Tag - imperialismo

La Cina è vicina
Quello che sta accadendo nello scenario internazionale non può essere letto come una semplice sequenza di crisi regionali o come l’ennesimo episodio di instabilità in Medio Oriente. L’attacco statunitense contro l’Iran non è un fatto isolato, ma si colloca dentro una fase storica precisa: la crisi sistemica del modo di […] L'articolo La Cina è vicina su Contropiano.
March 5, 2026
Contropiano
Decapitare stanca
“Fare una proposta che non si può rifiutare” è pratica antica di imperatori e mafiosi. I primi ammantano di diplomazia la successiva trattativa, i secondi ti fanno trovare una testa di cavallo nel letto, ma la sostanza è la stessa: se non ti arrendi, ti sparo. Gli Stati Uniti, dal […] L'articolo Decapitare stanca su Contropiano.
March 3, 2026
Contropiano
Contro l’aggressione statunitense e sionista in Medio Oriente, fermare l’escalation bellica!
L’attacco militare lanciato da USA e Israele e la prima risposta dell’Iran si inserisce in un contesto dove la tendenza alla guerra in “Medio Oriente” è divenuta da più di due anni un’ampia guerra guerreggiata di cui Israele è il suo maggiore vettore. Questa continua aggressione bellica ha potuto contare sulla profonda complicità […] L'articolo Contro l’aggressione statunitense e sionista in Medio Oriente, fermare l’escalation bellica! su Contropiano.
February 28, 2026
Contropiano
L’origine non è Trump: è nei geni di quella nazione
“Il continente ci è stato assegnato dalla Divina Provvidenza per lo sviluppo del grande esperimento di libertà e autogoverno.” No, non l’ha detto il dittatore Donald Trump; lo espresse e lasciò scritto John Cotton, leader della setta puritana, una delle due che iniziarono a popolare con anglosassoni quello che più […] L'articolo L’origine non è Trump: è nei geni di quella nazione su Contropiano.
February 27, 2026
Contropiano
Rizomatica 26-02-2026
Questa uscita di Rizomatica è dedicata al tema della guerra. Questa forma di relazione è antica e probabilmente nasce con la civiltà umana. Identificare un nemico e combatterlo è un modo per costruire una soggettività collettiva, non l'unico ma certamente uno dei più sperimentati. L'invito è di rivolgere il conflitto e la violenza, ineliminabili dalla natura umana, verso i ricchi e i potenti da cui siamo dominati, e non verso degli stranieri presentati come nemici. Continua a leggere→
February 26, 2026
Rizomatica
No, la geopolitica non mi ha convinto
La geopolitica ha spesso ignorato le trasformazioni economiche e tecnologiche che modificano radicalmente le condizioni del potere internazionale. La rivoluzione industriale, l'emergere delle multinazionali, il ruolo della finanza globale e la digitalizzazione sono fattori che sfuggono alla tradizionale analisi geopolitica, troppo ancorata a una visione statocentrica e territoriale delle relazioni di potere. Questo limite è particolarmente evidente nel mondo contemporaneo in cui le reti globali, le interdipendenze economiche e i flussi di informazione hanno ridotto l'importanza del controllo territoriale come unico criterio di potenza. Continua a leggere→
February 26, 2026
Rizomatica
Venezuela, il cortile di casa in fiamme
Non serve alcuna fantasia per vedere la continuità. Guatemala 1954: riforma agraria e interessi economici; colpo di Stato e restaurazione. Cile 1973: socialismo elettorale spazzato via e sostituito dal laboratorio del terrore e del neoliberismo. Panama 1989: l’ex alleato Noriega trasformato in “narco-dittatore” nel momento in cui non serve più, e poi catturato e processato negli Stati Uniti. Quel passaggio non è un ricordo marginale: è la prova che il “prelievo” del leader e la sua trasformazione in imputato in un tribunale statunitense è già stato usato come dispositivo politico. Caracas 2026 ne è l’evoluzione, più brutale e più simbolica. Continua a leggere→
February 26, 2026
Rizomatica
Oltre l’illusione della pace
Non è la guerra in sé a costituire l’anomalia. L’anomalia è un ordine mondiale che non riesce più a produrre integrazione, stabilità, futuro condiviso, e che per questo ricorre ciclicamente alla forza. Gli accordi su Gaza, come molti altri prima, non intervengono sulle condizioni materiali che rendono la violenza necessaria. Congelano il conflitto, rassicurano i mercati, consentono la ripresa dei flussi economici e diplomatici. La ricostruzione viene già pensata come opportunità di investimento; la pace come pausa funzionale alla riorganizzazione dei rapporti di forza. Continua a leggere→
February 26, 2026
Rizomatica