HUB FOR DEFENDERS: UN SUPPORTO CONCRETO PER CHI SI MOBILITA. “DISSENTIRE È UN DIRITTO. DIFENDERLO È UN LAVORO COLLETTIVO”
In un clima di criminalizzazione e repressione crescente delle piazze, una rete
di organizzazioni prova a mettersi di traverso, schierandosi apertamente dalla
parte di chi protesta. E’ Hub for Defenders, una realtà attiva da almeno un
anno, ma presente sui social da pochi giorni.
Obiettivo dell’Hub, offrire un supporto concreto a chi si espone, mobilita e
manifesta. “Negli ultimi anni, e in particolare dopo i Decreti sicurezza – si
legge sul sito della rete – chi partecipa a manifestazioni, campagne o altre
forme di attivismo si trova ad affrontare procedimenti legali, misure
amministrative, sorveglianza digitale o altre forme di repressione. L’obiettivo
è tutelare chi esercita diritti fondamentali, come la libertà di espressione,
associazione e partecipazione”.
Per farlo, Hub for Defenders si propone come uno “strumento collettivo e
trasversale”, offrendo servizi gratuiti di supporto legale, psicologico e
digitale. Ma non solo. L’Hub realizza anche veri e propri percorsi di formazione
costruiti sui bisogni di attivistə, avvocatə e organizzazioni che “affrontano
pressioni, rischi legali o situazioni di particolare stress e vulnerabilità”. In
questo quadro, si inserisce anche l’ultimo vademecum rilasciato, dal titolo
“Guidelines for Defenders – Guida essenziale di autodifesa contro la repressione
per attivistə, organizzazioni e movimenti.
“Dissentire è un diritto. Difenderlo è un lavoro collettivo”, si legge sui
canali social della rete. Un “lavoro collettivo” che alla luce dell’ennesimo
testo repressivo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, l’ottavo in 4 anni –
che prevede pene ancora più pesanti per le accuse di piazza e ancora più
repressione contro i minorenni con background migratorio – sembra quanto mai
urgente e necessario.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Marica di Pierri, portavoce di A Sud, una
delle realtà che coordinano Hub for Defenders Ascolta o scarica