AUTOPSIA SU ABDERRAHIM FAKIR, AVVOCATO FABIO ANSELMO: “MORTO PER MANCANZA DI OSSIGENO, COCAINA NEMMENO CONCAUSA”
Sono state anticipate agli avvocati le conclusioni dei consulenti del pubblico
ministero sull’autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, morto durante un fermo di
polizia lo scorso 19 luglio a Bologna. Ai microfoni di Radio Onda d’urto Fabio
Anselmo ha dichiarato che Fakir “E’ morto per una grave crisi respiratoria acuta
dovuta a una ipossia e una insufficienza di ossigeno che il corpo di Fakir
richiedeva disperatamente nelle condizioni a cui è stato costretto nella
posizione prona a terra. La posizione prona è fondamentale come causa di morte”.
“Il bisogno di ossigeno che aveva disperatamente”, ha continuato Anselmo, “era
dovuto sia allo stato di agitazione sia all’impossibilità di respirare con il
diaframma compresso e sia ache a una quantità di cocaina non certamente elevata
che aveva nel sangue. Ma queste non sono concause: la causa è ipossia, la crisi
respiratoria acuta”.
“Le conclusioni sono queste, è stato persino citato il caso di Riccardo
Magherini”, ha spiegato Ansemo ai nostri microfoni. “Ero presente personalmente
alla riunione e nessuno, nemmeno i consulenti della difesa dei poliziotti, ha
chiesto ulteriori accertamenti”.
Ascolta Fabio Anselmo, legale della famiglia di Abderrahim Fakir, ai microfoni
di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica