Rami Elhanan e Bassam Aramin in Italia: dal dolore alla pace, parte la candidatura al Nobel
Tornano finalmente in Italia Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin,
palestinese, i due padri protagonisti di Apeirogon (scritto da Colum McCann,
Feltrinelli), e del più recente Mio padre, tuo padre – Due uomini contro l’odio
israelopalestinese (di Carola Benedetto e Luciana Ciliento, De Agostini Libri,
2025).
Rami e Bassam, uniti dal dolore per la perdita violenta delle proprie figlie e
dalla convinzione che riconoscere l’umanità dell’altro sia il primo passo verso
la pace, hanno trasformato nel tempo una tragedia personale insostenibile in un
percorso di dialogo e riconciliazione per le due comunità.
I due vivono tuttora in Israele e in Palestina e la loro venuta in Italia ha
proprio l’obiettivo di far conoscere la loro storia di coraggio straordinario e
la loro visione di un altro futuro possibile, che sfida non solo la narrazione
attuale, ma anche la complessità di sostenere questa loro scelta di non
rispondere al dolore con altro dolore nelle rispettive comunità, alla violenza
con altra violenza, ma di costruire invece un futuro di pace e rispetto per
entrambi i popoli. E lo fanno insieme con le rispettive famiglie e le
associazioni binazionali Combatants for Peace e Parents Circle.
Dal 13 al 21 ottobre 2026 Rami e Bassam saranno in Italia per incontrare le
persone in una serie di appuntamenti in tutto il Paese, dalla Sardegna al
Piemonte, fino a Fiesole in Toscana.
Il viaggio sarà anche l’occasione per ufficializzare la loro candidatura al
Premio Nobel per la Pace, promossa dall’ANPI Nicola Grosa, dal Comitato di fatto
nato appositamente e presieduto pro bono da Paolo Verri e dalle autrici di Mio
padre, tuo padre.
Il Comitato ha già raccolto in pochissimo tempo centinaia di adesioni spontanee
da parte di cittadini, associazioni, realtà culturali e sociali e comunità
religiose di diversa provenienza. Un sostegno ampio e trasversale, che
testimonia l’interesse e la partecipazione intorno all’iniziativa. Per aderire
basta scrivere a info@anpinicolagrosa.it.
Rami e Bassam arrivano in Italia non solo per raccontare la loro storia, ma
soprattutto per incontrare quella degli altri: studenti, insegnanti,
giornalisti, istituzioni e cittadini saranno chiamati ad ascoltare, discutere e
confrontarsi con una domanda semplice e radicale: se due padri che hanno perso
le proprie figlie hanno scelto di incontrarsi invece di odiarsi, quanto possiamo
fare anche noi per costruire la pace?
Un messaggio che diventa ancora più forte quando è rivolto agli studenti.
Portare nelle scuole la loro storia significa offrire ai giovani uno spazio per
interrogarsi sulla guerra, sulla convivenza, sulla responsabilità individuale e
sulla possibilità di scegliere un futuro diverso da quello determinato dall’odio
e dalla vendetta. Per gli adulti è uno sguardo di speranza su un futuro che pare
dominato da prevaricazione e violenza.
Il loro messaggio infatti non cancella il dolore e non semplifica la complessità
del conflitto. Al contrario, parte proprio dalla sofferenza per affermare che la
pace non può essere costruita negando il dolore dell’altro, ma riconoscendolo.
La candidatura al Premio Nobel per la Pace vuole dare un riconoscimento
internazionale a questo percorso e alla forza di una testimonianza che,
attraverso l’incontro personale, il dialogo e l’educazione, continua a seminare
una cultura della riconciliazione.
Il progetto del viaggio in Italia è sostenuto da Giampiero Leo, Portavoce del
Coordinamento Interconfessionale del Piemonte, che ne ha riconosciuto fin
dall’inizio il valore e ha voluto coinvolgere il Comitato per i Diritti Umani
della Regione Piemonte, la Fondazione CRT e la Fondazione Compagnia di San Paolo
a supporto dell’iniziativa. Partner sostenitori del tour sono, in ordine di
evento, Fondazione Giuseppe Dessì, Progetto Nuovi linguaggi per l’immaginario,
Associazione Genti Arrubia, Festival della Letteratura del Mediterraneo,
Università degli Studi di Cagliari – Dipartimento di Scienze Politiche,
Fondazione Faustino Onnis, Festival Letterario Anderas, Comune di Quartu
Sant’Elena, Fondazione di Sardegna, l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte,
Torino Spiritualità, il Festival Bang di Pinerolo, il Comune di Pinerolo, il
Comune di Trofarello e il Comune di Fiesole.
PROGRAMMA
Sardegna, 13 e 14 ottobre 2026
(Gli orari e alcuni dettagli organizzativi sono in corso di definizione.)
Il programma prenderà il via in Sardegna, con un incontro a Villacidro
(provincia del Medio Campidano), martedì 13 ottobre alle 10:30, dove Rami e
Bassam incontreranno gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo
grado dell’Istituto Comprensivo Loru Dessì e del Liceo Classico e Linguistico
Piga.
Mercoledì 14 ottobre alle 10 saranno invece all’Università degli Studi di
Cagliari, al Dipartimento di Scienze Politiche, per un incontro con studenti
universitari e con gli studenti dei licei di Quartu Sant’Elena e Selargius.
Interverrà la prof.ssa Alessandra Marchi per il Dipartimento e il prof. Marco
Pitzalis porterà il saluto istituzionale.
Gli eventi in Sardegna dal titolo Venti di pace sono organizzati in
collaborazione da Fondazione Giuseppe Dessì, progetto Nuovi linguaggi per
l’immaginario, Associazione Genti Arrubia, Festival della Letteratura del
Mediterraneo, Università degli Studi di Cagliari – Dipartimento di Scienze
Politiche e Sociali, Fondazione Faustino Onnis, Festival Letterario Anderas,
Comune di Quartu Sant’Elena, Fondazione di Sardegna.
Piemonte, dal 15 al 19 ottobre 2026
Giovedì 15 ottobre alle 15 è previsto un corso di formazione sulle prospettive
di pace in Asia occidentale, realizzato in collaborazione con l’Ordine dei
Giornalisti del Piemonte. L’iniziativa sarà accreditata ai fini della formazione
professionale dei giornalisti. Conduce l’incontro il Presidente dell’ODG
Piemonte, Stefano Tallia, intervengono Carola Benedetto e Luciana Ciliento.
Venerdì 16 ottobre, di mattina, nell’ambito di Torino Spiritualità, Rami e
Bassam incontreranno gli studenti delle scuole al Circolo dei Lettori.
Sabato 17 ottobre alle 10, al Teatro San Giuseppe di Torino, il programma
proseguirà con un incontro pubblico, sempre a cura di Torino Spiritualità.
Aprono i lavori Giampiero Leo, Portavoce del Coordinamento Interconfessionale e
Vicepresidente del Comitato Diritti Umani della Regione Piemonte, e Paolo Verri,
Presidente pro bono del Comitato per il Nobel dei padri. Nel pomeriggio è
previsto invece un firmacopie presso la Libreria La Torre di Chieri.
Alle 21 è previsto un altro incontro pubblico a Trofarello, al Velario del
Centro Marzanati, organizzato dal Comune di Trofarello, in collaborazione con
l’associazione cult. Energia e Tenerezza. Modera il dialogo tra i protagonisti
del libro e le due autrici Sara Bauducco. Interventi musicali a cura del M.
Elisabetta Piras, letture e canto di Susanna Paisio.
Domenica 18 ottobre, ore 18, è in programma una mini-presentazione di Mio padre,
tuo padre a cura della Libreria Claudiana alla Casa del Quartiere di San
Salvario.
Seguirà una cena sociale interculturale halal e kosher organizzata dall’ANPI
Nicola Grosa, rappresentata dal Presidente Augusto Montaruli. Interviene in
apertura Davide Nicco, Presidente del Consiglio Regionale e del Comitato Diritti
Umani. Per prenotazioni: 329 1039730 oppure via mail a info@casadelquartiere.it
Lunedì 19 ottobre il viaggio farà tappa a Pinerolo: in mattinata Rami e Bassam
incontreranno gli studenti dell’Istituto Prever. Alle ore 18 saranno ospiti del
Festival Bang OFF, in un incontro moderato dal vescovo Derio Olivero,
organizzato in collaborazione con il Comune di Pinerolo.
Toscana, 20 e 21 ottobre 2026
Infine, tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, il viaggio si concluderà a
Fiesole, con un incontro aperto alla cittadinanza organizzato dal Comune di
Fiesole.
Informazioni
https://anpinicolagrosa.it/2026/07/20/le-adesioni-al-comitato-per-il-nobel-della-pace-a-rami-elhanan-e-bassan-aramin/
Per aderire info@anpinicolagrosa.it
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Redazione Italia