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Comune-info.net: Autonomia differenziata e controllo del territorio
DI RENATA PULEO SU COMUNE-INFO DEL 28 GIUGNO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Renata Puleo, pubblicato su Comune-info.net il 28 giugno 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. «L’attacco al territorio, perpetrato senza soste dal dopoguerra – sostiene Mazzeo – sta subendo proprio al Nord un progressivo incremento con la presenza delle basi militari, della filiera della logistica, delle reti energetiche, dei trasporti soprattutto aeroportuali. Non solo. Questo attacco si configura anche come stretta alle forme di dissenso grazie al combinato congiunto fra i decreti di tre ministeri, Difesa, Interni, Istruzione. Da insegnante e da co-fondatore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Mazzeo denuncia la costante presenza delle divise nelle scuole di ogni ordine e grado. Al Sud, la militarizzazione del porto di Napoli (messo sotto tutela dagli Usa e dalla Nato appena terminata la seconda guerra mondiale), della Sicilia, di Taranto è di interesse economico per le mafie locali che ancora una volta fiutano l’affare e cambiano pelle...continua a leggere su www.comune-info.net. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Comune-info: Obiezione totale e collettiva
DI R.C. SU COMUNE-INFO DEL 28 MAGGIO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da R.C., pubblicato su Comune-info il 28 maggio 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. «Se la guerra viene normalizzata e perfino i luoghi del sapere trasformati per accogliere le forza armate allora la protesta contro il ritorno della leva militare nei paesi europei, a cominciare dall’Italia, può diventare un fiume di obiezione non solo individuale – in un paese dove gli obiettori di coscienza al servizio militare dagli Settanta al 2000 sono stati quasi un milione – ma collettivo, totale e profondamente politico. Lo sostiene l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università che ha promosso in questi giorni un “Manifesto di resistenza” costruito intorno a cinque punti…continua a leggere su www.comune-info.net. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Quando una coscienza si spezza
Sul suicidio di Nina Litvinova, pacifista russa, impegnata al fianco dei perseguitati e dei prigionieri politici. La sua morte in Europa è caduta nel silenzio, ma la sua vita è stata spesa per gli altri: “sempre lì, dove c’era più dolore”_   Ci sono persone che resistono per anni. A volte per tutta la vita. Resistono alle menzogne, alla propaganda, alla violenza del potere, all’indifferenza degli altri. Ma anche le coscienze più forti, se lasciate sole, alla fine si spezzano. La morte di Nina Litvinova ci obbliga a guardare proprio lì: non solo alla repressione di un regime, ma anche al peso immenso che grava su chi continua a opporsi mentre il mondo guarda altrove. Per decenni Litvinova è stata accanto ai perseguitati politici russi. Seguiva processi, aiutava prigionieri, sosteneva dissidenti e le loro famiglie. Era una di quelle persone che raramente occupano le prime pagine ma senza le quali la dignità umana arretrerebbe ancora di più. “Memorial”, l’organizzazione per i diritti umani di cui seguiva il lavoro, ha scritto che “era sempre lì dove c’era più dolore”. Forse non esiste definizione più alta di una vita spesa per gli altri. Nel messaggio lasciato prima del suicidio, Nina Litvinova parla della guerra contro l’Ucraina, delle incarcerazioni, delle torture, dell’impotenza. Dice di essere esausta. Dice di non farcela più a sopportare il dolore di chi continua a morire o a soffrire nelle carceri russe per essersi opposto alla guerra. Non c’è odio nelle sue parole. C’è piuttosto il crollo di una coscienza che ha sentito troppo a lungo il peso della sofferenza altrui. E forse questo dovrebbe interrogarci profondamente. Parliamo continuamente dei potenti, dei leader, degli eserciti, delle strategie geopolitiche. Molto meno di chi tenta di tenere in piedi la dignità umana dentro società attraversate dalla paura e dalla repressione. Eppure sono proprio queste persone a custodire qualcosa di essenziale: la possibilità di restare umani quando tutto spinge verso la disumanizzazione. Esiste una Russia che non coincide con il Cremlino. Una Russia fatta di dissidenti, giornalisti, avvocati, storici, attivisti, madri, artisti. Persone come Oleg Orlov, perseguitato e condannato per aver denunciato la guerra, o come lo storico Jurij Dmitriev, che ha speso la vita per restituire memoria alle vittime dello stalinismo. Persone spesso dimenticate anche da noi, perché il rumore della violenza copre quasi sempre la voce fragile di chi resiste senza potere. Ma quell’invisibilità non nasce solo dalla repressione: nasce anche dal silenzio di chi dovrebbe raccontare. A Nina Litvinova è stato dedicato un trafiletto. Poche righe, poi il nulla. Il modo in cui l’informazione ha trattato la sua morte non è un dettaglio: è la misura di una gerarchia. I generali fanno notizia, i ministri fanno notizia, le dichiarazioni dei potenti riempiono pagine. Chi resiste senza potere resta quasi sempre invisibile. E quell’invisibilità ha un costo reale: convince chi lotta che nessuno stia guardando, che nessuno si preoccupi, che la propria resistenza non conti. Nessuno può portare da solo tutto il dolore del mondo. Nessuna coscienza, per quanto forte, può sopravvivere indefinitamente all’isolamento, alla sensazione di impotenza, all’assenza di una comunità che sostenga e condivida il peso della resistenza. Esistono già reti, associazioni, persone che cercano di costruire ponti di solidarietà con la società civile russa. “Memorial” ne è l’esempio più noto, ma non l’unico. Non sappiamo ancora con precisione come si rafforzino questi legami. Ma sappiamo da dove si comincia: dalla visibilità. Dal non lasciare che una vita come quella di Nina Litvinova si riduca a un trafiletto. Le guerre distruggono vite anche lontano dal fronte. Consumano lentamente chi continua a sentire il dolore degli altri come una responsabilità personale. Quando queste persone crollano, il mondo perde qualcosa che non si recupera facilmente: una coscienza che teneva in piedi un pezzo di umanità. Parlarne non è un gesto simbolico. È già, in piccola parte, non lasciarle sole. Comune-info
May 24, 2026
Pressenza
Comune-info.net: Minuto di silenzio
DI RENATA PULEO SU COMUNE-INFO DEL 18 MAGGIO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Renata Puleo, pubblicato su Comune-info.net il 18 maggio 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. «Vengo alla memoria personale, a un episodio a cui ho ripensato nell’ambito delle riflessioni svolte dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, di cui faccio parte. Il 17 settembre 2009, sei militari italiani del reggimento di élite Folgore 186, in missione di supporto ISAF in Afghanistan, occupato dagli Stati Uniti, trovano la morte in un attentato presso l’aeroporto di Kabul. Il governo italiano dichiara il lutto nazionale, il diritto ai funerali di stato e, malgrado si tratti di una guerra non dichiarata (un’invasione), un minuto di silenzio nelle pubbliche istituzioni per le vittime uccise nell’espletamento del loro “dovere di difesa della Patria” (sic)...continua a leggere su www.comune-info.net. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Comune-info.net: La pervasività dell’ideologia della guerra
DI RENATA PULEO SU COMUE-INFO DEL 22 APRILE 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Renata Puleo, pubblicato su Comune-info.net il 22 aprile 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione al Convegno nazionale svolto a Torino il 17 aprile 2026 dal titolo “Il trauma della guerra”. «Il 17 aprile 2026 si è svolto a Torino il terzo convegno (precedenti 2024, 2025 a Roma) dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, in collaborazione con l’Associazione Scuola e Società (Grande successo con circa 600 partecipanti al Convegno nazionale dell’Osservatorio) titolato “Il trauma della guerra”. Come si evince dal sito, ha visto la presenza di 400 persone in remoto e 200 in sala. Dopo la censura del ministro Giuseppe Valditara che ha bloccato l’esonero per gli insegnanti che si erano iscritti all’Assemblea convocata il 4 novembre 2025, in quanto i fini non sono stati ritenuti congruenti con la funzione docente, stavolta tutto tace e cammina sottotraccia. Non mancano, infatti, continue intimidazioni alle scuole che organizzano attività e incontri non in linea con i decreti del trio ministeriale Valditara-Crosetto-Piantedosi, nel combinato congiunto di provvedimenti del MIM, della Difesa, degli Interni…continua a leggere su www.comune-info.net. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
La mercificazione del calcio
Il grande calcio italiano delle tecnologie, degli sponsor, degli stadi simili a centri commerciali e soprattutto dei fatturati multimiliardari finisce per l’ennesima volta sotto inchiesta per l’ipotesi di “concorso in frode sportiva”. Nel libro di Gabriel Kuhn Un calcio al potere. Gioco e lotta sociale (eleuthera), si cercano nel calcio business tracce del calcio come strumento di riscatto e trasformazione sociale. di
S’Atobiu: Incontrarsi e ascoltarsi sono già atti di ribellione
Gianluca Carmosino su Comuneinfo.net Incontrarsi e ascoltarsi sono già atti di ribellione I margini sono da sempre al tempo stesso luoghi di repressione ma anche spazi di creazione di possibilità. Per bell hooks il margine è “un luogo capace di offrirci la possibilità di una prospettiva radicale da cui guardare, creare, immaginare alternative e nuovi mondi… in cui ritroviamo noi stessi
Palestina e il diritto umano di sognare
Il nostro dossier, come ogni sabato, con articoli di Soleiman Abu Samra, Ambra Pastore, Emilia De Rienzo, Anna Maria Selini, Martina Ferlisi, Dario Salvetti, Michele Gambirasi, Angela Mauro con Francesca Albanese, Giulio Chinappi, Stefano Mauro ed Enrico Semprini aggiornamenti da Anbamed con una relazione sul primo maggio di Soleiman Abu Samra Anbamed sulla Corte Penale Internazionale Ambra Pastore e la
Khatun Salma: il corpo e il libro strappato
Uno scritto di Tahar Lamri sull’assassinio della poetessa libanese. Tra le macerie di Tallet al-Khayat, a Beirut, l’8 aprile 2026, è stato ritrovato il corpo della poetessa libanese Khatun Salma, insieme a quello del marito Muhammad Karasht. Non lontano da loro, una copia sfregiata di Ventiquattro ore nella vita di una donna di Stefan Zweig. Qualcuno ha visto. Qualcuno ha
Il cielo cupo di Sigonella
Due giorni dopo l’informativa “lacunosa” di Guido Crosetto sul coinvolgimento della base aerea di Sigonella nelle guerre in corso, riprendiamo da Comune-info.net questo documentato intervento di Antonio Mazzeo, proprio sui movimentiche hanno coinvolto la base negli ultimi anni.  Il cielo cupo di Sigonella di Antonio Mazzeo L’analisi dei tracciati dei velivoli con e senza pilota delle forze armate Usa di