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24-30 aprile. Le prime proiezioni di “Padrone e sotto”
di Napoli Monitor A Napoli la “questione sociale” è un tema onnipresente nel dibattito pubblico: come emergenza perpetua, violenza latente, sofferenza data e ricevuta. I suoi protagonisti sono costantemente sotto osservazione. Eppure, il suo nucleo resta un tabù: negato, immutabile, inalterato nel tempo. Nessuno si interroga sulle sue ragioni, sulla sua essenza. Non diventa mai una questione politica. Per individuarlo
[2026-04-23] SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA @ CSOA Forte Prenestino
SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (giovedì, 23 aprile 19:00) CSOA Forte Prenestino giovedì 23/04/2026 verso il 25 aprile e il 1º maggio… SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA sistemi di razzializzazione come dispositivi di controllo coloniale dalle 19:00 presentazione e proiezione del documentario “Nous sommes des champs de bataille” (Fra 2025, 90’) di Mathieu Rigouste con - Mathieu Rigouste - Rajaa del CSOA Lambretta - Wahid - Blocco Decoloniale Roma a seguire live set: Wahid & Omar aka 3RB Nda Hood djset: PolG … Vieni e fai venire! in funzione Taverna, Pub12ditutto, Sala da tè InTHERferenze, Enoteca, Infoshop, Serigrafia, Banchetti info&distro www.forteprenestino.net/attivita/3622-siamo-campi-di-battaglia
April 16, 2026
Gancio de Roma
Il salvataggio del pilota sembra un film: brutto e inverosimile
Mi perdonerete se per una volta mi concentro sulla trama. Cioè, nei film d’azione la trama è tutto, no? Uno paga il biglietto e vede Tom Cruise che si butta da un aereo su una torta alla panna, si sistema il papillon e sposa Miss Mondo, giusto? Ecco. La ricostruzione […] L'articolo Il salvataggio del pilota sembra un film: brutto e inverosimile su Contropiano.
April 8, 2026
Contropiano
“No Other Choice” e il Mostro che stiamo diventando
Dopo aver visto un film, capita che il sottoscritto debba farlo decantare per un po’ nella mente, quantomeno per evitare che il primo impatto (positivo o negativo che sia) lo induca a conclusioni affrettate. È accaduto diverse volte, anche per film di cui, col senno di poi, ho un giudizio […] L'articolo “No Other Choice” e il Mostro che stiamo diventando su Contropiano.
February 22, 2026
Contropiano
Dietrologi al delirio: “Carrero Blanco come Moro”
Le tesi cospirazioniste Molti nella destra spagnola tramortita dal colpo al cuore ricevuto, ma anche – come vedremo più avanti – nella sinistra italiana, non si arresero all’idea che gli indipendentisti della sinistra basca di ETA avessero potuto portare a termine un colpo del genere. Cominciarono così a proliferare diverse […] L'articolo Dietrologi al delirio: “Carrero Blanco come Moro” su Contropiano.
December 22, 2025
Contropiano
In the Belly of AI
Giovedì 20 novembre 2025 venite a vedere la presentazione e proiezione del film documentario "In the Belly of AI". Un lavoro imperdibile per capire i costi umani dell'automazione industriale. Giovedì 20 novembre 2025 AvANa & CinemaForte presentano e proiettano su grande schermo presso il cinema del C.S.O.A. Forte Prenestino, via delpino, Roma "IN THE BELLY OF AI" I sacrificati dell'IA (Fra 2024) 73' diretto da Henri Poulain scritto da Antonio Casilli, Julien Goetz, Henri Poulain introduzione di di AvANa Avvisi Ai Naviganti avana.forteprenestino.net * film sottotitolato in italiano * ingresso a libera sottoscrizione ... IN THE BELLY OF AI I sacrificati dell'IA Dietro l'intelligenza artificiale si nasconde il più grande sfruttamento umano e territoriale del XXI secolo. Un'analisi approfondita, ben documentata e illuminante sulla nuova rivoluzione digitale e su ciò che essa comporta in termini di costi umani e ambientali. Magiche, autonome, onnipotenti... Le intelligenze artificiali alimentano sia i nostri sogni che i nostri incubi. Ma mentre i giganti della tecnologia promettono l'avvento di una nuova umanità, la realtà della loro produzione rimane totalmente nascosta. Mentre i data center ricoprono di cemento i paesaggi e prosciugano i fiumi, milioni di lavoratori in tutto il mondo preparano i miliardi di dati che alimenteranno i voraci algoritmi delle Big Tech, a scapito della loro salute mentale ed emotiva. Sono nascosti nelle viscere dell'IA. Potrebbero essere il danno collaterale dell' ideologia del “lungo termine” che si sta sviluppando nella Silicon Valley ormai da alcuni anni? ...
November 15, 2025
Notizie da C.I.R.C.E.
Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, l’ambasciata svizzera premia “Little Syria
Assegnato nelle scorse ore il Premio per la Pace che suggella l’amicizia tra il Festival partenopeo e la Confederazione Elvetica. Continuano le proiezioni a Palazzo Corigliano in attesa della seconda settimana di eventi internazionali. Il primo premiato dell’edizione 2025 del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli è “Little Syria”, di Madalina Rosca e Reem Karssli (Germania, Portogallo, Romania, 80’). La storia di tre rifugiati siriani in Europa, in fuga dopo la Rivoluzione, si aggiudica il “Premio per la Pace” che da cinque anni l’ambasciata svizzera in Italia assegna durante la manifestazione partenopea. Reem Karssli, presente nell’Aula delle Mura Greche di Palazzo Corigliano, sede dell’Università L’Orientale, ha ricevuto il premio dalle mani di Anna Russo Mattei, Vicecapo missione, alla guida della delegazione che comprendeva Barbara Wachter e la Console a Napoli Raffaella D’Errico. Il sostegno della Confederazione Elvetica e dell’ambasciata svizzera in Italia è ormai consolidato da tempo; questa sinergia si è tradotta, da cinque anni ad oggi, in un premio assegnato al film che meglio racconta il valore universale della pace. «La presenza costante dell’ambasciata svizzera è un impegno culturale e umano che ci accompagna da anni, di cui siamo particolarmente onorati e che speriamo possa interessare altre iniziative, come la Peace School Mario Paciolla», dichiara il Coordinatore del Festival, Maurizio Del Bufalo. Che aggiunge: «In un tempo in cui i Diritti Umani vengono costantemente violati, sapere di poter contare su un’istituzione che difende con coerenza il valore del dialogo e della pace rafforza la nostra missione e tutto ciò in cui crediamo» Intanto, la manifestazione, che quest’anno ha scelto il tema “Terre promesse, terre rubate. Popoli senza pace”, prosegue verso nuovi obiettivi. Dopo le tre mattinate dedicate alle scuole (lunedì 17 e martedì 18) e all’Università L’Orientale (mercoledì 19), continuano fino al 20 novembre le proiezioni dei film in gara a Palazzo Corigliano (ogni sera, dalle 19:00, fatta eccezione per domenica 16 novembre). C’è attesa per i successivi eventi internazionali in programma, tutti a Piazza Forcella dalle ore 18.00, nei giorni 17, 18, 19 e 20 novembre) che metteranno al centro le storie di tre popoli perseguitati (saharawi, curdi e palestinesi) che “resistono ai loro oppressori e dimostrano di saper vivere in promiscuità e in condizioni anche estreme.” Accompagneranno gli spettatori alla serata finale del 21 novembre a Piazza Forcella, quando assisteremo alle premiazioni per le altre categorie in gara (Human Rights Doc, Human Rights Short, Human Rights Youth, Premio Mario Paciolla), alle Menzioni (Arrigoni/mer Khamis e Giuria Diffusa) con l’omaggio musicale “… nostro mare è il mondo intero” di Alessio Lega. Andando nel dettaglio, lunedì 17 novembre è la Giornata dedicata al popolo saharawi. Alle 10.00, al Cinema Vittoria sito nel quartiere Arenella, si terrà l’incontro “Un popolo in esilio”, con Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia, Mohammed Dihani, ex prigioniero politico, il fotografo Patrizio Esposito e il regista Mario Fusco Martone. Sarà proiettato il film Una storia Saharawi di Mario Martone, girato nel 1996 nei campi profughi del Tindouf. Nel pomeriggio (ore 18.00, Piazza Forcella), l’incontro “Saharawi, vedere l’occupazione” proporrà un confronto sulla situazione del Sahara Occidentale, ancora sotto controllo coloniale marocchino, con interventi di registi e attivisti impegnati nei territori occupati.  Martedì 18 novembre è la prima delle due giornate dedicate al popolo curdo. La mattina (ore 10.00, Cinema Vittoria) previsto il panel “Il popolo delle montagne”, con il regista Veysi Altay, l’attivista Alfonso Di Vito e il ricercatore Alessandro Tinti. Proiezione de “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR, 2025, 36 min). Alle 18.00, a Piazza Forcella, “Il genocidio curdo” ripercorrerà gli esiti del processo aperto dal Tribunale Permanente dei Popoli che ha riconosciuto la straordinaria aggressione subito dal popolo curdo. A guidare la serata Gianni Tognoni, Segretario generale del Tribunale Permanente, accompagnato da Alfio Nicotra e Angelica Romano di Un Ponte Per, la giornalista Emanuela Irace e Yilmaz Orkan, coordinatore del Kurdistan National Congress in Italia. Proiezione ancora di “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR, 2025, 36 min). Mercoledì 19 novembre, seconda giornata dedicata al popolo curdo. Alle 10.00, al Palazzo Mediterraneo (sede de L’Orientale), la tavola rotonda “Oltre il conflitto: le sfide della pace curda” approfondirà, coordinata dalla prof.ssa Lea Nocera, il tema dell’autogoverno democratico nel Rojava e delle esperienze di confederalismo comunitario. Partecipano Gianni Tognoni, Ylmaz Orkan, Alfio Nicotra, il ricercatore Alessandro Tinti e Veysi Altay. Proiezione de “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR, 2025, 36 minuti). Nel pomeriggio, alle 18.00, “Rojava, il Confederalismo Democratico è qui” incontro a Piazza Forcella. Sarà proiettato “Naharina – Resistenza comunitaria nel Kurdistan siriano” di F.D. Tona (51 minuti), seguito da un confronto con Zilan Diyar, attivista femminile curda, Tiziano Saccucci dell’Ufficio UIKI di Roma, Alessandro Tinti e Yilmaz Orkan, sulla realtà curda del Rojava, dove il Confederalismo Democratico è oramai una realtà. La serata di giovedì 20 novembre è dedicata alla questione palestinese. L’appuntamento delle 18.00 a Piazza Forcella vedrà la partecipazione di Luisa Morgantini, Francesca Albanese (Relatrice ONU per i Diritti Umani nei Territori Palestinesi, in collegamento), Luigi de Magistris (già Sindaco di Napoli) e Luigi Daniele, giurista dell’Università del Molise. L’incontro, dal titolo “La crisi dell’ordine mondiale e il futuro della Palestina”, offrirà una riflessione ampia sul nuovo assetto geopolitico del Medio Oriente e sulle conseguenze umanitarie del conflitto a Gaza e in Cisgiordania. Il monologo di Nino Racco, cantastorie calabrese, “Una storia palestinese” chiuderà la serata proponendo una storia di amicizia israelo-palestinese tra due giovani. Fino al 21 novembre, nello Spazio Comunale Piazza Forcella, in via Della Vicaria Vecchia 23, dalle 9 alle 19.00, l’associazione Annalisa Durante accoglierà i visitatori della Mostra HeART che esporrà i disegni dei bambini di Gaza, l’arte dal genocidio, in collaborazione con il Festival. Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli è promosso dall’associazione Cinema e Diritti, con il contributo di Regione Campania, Film Commission Regione Campania, Comune di Napoli, Università L’Orientale, e il patrocinio della Confederazione Elvetica e dell’ambasciata svizzera in Italia, il Festival aderisce alla Human Rights Film Network, è patrocinato da Amnesty International ed è sostenuto da Banca Etica, Un Ponte Per, FICC e Assopace Palestina. Redazione Napoli
November 14, 2025
Pressenza
[2025-11-13] "Born in Flames" di Lizzie Borden (1983) • VERSO IL 25 NOVEMBRE x NON UNA DI MENO @ CSOA Forte Prenestino
"BORN IN FLAMES" DI LIZZIE BORDEN (1983) • VERSO IL 25 NOVEMBRE X NON UNA DI MENO CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (giovedì, 13 novembre 21:30) Giovedì 13 novembre 2025 VERSO IL 25 NOVEMBRE x NON UNA DI MENO CSOA Forte Prenestino & CinemaForte proiettano: "BORN IN FLAMES" (USA 1983) 80' di Lizzie Borden > inizio proiezione ore 21:30 • in lingua originale inglese sottotitolato in italiano - ingresso a libera sottoscrizione … "BORN IN FLAMES" Dieci anni dopo una rivoluzione culturale social-democratica negli Stati Uniti, la fondatrice radicale della Woman’s Army viene uccisa in circostanze misteriose. In risposta a questo, nasce una coalizione femminista di donne di tutte le etnie, classi e preferenze sessuali per ribaltare il Sistema. Born in Flames è un film fantascientifico punk queer del 1983 diretto, prodotto e co-sceneggiato dalla femminista radicale intersezionale Lizzie Borden. Ambientato dieci anni dopo la rivoluzione più pacifica degli Stati Uniti, il film ci mostra il modo distopico con cui le questioni di molti gruppi di minoranze, liberali, organizzazioni per i diritti dei gay e femministe sono affrontate dal governo. ... trailer del film: https://vimeo.com/235626875?fl=pl&fe=vl ... https://forteprenestino.net/.../cinema/3450-born-in-flames https://www.facebook.com/events/1129275545984512
November 5, 2025
Gancio de Roma
La V edizione del KinEst Fest cinema internazionale nel segno della Palestina
All’insegna della Palestina la quinta edizione del KinEst Fest, festival internazionale del cinema che si è svolto a Catania — organizzato di tutto punto dalle compagne Santina Arena e Chiara Platania — con un programma ricchissimo di film in prima visione assoluta accompagnati da tanti ospiti internazionali. Fra un film […] L'articolo La V edizione del KinEst Fest cinema internazionale nel segno della Palestina su Contropiano.
October 17, 2025
Contropiano