco l’Inps della destra al governo
L’Inps rivela che nel 2024 sono stati erogati 4,4 miliardi per l’assegno d’inclusione sociale, 260 milioni per il Supporto formazione lavoro e solo 30 milioni destinati ai residui Reddito di cittadinanza. Si tratta di circa 4,7 miliardi contro i 6,6 miliardi che venivano erogati sullo stesso capitolo di spesa nel […] L'articolo Meno soldi alle famiglie in difficoltà, tanti sconti alle imprese. Ecco l’Inps della destra al governo su Contropiano.
July 3, 2025
Contropiano