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Anche a Cesena lavoratori in solidarità contro 90 licenziamenti al magazzino Coop Parma
La mobilitazione dei 90 facchini a rischio licenziamento al magazzino Coop di Parma prosegue per la mancata assunzione di responsabilità da parte di Coop Alleanza 3.0 e per l’assenza di reali prospettive occupazionali e di reddito a seguito della decisione di trasferire l’attività al nuovo magazzino automatico di Anzola dell’Emilia (BO). Una scelta che, a oggi, rischia di lasciare 90 persone e le loro famiglie senza lavoro, senza che sia stato costruito un percorso condiviso con lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali per gestire la transizione. A seguito delle mobilitazioni e delle iniziative di protesta degli ultimi giorni, qualcosa sembra essersi mosso. Sarebbe infatti emersa, seppur ancora in modo informale, una disponibilità di Coop Alleanza 3.0 a partecipare al Tavolo di salvaguardia occupazionale in Regione Emilia-Romagna, la cui riconvocazione è stata richiesta da ADL Cobas. Al momento, tuttavia, non vi sono conferme ufficiali né impegni concreti. Resta quindi da capire se il principale soggetto della filiera intenda finalmente assumere un ruolo attivo nella ricerca di una soluzione oppure continuare a scaricare le conseguenze della riorganizzazione su chi lavora. La vertenza riguarda infatti una scelta industriale che produce effetti sociali rilevanti e che richiede l’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla committenza. Non è accettabile che un’impresa che rivendica attenzione ai valori della sostenibilità e della responsabilità sociale lasci senza risposte decine di persone che hanno contribuito per anni al funzionamento della propria logistica. Per questo proseguono le iniziative di mobilitazione affinché Coop Alleanza 3.0 metta a disposizione il proprio peso economico e negoziale per costruire soluzioni concrete, in grado di garantire continuità occupazionale, tutele e reddito alle persone coinvolte. Anche al magazzino di Pievesestina a Cesena si manifesta in solidarietà con i lavoratori di Parma. La richiesta resta chiara: nessun licenziamento e un percorso che assicuri posti di lavoro stabili, dignitosi e con maggiori garanzie per tutte le persone coinvolte. Redazione Romagna
July 3, 2026
Pressenza
Nasce una biblioteca di quartiere per bambinɜ e ragazzɜ: ADL Cobas lancia una raccolta di libri e fumetti
Come sindacato ADL Cobas abbiamo deciso di avviare una raccolta di libri, fumetti e materiali per l’infanzia e l’adolescenza con l’obiettivo di costruire una biblioteca di quartiere aperta, gratuita e accessibile a tuttɜ. Il progetto nasce dalla volontà di creare uno spazio stabile di lettura, studio, socialità e condivisione nel quartiere di Porta Schiavonia, rivolto in particolare a bambinɜ e ragazzɜ. In un quartiere come Porta Schiavonia e corso Garibaldi, attraversati negli ultimi anni dagli effetti dell’alluvione, da difficoltà sociali e da trasformazioni profonde, costruire spazi gratuiti e accessibili significa rafforzare legami, relazioni e possibilità di incontro. Si tratta di creare luoghi concreti di condivisione e partecipazione, dove cultura ed educazione non siano un privilegio. Per questo immaginiamo una biblioteca popolare e interculturale, in cui accogliere anche testi non in lingua italiana. Crediamo profondamente che una biblioteca di quartiere non sia soltanto un posto dove prendere libri: è uno spazio comune e condiviso, dove costruire relazioni, strumenti culturali e comunità. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio con cui vogliamo contribuire alla costruzione di spazi di mutualismo, solidarietà e supporto concreto nel territorio, a partire da un doposcuola estivo che si terrà nella seconda metà di giugno e nel mese di luglio. La futura biblioteca raccoglierà libri illustrati, narrativa per l’infanzia e per ragazzɜ, fumetti, testi scolastici e materiali per lo studio. Saranno benvenuti sia libri nuovi sia usati, purché in buone condizioni. Invitiamo la cittadinanza, associazioni, scuole, librerie, gruppi informali e realtà del territorio a partecipare alla raccolta e contribuire alla nascita della biblioteca. I materiali possono essere portati direttamente presso la sede di ADL Cobas in Corso Garibaldi 305 a Forlì, nei giorni e negli orari di apertura dell’ufficio, oppure concordando la consegna tramite contatto telefonico: 351 585 9671. Redazione Romagna
June 25, 2026
Pressenza