Anche le critiche della Senatrice Liliana Segre al governo di Israele saranno considerate espressione di antisemitismo?
Continuo a non capire le critiche gratuite mosse alla Senatrice a vita Liliana
Segre, che si basano sul fatto di non utilizzare la parola “genocidio”, parola
che, ovviamente, io uso, ma non è questo il punto.
Ecco cosa ha dichiarato più volte la Senatrice Segre, è stata sempre molto dura
nei suoi giudizi e sempre tenendo distinta la sua identità ebraica dallo Stato
di Israele:
Ha detto di provare _”una profonda repulsione verso il governo di Benjamin
Netanyahu e verso la destra estremista, iper-nazionalista e con componenti
fascistoidi e razziste al potere oggi in Israele”.
Ha ribadito più volte, anche in questi giorni per il ddl antisemitismo, di aver
“spesso criticato aspramente le posizioni e le scelte degli attuali governanti
israeliani, arrivando ad esprimere un sentimento di ‘repulsione'”
Sulla guerra a Gaza e sull’esercito:
“È chiaro che, dopo un trauma come quello del 7 ottobre, qualunque governo
israeliano avrebbe reagito con durezza. Ma la guerra a Gaza ha avuto connotati
di ferocia inaccettabili e non è stata condotta secondo i principi umanitari e
di rispetto del diritto internazionale che dovrebbero guidare Israele”
“Israele è andato ben oltre i limiti del diritto di difesa, facendo stragi di
civili e distruzioni immani”
In un’intervista dell’agosto 2025 ha parlato di rischio di arrivare
“all’indicibile” quando “si arriva ad affamare una popolazione”, e ha definito
“straziante vedere Israele sprofondato in un simile abominio con alcuni ministri
fanatici che, con gli occhi fuori dalle orbite, gridano propositi di virulenta
disumanità, oppure con gruppi di coloni che compiono vergognose azioni
squadristiche ai danni di palestinesi inermi in Cisgiordania”.
Segre tiene separati i piani: “Io non penso di dover rispondere, di dovermi
discolpare, in quanto ebrea, di quello che fa lo Stato di Israele”.
È pertanto evidente, a tutte le persone intellettualmente oneste, che le stesse
parole della Senatrice Liliana Segre, se il DDL non sarà emendato, come lei
stessa auspica, sarebbero considerate come espressione di antisemitismo.
Mauro Carlo Zanella