Padova, presentazione del Toolkit al convegno contro la militarizzazione dell’università
Grande successo, ieri 17 ottobre 2026, al Convegno di Padova “Resistere alla
militarizzazione dell’università”, con oltre 100 partecipanti in presenza e
circa 200 partecipanti collegati per seguire sui social la trasmissione online
in diretta.
Tanti studenti, studentesse, ricercatori, ricercatrici e dottorandi/e, ma anche
cittadine e cittadini interessati soprattutto al tema degli accordi fra mondo
accademico e filiera bellica, militare e strategica.
Dopo l’introduzione da parte degli organizzatori (Collettivo CORDA Padova e
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università), è
intervenuto Michele Lancione, professore del Politecnico di Torino, che ha
evidenziato i caratteri del nuovo Complesso Militare Accademico Industriale con
riferimento a Laboratorio saperi insubordinati, Nell’ecosistema dei saperi.
Ricerca, istruzione, guerra.
A seguire Davide Borrelli, professore universitario all’Università Suor Orsola
Benincasa di Napoli, che ha invece affrontato le implicazioni della guerra
cognitiva fra senso comune e saperi accademici in un’università che da torre
d’avorio si sta trasformando in torre d’acciaio (vedi Maya Wind, Torri d’avorio
e d’acciaio. Come le università israeliane sostengono l’apartheid del popolo
palestinese).
La sessione plenaria è stata chiusa dalla testimonianza di una docente francese,
Marie, che ha riportato gli ambiti di azione di Stop Academic Complicity sui
vari livelli, soprattutto rispetto agli accordi con Israele e le complicità sul
genocidio a Gaza e sull’occupazione in Cisgiordania.
Clicca qui per guardare il video della mattinata sul canale Youtube
dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
Dopo la plenaria è stata la volta dei 4 tavoli di lavoro rispettivamente su:
* Mappatura accordi;
* Resistere alla militarizzazione della conoscenza;
* Dall’Università ai territori;
* Accordi con Israele e solidarietà alla Palestina.
Nei tavoli segnaliamo la presenza di Linda Maggiori, reduce dall’esito positivo
del ricorso (clicca qui per la notizia) al Consiglio di Stato, la cui sentenza
ha sancito il suo diritto a ricevere dalle Dogane i dati relativi ai traffici di
armi nel porto di Ravenna: una netta vittoria sul fronte della trasparenza, un
orientamento che ci auguriamo possa contagiare anche altri ambiti come quello
dell’università.
Prezioso anche il contributo di Carlo Tombola di Weapon Watch. Storico, geografo
ed esperto di economia dei trasporti e logistica militare, Tombola coordina le
attività di questa associazione per mappare e denunciare la cosiddetta
“logistica delle guerre”. In particolare, il suo contributo si è soffermato
sull’analisi dei dati della logistica globale e dei trasporti marittimi ed aerei
per individuare carichi occulti o transiti di armamenti, munizioni e componenti
strategiche destinati a Paesi in conflitto (come nei recenti casi di spedizioni
tracciate verso Israele).
Infine, rilevante è stato anche il contributo di Danilo Aceto Zumbo (RUP) e
Alfredo Luminari (BDS Italia) sulle complicità delle università italiane con
Israele e sulle strategie di boicottaggio che dall’interno delle istituzioni
possono essere messe in campo per non rendersi complici del genocidio in
Palestina.
La giornata del convegno si è chiusa con la restituzione in plenaria delle
conclusioni dei tavoli di lavoro. Il convegno si chiude domenica 18 ottobre con
un’Assemblea per organizzarsi nel rilanciare l’azione di contrasto alla
militarizzazione nelle università.
Clicca qui per guardare il video del pomeriggio sul canale Youtube
dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
Infine, ma non ultimo, il convegno è stato una buona occasione per lanciare il
“Toolkit per resistere alla militarizzazione“, realizzato dall’Osservatorio
contro la militarizzazione delle scuole e delle università in collaborazione con
Corda Padova e la rete RUP (Ricerca e Università per la Palestina).
Anche quello ci auguriamo possa rappresentare uno strumento prezioso per
diffondere buone pratiche e rilanciare la lotta antimilitarista negli atenei.
Seguite il nostro sito perché a breve sarà disponibile gratuitamente per il
download.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università