Tag - memoria

Alle frontiere del tempo
di Mauro Armanino Dalla Liguria al Niger, passando per guerre, migrazioni e periferie del mondo. Mauro Armanino racconta il tempo vissuto: non quello degli orologi, ma quello delle persone, delle …
October 18, 2026
Osservatorio Repressione
«Un mondo cancellato»: Requiem per Casablanca e le ruspe della vecchia medina
«Ma io non posso dimenticare che qui è stato cancellato un mondo. Il mio mondo». È con queste parole che Rahal, protagonista di Requiem per Casablanca, osserva ciò che resta del quartiere in cui è cresciuto. Siamo all’ultima immagine … Leggi tutto L'articolo «Un mondo cancellato»: Requiem per Casablanca e le ruspe della vecchia medina sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Václav Havel: commemorazione del 90° anniversario della sua nascita
Il 5 ottobre la Repubblica Ceca ha commemorato il 90° anniversario della nascita di Václav Havel, drammaturgo, saggista, dissidente e primo presidente della Repubblica Ceca. Havel, nato il 5 ottobre 1936, è stato una delle figure di spicco del dissenso cecoslovacco e, dopo il novembre 1989, è diventato presidente della Cecoslovacchia e, successivamente, della Repubblica Ceca. In occasione di questo anniversario si sono tenuti eventi commemorativi e culturali. Havel ha ancora oggi i suoi critici, che sottolineano anche alcune delle sue decisioni politiche e dei suoi errori. Allo stesso tempo, però, rimane una figura ampiamente conosciuta e rispettata in tutto il mondo, associata alla lotta per la libertà, i diritti umani e la dignità. Per molte persone al di fuori della Repubblica Ceca, è stato e rimane anche un uomo che amava il proprio Paese e i suoi abitanti. La sua eredità suscita ancora oggi opinioni diverse, ma allo stesso tempo ricorda l’importanza della libertà, della responsabilità e della dignità umana nella vita pubblica. Una delle tante manifestazioni commemorative si è tenuta anche a Zbraslav, dove è stata organizzata da un gruppo locale di cittadini. Foto: Mikuláš Vymětal, Praga-Zbraslav, 5. 10. 2026 Pressenza Praha
October 8, 2026
Pressenza
Il bene, il male e i loro campioni
di Luca Rastello (a 11 anni dalla morte, ripreso da gliasinirivista.org) È indubbio che la lucidità con cui Luca Rastello, morto prematuramente lo scorso luglio, ha saputo raccontare alcune delle questioni più complesse di questi anni – la guerra jugoslava e le ambiguità degli interventi umanitari; le migrazioni forzate e la condizione dei profughi; il mercato della droga; i conflitti
September 28, 2026
La Bottega del Barbieri
11 Settembre nella memoria
Ricordiamo il golpe cileno dell’11 settembre 1973 promosso dall’amministrazione USA Reagan-Kissinger e ferocemente attuato dai militari di quel paese. Teniamo molto a rammentare quei tragici fatti proprio perché stiamo vivendo un presente di grande difficoltà per la democrazia. Dopo il voto sassone questa crisi sta assumendo particolari aspetti proprio in […] L'articolo 11 Settembre nella memoria su Contropiano.
September 11, 2026
Contropiano
Quando il boia diventa eroe
LA MEMORIA MUORE QUANDO I CARNEFICI DIVENTANO EROI E LE VITTIME SOLTANTO NUMERI Foto di Nancy Hann su Unsplash -------------------------------------------------------------------------------- Mentre noi discutiamo dei 17 centesimi della benzina, a poche centinaia di chilometri da casa nostra sta accadendo qualcosa di molto più grave. Ci stanno rubando la memoria. Ratko Mladić è morto. Anche Harald V di Norvegia é morto ma non fa notizia. Condannato all’ergastolo per genocidio Ratko ha compiuto crimini contro l’umanità. Oltre ottomila uomini e ragazzi musulmani massacrati a Srebrenica. Adesso la Serbia annuncia per lui i massimi onori militari e di Stato. Il problema non è un funerale. Il problema è rendere gli onori alla bara di un uomo condannato per genocidio. Mladić si faceva fotografare mentre accarezzava la testa dei bambini prima di massacrarli e disperdere i loro corpi a pezzi nelle fosse comuni. Questo dovrebbe preoccuparci più dei diciassette centesimi alla pompa di benzina Il male raramente arriva gridando: “Sono il male”. Prima cambia le parole. Poi cambia la memoria. Alla fine trasforma i carnefici in eroi. L’Europa ha dichiarato che la glorificazione dei criminali di guerra non ha posto nei suoi valori, tanto meno in un Paese che chiede di entrare nell’Unione. Sono gli stessi valori che hanno preteso dalla Turchia l’abolizione della pena di morte prima dell’apertura dei negoziati di adesione. L’Europa, se vuole ancora avere un’anima, deve avere confini morali prima ancora che geografici. Mosca intanto parla di sentenza ingiusta e manda le proprie condoglianze. Sulla falsariga dello stesso pensiero aspettiamo di vedere se arriverà qualche analoga parola da Israele, mentre il governo Netanyahu, con Ben-Gvir e la sua estrema destra, continua a Gaza uno scempio che la Commissione d’inchiesta dell’ONU ha definito “genocidio”. Per fortuna ci sono i giovani. Studenti serbi che strappano quegli striscioni celebrativi prendendosi insulti. Stiamo consegnando loro un mondo che non piace neppure a noi. Alcuni stanno avendo il coraggio di rifiutarlo. Il patto diabolico è questo: rendere tutto normale. I nostri criminali diventano eroi. I nostri morti sono vittime, quelli degli altri numeri. Le nostre bombe sono necessarie, quelle degli altri terrorismo. Dobbiamo recuperare la capacità di scandalizzarci. Chi tiene in mano il Vangelo ha ricevuto un ordine preciso: pregare per i nemici dunque. non festeggiamo la morte di Ratko, non desideriamo vendetta e lo affidiamo alla misericordia di Dio. Proprio quel Vangelo, però, ci obbliga a chiamare il male con il suo nome. Per i credenti, la misericordia non cancella la verità. Il perdono non assolve la storia: Gesù perdona il peccatore, non santifica il peccato. Il nazismo non comincia con i campi di sterminio. Comincia molto prima. Quando «i nostri» hanno sempre ragione. Quando i morti degli altri valgono meno. Quando la propaganda rende normale ciò che normale non è. La pace nasce così: dalla memoria che diventa verità, dalla verità che diventa giustizia, dalla giustizia che finalmente può diventare riconciliazione. Non c’è altra via. [Don Giacomo Martino, parroco a Genova] -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Quando il boia diventa eroe proviene da Comune-info.
August 30, 2026
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