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283 miliardi di euro Ue all’Ucraina in agonia
L’Ucraina vera dietro quella che ci raccontano La demolizione della rete elettrica e logistica dell’Ucraina. Le infrastrutture energetiche sono sull’orlo del collasso. Le promesse di elezioni presidenziali entro giugno di fatto imposte da Trump a Zelensky, ma decisamente improbabili da realizzare. Il caos di diverse incapacità politiche incrociate tra ‘buoni’ […] L'articolo 283 miliardi di euro Ue all’Ucraina in agonia su Contropiano.
February 18, 2026
Contropiano
In Ucraina la guerra continua nonostante i negoziati
Nonostante i negoziati in corso ad Abu Dhabi la guerra in Ucraina continua con attacchi russi sempre più massicci alle infrastrutture energetiche, in particolare i nodi di distribuzione dell’energia coinvolgendo tutte le aree del paese . La guerra d’attrito russa sta logorando le forze ucraine sul campo ma anche la resistenza dei civili su cui sta pesando la strategia russa contro le infrastrutture che incrina il sostegno a Zelensky . Le parti rimangono ferme sulle loro posizioni ,gli ucraini vorrebbero congelare il fronte in una situazione alla “coreana “,mentre i russi chiedono il riconoscimento internazionale dei territori conquistati . Rimane la variabile dei “volenterosi” che aspirano a schierarsi sul territorio ucraino a tregua dichiarata contro la volontà esplicita di Mosca. Le prospettive sono di una continuazione della guerra nonostante i colloqui in corso e probabilmente saranno le condizioni sul campo a condizionare gli esiti della guerra molto di più delle trattative. Ne parliamo con Francesco Dall’Aglio analista di strategia militare e curatore del canale telegram “War room”
February 9, 2026
Radio Blackout - Info
Guerra in Ucraina, trattative prudenti ad Abu Dhabi
La novità c’è, almeno sul piano formale. Che, nelle trattative diplomatiche, ha una sua importanza, perché segnala sempre anche un momento significativo, negativo o positivo che sia. Nei colloqui iniziati ad Abu Dhabi la novità formale sta nel fatto che per la prima volta, dopo Istanbul 2022, una delegazione russa […] L'articolo Guerra in Ucraina, trattative prudenti ad Abu Dhabi su Contropiano.
January 24, 2026
Contropiano
Hamas, storia di un nemico necessario
L’occupazione rimossa, la guerra eterna. Indipendentemente da come la si pensi su Hamas, c’è un punto che precede ogni giudizio: Hamas è un soggetto storico reale, collocato in un conflitto asimmetrico che dura da decenni. Non un corpo estraneo piovuto dal cielo, bensì una forma di organizzazione nata dentro una […] L'articolo Hamas, storia di un nemico necessario su Contropiano.
December 30, 2025
Contropiano
Volevano 210 miliardi per farli combattere altri due anni
Fare pronostici è sempre un azzardo. Lo sanno bene tutti quelli che, dalle stelle alle stalle, da Mario Draghi a Il Foglio passando per tutti i gradi intermedi, hanno via via pronosticato un colpo di Stato contro Putin, la sconfitta sul campo della Russia, il rapido crollo dell’economia russa e […] L'articolo Volevano 210 miliardi per farli combattere altri due anni su Contropiano.
December 26, 2025
Contropiano
UCRAINA: I NEGOZIATI FANNO PROGRESSI, MA SU TERRITORI E NATO L’ACCORDO È LONTANO
Proseguono i negoziati sulla guerra in Ucraina. Domenica 14 e lunedì 15 dicembre l’inviato speciale Usa Witkoff ha incontrato il presidente ucraino Zelensky. Due incontri fiume che avrebbero impresso un’accelerazione significativa alle trattative, al punto che il capo-negoziatore ucraino Umerov ha dichiarato ieri, lunedì, che una bozza di accordo si sarebbe potuta “chiudere in giornata”. La bozza, però, è stata girata ai leader europei, e dei cosiddetti paesi “volenterosi”, che erano riuniti a Berlino e hanno aggiunto alcune condizioni che difficilmente saranno accettate da Mosca. Tra queste c’è il rispetto della volontà ucraina sulle questioni territoriali e l’intervento di una forza multinazionale europea sul terreno. Nonostante questo, secondo fonti diplomatiche statunitensi “il 90% dei temi è risolto”. Anche per il viceministro degli Esteri russo Ryabkov le parti in conflitto sarebbero “sul punto” di raggiungere una soluzione diplomatica. Mosca però ribadisce due veti: “non sottoscriveremo alcuna presenza di truppe Nato”, quindi anche quelle proposte dai Paesi europei, e non faremo concessioni su Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e Crimea. Sul terreno la guerra prosegue. Secondo Mosca tutti i distretti di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, sarebbero ora sotto il controllo dell’esercito russo, mentre un drone lanciato dai russi ha colpito un grattacielo a Zaporizhzhia: 3 i feriti. Sull’altro fronte, invece, sono stati abbattuti alcuni droni ucraini diretti verso Mosca. Il punto, su Radio Onda d’Urto, con Francesco Brusa, giornalista, collaboratore de Il Manifesto e di Osservatorio Balcani-Caucaso. Ascolta o scarica.
December 16, 2025
Radio Onda d`Urto
Un cedimento ucraino alla volta, ma la pace resta lontana
Come va la trattativa per la pace in Ucraina? All’incirca nello stesso modo in cui procede la guerra sul terreno: per frizione e consunzione, arretrando un passo alla volta ma negando di averlo fatto. E’ ovviamente il vertice di Kiev a procedere in questo modo – sul piano della trattativa […] L'articolo Un cedimento ucraino alla volta, ma la pace resta lontana su Contropiano.
December 12, 2025
Contropiano
Per Kiev l’ora delle “decisioni irrevocabili”, ma al contrario…
Si sta arrivando al dunque. In Ucraina ed anche in Europa. Il cosiddetto “vertice di Londra”, che ha riunito ancora una volta Starmer, Macron, Merz, il polacco Tusk (i sedicenti “volenterosi”) e Zelenskij ha prodotto l’ennesimo esercizio di scrittura. I cinque hanno preso il “piano in chissà quanti punti” di […] L'articolo Per Kiev l’ora delle “decisioni irrevocabili”, ma al contrario… su Contropiano.
December 10, 2025
Contropiano
UCRAINA: “SEGUIRE IL DENARO, LA VERA POSTA IN GIOCO”. IL COMMENTO DI EMILIANO BRANCACCIO
La Russia apre a negoziati di pace con l’Ucraina. Secondo Mosca “è in corso un processo serio per trovare una soluzione negoziata al conflitto e molti cercheranno di farlo fallire”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Peskov commentando le trattative in corso a partire dal piano presentato la scorsa settimana dall’amministrazione Usa e modificato dagli emissari di Washington insieme al governo ucraino e a rappresentanti dell’Ue. Il presidente ucraino Zelesnky, però, non si fida e – dopo una telefonata con la presidente della Commissione Ue von der Leyen – chiede agli alleati del Vecchio continente di continuare a esercitare pressione sulla Russia. “Nessun territorio occupato sarà mai riconosciuto come russo”, afferma il Parlamento europeo nella relazione sul piano Usa approvata la mattina di giovedì 27 novembre 2025 a Strasburgo. La relazione riconosce gli sforzi negoziali degli Usa, ma critica “l’ambivalenza di Washington”, ritenuta “dannosa ai fini di una pace duratura”. Negli Stati Uniti d’America intanto è bufera sull’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff: sono trapelate le parole che avrebbe pronunciato durante una telefonata con il mediatore russo Ushakov. Nel dialogo Witkoff suggerisce ai russi il modo in cui Putin avrebbe dovuto presentare a Trump la proposta di pace. Per Mosca si tratta di una “fuga di notizie per far saltare l’accordo”. “Dietro i massacri di questo tempo c’è il denaro, c’è il capitale”, commenta su Radio Onda d’Urto l’economista Emilano Brancaccio, autore di un commento su Il Manifesto di sabato 22 novembre 2025 dal titolo Seguire il denaro: la vera posta in gioco. “Lo sviluppo delle guerre di questo tempo ci fa capire che sono guerre definibili capitaliste, se non si parte da qui non si può capire nulla del sangue che viene sparso in questo tempo”, aggiunge Brancaccio. L’intervista di Radio Onda d’Urto all’economista Emiliano Brancaccio, docente di Politica economica all’Università del Sannio. Ascolta o scarica.  
November 27, 2025
Radio Onda d`Urto
EX-ILVA: “PRESENTATO UN PIANO DI CHIUSURA SENZA SOLUZIONI PER I LAVORATORI”. SINDACATI ABBANDONANO IL TAVOLO CON IL GOVERNO
I sindacati Fiom Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl metalmeccanici, Usb e Federmanager hanno abbandonato ieri, martedì 11 novembre 2025, il tavolo di discussione sulla situazione dell’ex-Ilva con il governo, i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e i commissari straordinari del gruppo Ilva al termine di una giornata di discussione dalla quale è emerso che le cassa integrazione, a gennaio 2026, potrebbero arrivare a quota 6.000. “Il piano di decarbonizzazione presentato dal governo è in realtà un piano di chiusura dell’ex-Ilva senza alcuna soluzione per i lavoratori e le loro famiglie”. Così Francesco Rizzo, dell’Usb di Taranto, spiega ai microfoni di Radio Onda d’Urto il motivo della rottura della trattativa da parte delle organizzazioni sindacali. Ascolta o scarica.
November 12, 2025
Radio Onda d`Urto