CEUTA: ATTACCATI GLI ATTIVISTI DI “NEGU GORRIAK-DERECHO AL TETTO”
Tensione ieri sera al porto di Ceuta durante una protesta contro l’arrivo di
volontari di Negu Gorriak/Derecho a Techo, (diritto a un tetto), un’associazione
della Navarra che aveva raggiunto la città spagnola in Marocco per il
monitoraggio dei migranti rimasti nell’exclave dopo gli arrivi del 30 e 31
luglio. Durante la protesta organizzata da gruppi razzisti di estrema destra,
alla quale hanno partecipato circa 50 persone, è stata colpita con lanci di
pietre e uova l’auto di Julia Ferraris, consigliera dell’Assemblea di Ceuta per
Ceuta Ya – formazione politica localista progressista – che viaggiava con due
attivisti della Ong di Navarra. Gli incidenti sono degenerati in scontri tra
manifestanti e agenti, con l’intervento delle unità antisommossa e spari in aria
per disperdere il gruppo. Almeno una persona è stata arrestata, segnala la
polizia.
Negu Gorriak/Derecho a Techo è nato a Pamplona come rete autogestita per offrire
riparo e alloggio notturno ai senzatetto durante i mesi freddi, e ora ha
trasferito lo stesso spirito di solidarietà alla crisi di Ceuta. L’obiettivo
del gruppo, come annunciato giorni fa, è quello di fornire aiuti umanitari e di
integrarsi nelle attività di emergenza e di osservazione relative a quelli che
considerano possibili attacchi contro i rifugiati in seguito al massiccio
afflusso di migranti dello scorso luglio. Il gruppo sostiene che le condizioni
di vita dei migranti a Ceuta “stanno peggiorando di pari passo con il
trattamento ricevuto dalla polizia e dall’esercito” e denuncia quella che
considera una “zona fortemente militarizzata”, nonché presunti “attacchi
razzisti e fascisti” e azioni violente da parte delle forze di sicurezza
statali.
Da Ceuta il racconto di un’attivista di No Name Kitchen Ascolta o scarica