Tag - elif eralp

Il “centrosinistra” è finito
A Berlino ha vinto la Linke che si dichiara apertamente per il socialismo, con una candidata sindaca – Elif Eralp – che ha proposto l’esproprio delle grandi proprietà immobiliari. Immaginiamo la destra italiana, ma anche i sindaci di centrosinistra delle grandi città, di fronte a questo programma: orrore! La realtà […] L'articolo Il “centrosinistra” è finito su Contropiano.
September 22, 2026
Contropiano
Musulmana di origine turca, Elif Eralp vince le elezioni a Berlino ispirandosi a Zohran Mamdani
La lezione di Zohran Mamdani arriva anche in Germania: la vittoria della candidata della Linke Elif Eralp, che nelle elezioni di ieri a Berlino ha ottenuto il 25,7%, diventando per la prima volta nella storia della Repubblica Federale Tedesca il primo partito della capitale, si ispira in gran parte alle proposte e allo stile della campagna elettorale che l’anno scorso hanno portato all’elezione del primo sindaco socialista e musulmano di New York. Figlia di attivisti fuggiti dalla Turchia dopo il colpo di Stato militare del 1980, avvocatessa, 45 anni, Elif Eralp ha messo al centro della sua campagna temi sociali legati alla vita quotidiana dei cittadini, come gli asili gratuiti, una rete di mense nei quartieri berlinesi con pasti caldi a tre euro e soprattutto la questione della casa: a Berlino l’85% delle famiglie vive in appartamenti in affitto, lei compresa, ma i prezzi sono quasi raddoppiati dal 2014. Eralp ha promesso di porre un tetto agli affitti, congelando per un anno quelli delle società immobiliari pubbliche e di dare attuazione al referendum del 2021, quando il 57,6% dei votanti approvò l’esproprio degli immobili dei grandi gruppi privati che possiedono oltre 3mila unità abitative in città. Un esempio è il gruppo Vonovia, che possiede 130.000 abitazioni e vale più di un miliardo di euro. Il principio è semplice: la casa è un diritto, non un investimento e il modello è una città che gli abitanti possono permettersi. Come è successo a Mamdani, la proposta ha suscitato le ire dei conservatori, ma anche della sinistra moderata, con il consueto spauracchio della fuga degli investitori (cosa che peraltro non si è verificata a New York, dove il sindaco ha inoltre mantenuto una delle sue promesse elettorali, bloccando gli affitti per quasi un milione di appartamenti a canone calmierato). E comunque quest’allarmistica levata di scudi non ha impedito la vittoria di Eralp. Anche lo stile della sua campagna elettorale ha ripreso quello di Mamdani e dei tanti candidati socialisti che negli Stati Uniti hanno vinto le primarie democratiche in vista delle elezioni di metà mandato: uso dinamico dei social, porta a porta e presenza quotidiana nei quartieri popolari. Insieme ai volontari e ai compagni della Linke Elif Eralp ha mostrato da subito il senso della proposta delle mense, allestendo bancarelle dove lei stessa distribuiva cibo caldo a tre euro a chiunque si avvicinasse. Un altro tratto in comune con i socialisti statunitensi riguarda la ferma condanna di Israele e del genocidio in atto a Gaza, ma anche dell’antisemitismo e di slogan e posizioni violente nei confronti degli ebrei. In base alle regole elettorali, il sindaco di Berlino viene eletto dal Parlamento locale e non dai cittadini. Pur avendo conquistato 47 seggi su 158, la Linke non ha però la maggioranza e dovrà dunque fare delle alleanze – probabilmente con i Verdi, che hanno ottenuto il 14,3% e 26 seggi e con i Socialdemocratici (12,1% e 22 seggi). I conservatori della CDU hanno perso 9,4 punti rispetto alle elezioni del 2023, fermandosi al 18,8% e saranno all’opposizione insieme all’estrema destra dell’AFD, che ha ottenuto 29 seggi e il 16,3%. “Care berlinesi e cari berlinesi, oggi cambiamo la nostra città. Insieme, trasformeremo questo successo in un nuovo percorso per Berlino. Oggi abbiamo scritto la storia: il segnale dell’amore e della giustizia ha vinto contro l’odio” ha dichiarato Eralp festeggiando la vittoria in una sala da ballo del quartiere di Kreuzberg. Insomma, la sinistra vince quando fa proposte concrete e legate ai problemi sociali più sentiti dalla gente. Solo così si possono battere i moderati e arginare l’onda nera di fascisti e neonazisti. Una lezione che i politici italiani dovrebbero imparare al più presto.   Anna Polo
September 21, 2026
Pressenza
GERMANIA: I FASCISTI DI AFD PRIMO PARTITO NEL MECLEMBURGO. LA LINKE PRIMA A BERLINO
L’ultradestra di Alternative für Deutschland ha vinto nel secondo Land dell’est, il Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove invece la Cdu, per la prima volta nella sua storia, non è entrata nel Parlamento del Land. La Sinistra della Linke ha conquistato Berlino, scrivendo una pagina storica con Elif Eralp. In Meclemburgo-Pomerania vola AFD che sorpassa l’SPD crescendo di ben 21 punti. Crollano tutti gli altri, CDU al 4,9% manca la soglia di sbarramento del 5%, sarebbe la prima volta nella storia. Afd è chiaramente in testa con il 37,9%, inseguita dai socialdemocratici che con Manuela Schwesig prenderebbero il 35,7. Quest’ultima, la ex ministra di Angela Merkel che negli ultimi giorni era riuscita in una rimonta importante e comunque a posizionarsi come  argine all’ultradestra nell’est. Nella capitale ci sono i numeri per governo rosso-rosso-verde. Secondo i risultati preliminari, nella corsa per il sindaco di Berlino, la Linke è al 25,7%, mentre la Cdu è sotto al 18,8%. Alternative für Deutschland si ferma al 16,3%. Nei sondaggi della vigilia, era data al 18%. Seguono i Verdi al 14,3%. Malissimo la Spd, che scende al 12%1, peggior risultato di sempre. Come in Sassonia-Anhalt due settimane prima, l’affluenza alle urne è particolarmente elevata, pari al 79%. Crisi abitativa e caro affitti: un problema particolarmente sentito nelle grandi aree urbane come Berlino. Il diritto alla casa è stato il tema al centro della campagna elettorale di Elif Eralp canditata sindaca della Linke nella capitale. La sua proposta è radicale: esproprio delle propietà dei grandi gruppi immobiliari, la città prenderebbe il controllo delle centinaia di migliaia di immobili. La misura è problematica da un punto di vista politico perché diversi membri dell’SPD, con cui la Linke dovrebbe allearsi per governare Berlino (insieme ai Verdi), vi si oppongono. Il controllo dei flussi migratori e politiche di pugno duro sulla sicurezza, è stato cavallo di battaglia del partito di estrema destra, l’AfD. Abbiamo raccolto l’analisi di Fabio, compagno che vive e lavora a Berlino. Ascolta o scarica Sempre da Berlino, Nicola Carella, nostro collaboratore. Ascolta o scarica
September 21, 2026
Radio Onda d`Urto