Tag - Brigate Rosse

«Infondata la notizia di reato». Dopo 4 anni archiviata l’inchiesta sull’archivio di Persichetti
«Gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non sono in alcun modo idonei a fondare nei confronti della persona indagata una “ragionevole previsione di condanna”, e ciò per le ragioni analiticamente espresse dal pm nella sua richiesta di archiviazione (leggi qui) che evidenziano anzi positivamente l’infondatezza della notizia di reato, ragioni […] L'articolo «Infondata la notizia di reato». Dopo 4 anni archiviata l’inchiesta sull’archivio di Persichetti su Contropiano.
February 20, 2026
Contropiano
Il capo dei Ros ammette: «sulla morte di Cagol non abbiamo indagato»
Corre veloce il processo di Alessandria per la sparatoria del 5 giugno 1975 davanti la cascina Spiotta, dove era stato nascosto l’imprenditore vinicolo Vallarino Gancia, rapito dalla colonna torinese della Brigate rosse per autofinanziare l’organizzazione e nella quale morirono la fondatrice della Brigate rosse Margherita Cagol e alcuni giorni dopo, […] L'articolo Il capo dei Ros ammette: «sulla morte di Cagol non abbiamo indagato» su Contropiano.
February 13, 2026
Contropiano
Vincenzo, rivoluzionario gentile – di Rosella Simone
Il 13 di gennaio 2026 è morto Vincenzo Guagliardo, era un amico e mi manca. Mi manca il piacere del confronto, del parlare di tutto perché tutto è importante, mi manca la sua appassionata ricerca di autenticità. Mi manca un bicchiere di vino buono gustato assieme, e la certezza che, nel bisogno, ci saresti [...]
February 6, 2026
Effimera
La classe operaia va in paradiso. La vita politica di Vincenzo Guagliardo
Ho conosciuto Vincenzo Guagliardo all’interno del reparto semilibertà di Rebibbia nel giugno del 2008. Vincenzo e gli altri arrivarono la sera, rientrando in carcere da quella porzione di libertà controllata che ritmava le giornate del semilibero. Eravamo sei detenuti politici, tutti provenienti da quella che era stata la traiettoria delle […] L'articolo La classe operaia va in paradiso. La vita politica di Vincenzo Guagliardo su Contropiano.
January 20, 2026
Contropiano
1976: la politica di Moro e le aperture della Cia all’ingresso del Pci nell’area di governo
Nuovi documenti recentemente desecretati confermano che già ai tempi dell’amministrazione Ford, con Henry Kissinger segretario di Stato, gli analisti della Cia delineavano, senza particolare ostilità, la possibilità di un coinvolgimento del partito comunista italiano nella maggioranza di governo All’indomani delle elezioni politiche del 20 e 21 giugno 1976, nelle quali […] L'articolo 1976: la politica di Moro e le aperture della Cia all’ingresso del Pci nell’area di governo su Contropiano.
January 14, 2026
Contropiano
Dietrologi al delirio: “Carrero Blanco come Moro”
Le tesi cospirazioniste Molti nella destra spagnola tramortita dal colpo al cuore ricevuto, ma anche – come vedremo più avanti – nella sinistra italiana, non si arresero all’idea che gli indipendentisti della sinistra basca di ETA avessero potuto portare a termine un colpo del genere. Cominciarono così a proliferare diverse […] L'articolo Dietrologi al delirio: “Carrero Blanco come Moro” su Contropiano.
December 22, 2025
Contropiano
Il “metodo Flamigni”, la disinformazione di Stato
E’ scomparso ieri, all’età di 100 anni, Sergio Flamigni, monumento della dietrologia italiana, inventore di un metodo di falsificazione della storia degli anni 70, e in modo particolare del sequestro Moro, che purtroppo ha fatto scuola e inquinato profondamente le fonti documentali presenti sulla materia. Oggi i ricercatori che in […] L'articolo Il “metodo Flamigni”, la disinformazione di Stato su Contropiano.
December 11, 2025
Contropiano
“Eddy ist tot”…
Eddy ist tot. Così mi è apparso sullo schermo. Scritto in tedesco. Eddy è morto, è successo il 30 marzo scorso. Un’impressione di crudeltà fredda e senza freni. Scoprire la scomparsa d’un caro amico da una ricerca Google. Eddy Arnaldi è stato un militante comunista, figlio di Edoardo che si […] L'articolo “Eddy ist tot”… su Contropiano.
November 5, 2025
Contropiano
Il Mossad israeliano coinvolto nel rapimento e nell’uccisione dell’ex primo ministro italiano Aldo Moro nel 1978
Roma – Quds News. Un nuovo rapporto rivela che il Mossad israeliano è stato coinvolto nel rapimento e nell’assassinio dell’ex primo ministro italiano Aldo Moro, nel 1978, evidenziando la profonda influenza di Israele sul panorama politico italiano, compresi i legami di Moro con i gruppi di resistenza palestinese. Il veterano giornalista d’inchiesta italiano Erik Salerno, che ha trascorso oltre trent’anni a seguire i principali politici italiani, ha descritto nel suo libro del 2010 “La base del Mossad in Italia” come l’Italia sia stata trasformata in una “portaerei” strategica gestita congiuntamente da Stati Uniti e Israele. Ha anche esplorato il coinvolgimento segreto di Israele nel rapimento e nell’uccisione di Aldo Moro, figura di spicco della politica italiana e membro della Democrazia Cristiana. Moro, rapito dalle Brigate Rosse, organizzazione di estrema sinistra, in un’audace operazione in pieno giorno, il 16 marzo 1978, fu assassinato dopo 55 giorni di prigionia. L’evento sconvolse la nazione e segnò un capitolo cupo durante gli “Anni di Piombo” in Italia, un’epoca turbolenta e piena di cospirazioni politiche e violenze. Salerno afferma che i piani di Moro di raggiungere un compromesso storico con il Partito Comunista Italiano minacciavano i potenti interessi occidentali, decisi a mantenere l’Italia saldamente nel blocco occidentale guidato dagli Stati Uniti. “Quello che temevano a Washington era che l’Italia potesse allontanarsi dalla NATO”, ha dichiarato a The Grayzone. Salerno rivelò i legami segreti di Moro con i gruppi di resistenza palestinesi, facilitati dal regime libico di Muammar Gheddafi, che consentivano ai gruppi di resistenza palestinesi un passaggio sicuro e il “contrabbando di armi” attraverso l’Italia in cambio di una relativa assenza di “attacchi terroristici” sul suolo italiano, un accordo noto come “Lodo Moro”. La ricerca di Salerno evidenzia anche un sospetto incidente aereo del 1973 che coinvolse un aereo italiano, l’Argo 16, che trasportava combattenti palestinesi rilasciati. Le indagini successive suggerirono, sulla base di “prove oggettive”, che Israele fosse dietro l’incidente, in cui perse la vita l’intero equipaggio. L’incidente avvenne dopo la decisione di Moro di liberare i combattenti, facendo infuriare l’intelligence israeliana. Nel corso della sua carriera, Salerno ha documentato come il Mossad israeliano avesse stretti legami con le agenzie di intelligence italiane, collaborando a diverse missioni segrete. “Il Mossad praticamente è nato a Roma”, ha affermato. Sebbene Salerno non arrivi ad accusare direttamente il Mossad di aver orchestrato l’assassinio di Moro, ritiene che l’intelligence israeliana abbia avuto un ruolo decisivo nell’escalation delle tensioni in Italia, arrivando persino a sostenere fazioni radicali come le Brigate Rosse per preservare gli interessi geopolitici occidentali. “Non si trattava di un solo uomo”, ha sottolineato Salerno. “Si trattava di controllare la direzione politica dell’Italia durante un momento critico della Guerra Fredda“. Le rivelazioni arrivano in concomitanza con le recenti proteste di massa e gli scioperi in corso in tutta Italia a sostegno di Gaza, nel contesto del genocidio israeliano in corso. Recenti sondaggi mostrano un forte sostegno tra gli italiani – inclusa una quota significativa di sostenitori della coalizione di governo di Giorgia Meloni – al riconoscimento di uno Stato palestinese. Meloni ha criticato l’uccisione di palestinesi da parte di Israele negli ultimi mesi, tuttavia, continua a essere uno dei più fedeli alleati di Israele nell’UE.
October 13, 2025
InfoPal