Cuba replica alle dichiarazioni di Trump all’Onu
Il Presidente di Cuba Miguel Díaz-Canel ha condannato fermamente le recenti
dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante il suo
discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
“Ieri le affermazioni del Presidente degli Stati Uniti sono state totalmente
arroganti, prepotenti, interferenti e dimostrano il sostegno a quel pensiero
genocida, criminale e sprezzante verso Cuba e il popolo cubano”, ha dichiarato
Díaz-Canel nel programma ‘Criterio Compartido’.
Il presidente cubano ha sottolineato che Trump ha dimostrato “ancora una volta
il disprezzo che prova per i popoli dell’America Latina e dei Caraibi, in
particolare verso Cuba e verso la rivoluzione cubana”. Il Presidente degli Stati
Uniti sfugge alla sua responsabilità nel “genocidio” contro il popolo cubano
attraverso “quel blocco inasprito e prolungato”, mentre definisce il governo
dell’isola uno Stato fallito, che cadrà.
“La libertà a Cuba è arrivata il 1° gennaio 1959 con la Rivoluzione e quella
libertà non la perderemo, la difenderemo”, ha affermato in un messaggio
indirizzato al governo degli Stati Uniti.
Il Presidente degli Stati Uniti ha assicurato che la sua amministrazione sta
cercando “un cambiamento fondamentale” a Cuba e ha riconosciuto che sta
esercitando una pressione per questo, “la più grande a cui sia mai stata
sottoposta”.
Queste dichiarazioni sottolineano ancora una volta la volontà degli Stati Uniti
di strangolare il popolo cubano con la speranza che scenda in strada, addossando
tutte le responsabilità alla gestione dell’attuale governo. Secondo Trump e i
suoi scagnozzi tutti i problemi che l’isola sta attraversando sono da addossare
alla mala gestione governativa, al sistema economico socialista che ha fallito.
Ingenuamente poi ammette che l’isola è sottoposta a una pressione senza
precedenti, affermazione, quest’ultima che certifica senza possibilità di
smentita che i problemi di Cuba sono causati dagli Stati Uniti.
Affermazione che però non viene evidenziata dai nostri mezzi di informazione che
attingono le loro notizie dai mezzi informativi che hanno sede a Miami e in
Florida; vengono definiti la libera stampa cubana, ma ricevono lauti
finanziamenti direttamente dal governo statunitense e dalle sue agenzie. Fonti
informative al servizio della Casa Bianca che anche questa volta applaudono le
dichiarazioni di Donald Trump.
www.occhisulmondo.info
Andrea Puccio