FRANCIA: “SENZA ASCOLTARE I GIOVANI, IL PAESE È NEI GUAI”, 100 MILA IN PIAZZA A PARIGI, LE CORRISPONDENZE DAL CORTEO
Terza giornata nazionale di mobilitazione studentesca in Francia. Sono almeno
256.000 le persone che hanno manifestato in Francia nel quadro del cosiddetto
‘atto 3’ della mobilitazione studentesca, di cui 56.000 a Parigi, secondo il
ministero dell’Interno. I sindacati annunciano invece 500 mila manifestanti in
tutto il Paese, di cui 100.000 a Parigi.
1.800 licei bloccati su 3.700 in tutta la Francia, “un nuovo record”, secondo le
cifre dell’Union syndicale lycéenne. Il movimento, nato a settembre nella
regione parigina, si è rapidamente esteso a tutto il Paese.
Una mobilitazione che mette al centro non soltanto la scuola, ma il modello
sociale francese: risorse pubbliche, precarietà, disuguaglianze e diritto allo
studio.
Ma insieme alla mobilitazione cresce anche la repressione. Dal 28 settembre sono
state effettuate 6.059 fermi. Il governo riferisce inoltre di 215 studenti
feriti. Sono dieci le indagini aperte dall’IGPN, l’ispettorato che controlla
l’operato della polizia.
Una risposta repressiva che ha già provocato feriti gravi. A Lens, un
quindicenne ha perso una mano in seguito all’esplosione di una granata davanti a
un istituto; un’altra studentessa o studente, nei giorni scorsi, ha riportato
gravi lesioni a un occhio.
Alla mobilitazione studentesca si stanno affiancando sindacati e organizzazioni
sociali. La CGT ha sostenuto la protesta, mentre la Confédération Paysanne ha
invitato gli agricoltori a far convergere le proprie rivendicazioni con quelle
degli studenti, anche attraverso la partecipazione con i trattori.
All’inizio del corteo parigino, intorno alle ore 15, ci siamo collegati da Place
de la République con Massimo Meloni che vive a Parigi da oltre 40 anni e che fa
parte di un collettivo di Gilet Jeunes del quartiere Belleville. Ascolta o
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Gli aggiornamenti delle 17.30 dal corteo parigino con il giornalista e nostro
collaboratore Cesare Piccolo. Ascolta o scarica
Alle 17.45 ci siamo collegati per le prime valutazioni a caldo della giornata
con Andrea Di Gesu, compagno italiano attivo in diversi movimenti francesi e
docente di filosofia politica a Sciences Po Paris. Ascolta o scarica