UNICEF: a Gaza i bambini continuano a venire uccisi e feriti
Oggi – 13 gennaio 2026 – al Palazzo delle Nazioni di Ginevra il portavoce
dell’UNICEF, James Elder, ha riferito della situazione nella Striscia di Gaza.
Nel suo intervento ha dichiarato:
> Più di 100 bambini sono stati uccisi a Gaza dal cessate il fuoco di inizio
> ottobre. Si tratta approssimativamente di un bambino o una bambina uccisi ogni
> giorno. Durante un cessate il fuoco.
Di seguito si riportano alcune parti del suo discorso:
> La vita a Gaza rimane soffocante. La sopravvivenza è ancora incerta.
>
> Sebbene i bombardamenti e gli scontri a fuoco siano diminuiti, durante il
> cessate il fuoco non si sono fermati.
>
> Quella che il mondo ora definisce “calma” sarebbe considerata una crisi in
> qualsiasi altro luogo.
>
> Purtroppo, il cessate il fuoco ha avuto un effetto indesiderato: i bambini
> palestinesi di Gaza sono scomparsi dalla scena.
>
> Dal cessate il fuoco, l’UNICEF ha registrato almeno 60 ragazzi e 40 ragazze
> uccisi nella Striscia di Gaza.
>
> Questa cifra, pari a 100, riflette solo gli incidenti per i quali sono
> disponibili dettagli sufficienti per essere registrati, quindi il numero
> effettivo di bambini palestinesi uccisi dovrebbe essere più alto.
>
> Centinaia di bambini sono rimasti feriti.
>
> Qualche giorno fa ho incontrato una di queste vittime. Abid Al Rahman, un
> bambino di nove anni, stava raccogliendo legna con i suoi amici a Khan Younis
> quando è stato colpito da un attacco aereo. Una scheggia gli ha lacerato
> l’occhio, dove è ancora incastrata.
>
> Allo stesso tempo, mentre gli attacchi continuano, permangono gravi
> restrizioni su molti beni di prima necessità a Gaza, da alcune forniture
> mediche essenziali al gas per cucinare, dal carburante ai componenti per i
> sistemi idrici e igienici salvavita.
James Elder inoltre ha evidenziato:
> È importante notare che il cessate il fuoco ha consentito progressi concreti
> in alcuni settori.
>
> * Nel campo della salute, l’UNICEF e i suoi partner hanno ampliato i servizi
> sanitari di base, comprese le vaccinazioni, in particolare nel nord del
> Paese, completamente privo di assistenza, dove le persone cercano di
> tornare a casa.
> * Per migliorare i servizi igienici, l’UNICEF sta utilizzando ogni mezzo a
> sua disposizione, dagli asini ai bulldozer, per rimuovere ogni mese mille
> tonnellate di rifiuti solidi.
> * Recentemente a Gaza ha piovuto e ha fatto molto freddo, ma grazie ai
> preparativi avviati dall’UNICEF per l’inverno abbiamo fornito quasi un
> milione di coperte termiche e centinaia di migliaia di kit di abbigliamento
> invernale per bambini.
> * Grazie più all’ingegnosità dei palestinesi che all’arrivo di pezzi di
> ricambio, abbiamo effettuato riparazioni urgenti e salvavita alle
> condutture idriche, alle stazioni di pompaggio e alle reti fognarie.
> * E per quanto riguarda l’alimentazione, abbiamo aggiunto più di 70 strutture
> nutrizionali in tutta Gaza. La carestia è stata scongiurata.
In conclusione, James Elder ha affermato:
> Nonostante i modesti progressi, due anni di guerra hanno reso la vita dei
> bambini di Gaza incredibilmente difficile.
>
> I bambini vivono ancora nella paura e i loro traumi psicologici rimangono
> incurabili, con il passare del tempo diventando sempre più profondi e
> difficili da guarire .
>
> Un cessate il fuoco che rallenta i bombardamenti è un progresso, ma non è
> sufficiente se continua a far seppellire bambini. È un monito che richiede
> applicazione, accesso umanitario e responsabilità. È il momento di trasformare
> la riduzione della violenza in sicurezza reale: aprire l’accesso agli aiuti,
> aumentare massicciamente le evacuazioni mediche e fare in modo che questo sia
> il momento in cui l’uccisione dei bambini a Gaza finisca davvero.
James Elder – GAZA CITY/GENEVA, 13 January 2026
DURING GAZA’S CEASEFIRE, CHILDREN KEEP BEING KILLED
UNICEF