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La mobilitazione contro il DDL 1004 ‘va in scena’ al cinema
DAL CINEMA ALLE UNIVERSITÀ FINO A MONTECITORIO: IL COORDINAMENTO #NOBAVAGLIO INVITA A UN GESTO SEMPLICE E COLLETTIVO PER DIFENDERE LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE, DI INFORMAZIONE E DI PROTESTA. Un bavaglio sulla bocca, oppure una mano sugli occhi: è il gesto con cui il Coordinamento chiede a cittadine e cittadini di opporsi al DDL 1004, conosciuto anche come “DDL Antisemitismo”, in discussione in Parlamento. Una forma di protesta silenziosa, nonviolenta, alla portata di tutt*, che trasforma le sale cinematografiche e le piazze in luoghi di presenza e di parola. Perché questo DDL preoccupa Il testo recepisce la definizione di antisemitismo dell’IHRA, che secondo il Coordinamento, nei suoi esempi applicativi, rischia di sovrapporre la critica contro le politiche dello Stato di Israele all’odio antiebraico. Potrebbero così diventare sospette manifestazioni pacifiche, inchieste giornalistiche, attività di ricerca e insegnamento, opere artistiche e satiriche, campagne per i diritti umani e la denuncia dell’occupazione di Gaza e del genocidio in atto. Condannare il razzismo antiebraico e criticare le politiche di uno Stato, sono due cose diverse: difendere questa distinzione significa difendere la democrazia e l’articolo 21 della Costituzione. Il rischio reale del DDL, e di fatto il suo fine ultimo, è delegittimare le critiche alla condotta del governo israeliano sovrapponendole all’antisemitismo, comprimendo così il diritto all’informazione, alla cultura e al dissenso. Una democrazia si basa su principi di conoscenza, confronto e libertà di espressione: questa norma va di fatto a minare una libertà fondamentale di tutte le cittadine. L’antisemitismo va di certo contrastato senza esitazioni, ma in Italia esistono già strumenti e leggi per perseguire discriminazioni e crimini d’odio, a partire dalla Legge Mancino. Questo tentativo da parte del governo non è quindi altro che un ulteriore attacco al dissenso. AL CINEMA, PER NON RESTARE CIECHI Dal 28 al 30 settembre, nelle città dove vengono proiettati Naza, Bibi files e Palestina 36, il Coordinamento invita a entrare in sala con un bavaglio o con una mano su bocca o occhi, a scattare foto o brevi video e a condividerli con l’hashtag #NODDL1004. «Non basta limitare ciò che possiamo dire, possono decidere anche ciò che possiamo vedere», scrivono i promotori. Con l’approvazione del nuovo DDL, infatti, documentari, libri, inchieste, film e spettacoli che raccontano e denunciano il genocidio in corso a Gaza, e con esso l’ampia portata della violazione dei diritti umani in corso, rischiano di essere censurati e di subire intimidazioni. L’appello completo: https://pressingweb.altervista.org/2026/09/noddl1004-con-ddl-non-solo-il-bavaglio-ma-anche-la-benda/ Erica Cardin
September 29, 2026
Pressenza
Mobilitazione #NoDdl1004: il 2 ottobre a Montecitorio e da oggi in tutta Italia
Il Coordinamento del Comitato Promotore ha annunciato che venerdì prossimo, 2 ottobre, dalle ore 14 alle ore 16, a Roma, davanti a Montecitorio, in occasione della discussione del provvedimento in Aula alla Camera si terrà un nuovo presidio contro il cosiddetto Disegno di legge Antisemitismo. L’appuntamento è promosso da oltre 250 realtà che hanno sottoscritto l’appello per fermare la “norma-bavaglio”, che, sovrapponendo la definizione di antisemitismo con il diritto di critica nei confronti delle politiche dello Stato d’Israele ai danni del popolo palestinese, se approvata, rischia di compromettere la libertà d’opinione e il diritto al dissenso, sanciti dall’articolo 21 della nostra Costituzione. “Come già fatto in una lettera aperta torniamo a chiedere a tutte le deputate e i deputati di non votare un provvedimento che, per legge, metterebbe il bavaglio alla denuncia delle politiche coloniali, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio del popolo palestinese, della pulizia etnica e dell’apartheid. Ribadiamo che la definizione dell’Ihra va eliminata, in quanto lesiva della libertà d’opinione. In alternativa all’approccio dell’Ihra, richiamiamo la scelta già compiuta dall’Ordine dei giornalisti, che ha indicato nella Dichiarazione di Gerusalemme sull’antisemitismo un riferimento equilibrato e rigoroso: uno strumento capace di contrastare efficacemente ogni espressione di odio verso gli ebrei senza compromettere la libertà di stampa, di ricerca e di critica politica”, ha dichiarato il Coordinamento del Comitato Promotore #NoDdl1004. “Tante le iniziative già in corso – o che si svolgeranno in concomitanza – in decine di città in tutta Italia, come quella di domani, 30 settembre, a Venezia, con l’assemblea all’Università Ca’ Foscari aperta alla cittadinanza, che vedrà la mobilitazione del mondo accademico o quella del 1° ottobre, a Milano, in piazza Scala e del 2 ottobre a Catania. Da Milano a Catania l’onda di protesta attraverserà tutta l’Italia con una nuova mobilitazione diffusa, che proseguirà in crescendo fino, e oltre, il 10 ottobre, Giornata mondiale di mobilitazione per la difesa del popolo palestinese”, ha aggiunto il Coordinamento. Ecco l’elenco delle iniziative già pianificate: * oggi, 29 settembre, a Cuneo (viale Angeli, angolo corsoso Brunet, ore 17:00) e a Novate Milanese (piazza della Chiesa, ore 18:00); * domani, 30 settembre, ad Alghero (via Mazzini 99, ore 18:30), a Trevi (piazza Garibaldi, ore 18:00) e a Venezia (assemblea presso l’Università Ca’ Foscari aperta alla cittadinanza, ore 10:00); * 1 ottobre, a San Donà di Piave (piazza Indipendenza, ore 19:30), a Treviso (piazza Borsa, ore 18:30), a Sondrio (piazza Campello, ore 18:00), a Tirano (piazza Marinoni, ore 18:00), a Bormio (piazza del Kuerc, ore 18:00) e a Milano (piazza della Scala, ore 17:30); * 2 ottobre, a Catania (via Etnea, angolo Prefettura, ore 17:00), a Brescia (ore 18:00), a Siracusa (piazza Archimede, di fronte alla Prefettura, ore 18:00), a Quarto d’Altino (piazza San Michele, ore 18:00), a Vicenza (ore 18:00) e a Reggio Emilia (piazza Prampolini, ore 18:00); * 3 ottobre, a Biella (Giardini Zumaglini, ore 17:00); 9 ottobre, a Vergato (piazza/via Bologna, ore 18:00); 10 ottobre, a Verona (piazza San Nicolò, ore 17:00). La MAPPA DELLE INIZIATIVE è in continuo aggiornamento. FERMATE IL DDL ANTISEMITISMO LA DENUNCIA E LA PROTESTA CONTRO I CRIMINI INTERNAZIONALI NON SI CENSURANO Lettera aperta ai leader e ai deputati di tutti i Gruppi Parlamentari della Camera Gentili Onorevoli, vi chiediamo pubblicamente una presa di posizione netta sul disegno di legge contro l’antisemitismo attualmente in discussione. Non un comunicato di circostanza, che condanna genericamente ogni forma di odio tacendo sul reale contenuto del testo, né un esercizio retorico da talk show, bensì un impegno chiaro e trasparente nei confronti delle elettrici e degli elettori che nel 2027 saranno chiamati alle urne. Ci rivolgiamo a tutte le forze autenticamente democratiche, o che come tali si dichiarano, affinché si oppongano a un provvedimento che consideriamo gravemente lesivo delle libertà fondamentali: una norma che rischia di mettere a tacere il vasto movimento popolare che, in questi mesi, ha scelto di non restare indifferente di fronte ai crimini commessi in Palestina e alla catastrofe umanitaria a Gaza. Perché, come ci insegna Hanna Arendt ne “La banalità del male”, sono l’indifferenza, l’assenza di consapevolezza ed empatia che offrono carta bianca alla scrittura della pagine più buie della Storia. Un anno fa la Commissione d’inchiesta Onu ha definito ufficialmente “genocidio” quanto sta ancora accadendo in Palestina, venendo per questo accusata di “antisemitismo” dal Governo israeliano. Un attacco, questo rivolto all’ONU, paradigmatico del rischio legato alla sovrapposizione tra antisemitismo, diritto al dissenso e crimini d’odio, per prevenire e punire i quali in Italia già esistono strumenti normativi, quali ad esempio la Legge Mancino (legge 25 giugno 1993, n. 205). Basterebbe garantirne l’applicazione, in realtà non serve una nuova legge. Vi chiediamo pertanto di votare contro questo Ddl. Il testo intende recepire per via legislativa la definizione di antisemitismo dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance), la quale ha proprio questa caratteristica disfunzionale: sovrappone e confonde la legittima critica alle scelte dello Stato di Israele con l’odio antiebraico. In particolare, diversi esempi operativi allegati alla definizione IHRA rischiano di tradursi in una pesante limitazione della libertà d’ espressione — principio cardine sancito dall’articolo 21 della nostra Costituzione — e del diritto di denunciare violazioni del diritto internazionale, pratiche di apartheid, occupazione militare e crimini di guerra. Seguendo tali indicatori, perfino i rapporti documentati di organizzazioni non governative internazionali come Amnesty International, le manifestazioni pacifiche, gli articoli di inchiesta, la satira politica e, come dimostrano i fatti di cronaca, anche la libertà d’insegnamento in scuole e università rischierebbero di essere strumentalmente bollati come condotte antisemite. Opporsi a questa legge non significa affatto arretrare nella lotta all’antisemitismo; al contrario, significa ribadire una distinzione indispensabile tra razzismo antiebraico e dissenso politico, preservando lo spazio democratico necessario al confronto, alla solidarietà e alla difesa dei diritti umani universali. A sostegno di questa battaglia si è consolidata una rete ampia e plurale: mondo dell’informazione, università, scuola, sindacati, associazionismo e realtà per i diritti umani. Lo scorso 9 settembre, nel presidio di piazza Montecitorio a Roma e in oltre cinquanta piazze italiane — in concomitanza con i lavori in Commissione Affari Costituzionali —, centinaia di realtà civiche, culturali, cattoliche ed ebraiche hanno sottoscritto un appello comune (che qui rialleghiamo). Si tratta di soggetti che combattono quotidianamente ogni forma di fascismo, razzismo e discriminazione. In alternativa all’approccio IHRA, richiamiamo la scelta già compiuta dall’Ordine dei Giornalisti, che ha indicato nella Dichiarazione di Gerusalemme sull’antisemitismo un riferimento equilibrato e rigoroso: uno strumento capace di contrastare efficacemente ogni espressione di odio verso gli ebrei senza compromettere la libertà di stampa, di ricerca e di critica politica. L’obiettivo è tutelare la libera manifestazione del pensiero, scongiurando l’equiparazione tra critica alle azioni di un governo e antisemitismo, e riaffermando al contempo un impegno intransigente contro ogni rigurgito d’odio. Un analogo tentativo di introdurre per legge tali criteri nell’Assemblea Nazionale francese è stato ritirato a seguito di una forte mobilitazione della società civile; chiediamo che il Parlamento italiano dimostri analoga lungimiranza e coerenza con i valori costituzionali e il diritto internazionale. Vi chiediamo pertanto una dichiarazione pubblica di voto contrario prima dell’approdo del testo in Aula, con l’obiettivo prioritario di respingere questo provvedimento e di dichiarare sin da ora di assumervi l’impegno pubblico di cancellare o modificare la norma, nelle parti lesive del diritto di espressione e di critica, fin dalla prossima legislatura, qualora venisse approvata. Un impegno con il quale vi chiediamo di schierarvi non solo dalla parte della Palestina e contro l’israelizzazione dei nostri territori ma dalla parte della Democrazia e della parte giusta della Storia. Fermiamo la norma-bavaglio. La democrazia non si censura. Coordinamento Promotori #NODDL1004 Amnesty International
September 29, 2026
Pressenza
Vercelli Pride 2026: una festa di protesta contro il ddl sull’antisemitismo
L’INIZIATIVA COORDINATA DA ARCIGAY RAINBOW VERCELLI-VALSESIA E PROMOSSA CON IL SOSTEGNO DI NUMEROSE ASSOCIAZIONI E AGGREGAZIONI LOCALI E CON L’ADESIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL, ANPI, CGIL,  CHIESA VALDESE E PD, HA ANIMATO IL CENTRO DELLA CITTÀ IERI, SABATO 19 SETTEMBRE.   Il corteo al seguito della sua ‘madrina’, la drag queen Priscilla, e insieme a Vincenzo Giurbino, il giovane che ad agosto è stato bersaglio degli insulti scritti sui muri della stazione ferroviaria di Tronzano Vercellese, ha coinvolto i manifestanti a esprimersi vivacemente, con performance teatrali e spettacolari azioni dimostrative, su molti temi dell’inclusione con rispetto delle differenze e dei diritti, anche sul DDL 1004.   «Il Pride è soprattutto politica – ha proclamato Priscilla nell’occasione – Non è una vetrina, non è un prodotto e non è qualcosa da rendere innocuo per non disturbare nessuno. Deve mettere in discussione ciò che produce discriminazione e disturbare chi pretende di decidere quali amori siano rispettabili, quali corpi siano accettabili, quali famiglie siano vere e quali persone siano degne di esistere» [Il Pride come spazio politico e di libertà nel discorso di Priscilla, madrina del Pride 2026]. Una manifestante, Licia Sesia, riferisce che Priscilla ha detto: «Il pride, l’orgoglio, non può essere ora solo pro-differenza di genere o di orientamento sessuale, ma anche pro-Palestina e pro tutti i popoli che sono oppressi, il popolo congolese, il popolo senegalese, le donne afghane, perché la lotta queer è questa. Essere al Pride è sentirsi appartenenti ad una visione, una coscienza politica e una visione intersezionale del mondo. La lotta è femminista, transfemminista, antifascista». E della propria esperienza al Vercelli Pride, cui ha partecipato arrivando da Casale Monferrato, Licia Sesia racconta: > Avevo ascoltato l’appello di Priscilla divulgato da Fanpage e sui social. Per > me emozionante. Tanto da indurmi a scrivere dei cartelli con le mie idee. > > Mi hanno ispirata le ‘lezioni’ della vecchia scuola, quella del nonno che > militava nell’ANPI e nella CGIL, delle mie esperienze, ora ‘giovanili’, di > studentessa universitaria a Padova, di frequentazione del Laboratorio > Anarchico PerlaNera ad Alessandria. > > Oggi il movimento no global è frammentato, diviso in tante etichette e > categorie, e siccome è disgregato viene manovrato da chi, con la strategia del > divide et impera, si impone su tutti definendo uno o l’altro gruppo sociale un > nemico. > Contro ogni ‘capro espiatorio’ collettivo si fomentano le polemiche e si > attizza l’odio che innescano una escalation di bullismo, mobbing e, poi, > violenza fisica. Mi sono chiesta: chi lo ha capito prima di me, e di noi, > adesso? > > La risposta è stata: Giacomo Matteotti. > > Lui ha visto, e denunciato, i fatti che avvenivano in quegli anni in cui la > propaganda e la manipolazione mediatica erano equiparabili a quelle con cui > adesso viene bersagliato chi non si piega alla forza prepotente del > ‘moralismo’ imperante, chi dissente e obietta, chi protesta contro le > ingiustizie e si oppone all’autoritarismo. > > Mi sono riconosciuta in più categorie tra quelle che ieri hanno marciato > insieme al pride. > > Quella degli antifascisti, in cui mi ‘ritrovo’ ricordando che Umberto Eco in > Il fascismo eterno ha chiaramente descritto quali siano i comportamenti e le > caratteristiche del fascismo che non è mai ‘finito’, si è solo adattato ai > tempi e permane, soprattutto nelle istituzioni da cui non è mai stato > spodestato. > > E quella dei pacifisti nonviolenti che cercano di trovare e co-costruire > azioni alternative all’avversione e alla contrapposizione contro un nemico > costruito ad hoc da chi aizza i poveri a combattere guerre tra poveri e, poi, > a formare o pagare gli eserciti che fanno stragi di innocenti per proteggere > gli interessi economici e geopolitici delle multinazionali che si spartiscono > le risorse globali. > > Un movimento trasversale che, come nella città in cui abito, aggrega tante > persone diverse, molte che compongono anche i collettivi femministi e i > ‘circoli’ ambientalisti e antifascisti, a praticare insieme mezz’ora di > silenzio per la pace una volta alla settimana. > > E in cui confluiscono molteplici realtà, come il circuito di Piazze di donne > per la Pace, la lega Women united against Nato or not to war not to NATO, > l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e la > rete NoBavaglio. > > In questo ‘spirito’ e con queste prospettive mi sono unita al ‘carro’ del > Mattone Rosso di Vercelli. > > Ho partecipato al pride per protestare contro il meccanismo perverso, > mascherato da meccanismo protettivo, del DDL ‘antisemitismo’. > > Se non riusciremo a impedire che tale proposta di legge venga approvata, i > giornalisti avranno restrizioni sulle pubblicazioni di notizie. > > Riducendo la libertà di informazione verrà offuscata la trasparenza > sull’operato della magistratura e, così, saranno ‘insabbiati’ tanti illeciti e > ‘coperte’ molte ingiustizie, tra cui quella di ridefinire l’etichetta che > denomina un determinato gruppo sociale stigmatizzandone gli appartenenti. > > E nel Pride ho trovato il ‘contenitore’ perfetto per l’inclusione spontanea di > attiviste, attivisti, attivist*, famiglie, singoli e chiunque si riconosceva > nello ‘spirito’ della piazza, un luogo in cui siamo stati tutti insieme > finalmente uniti in un cammino comune per creare l’alternativa alla > globalizzazione che pochi ricchi e potenti vogliono imporre a noi tutti > prevaricando su ognuno, senza accettare l’unicità di ciascuno e le differenze > che ci distinguono, ma non ci rendono tra noi avversari o nemici. Arcigay Rainbow Vercelli-Valsesia è l’associazione di promozione sociale che organizza il Vercelli Pride dal 2019. Nata dalla volontà di un gruppo di attiviste e attivisti locali, l’associazione lavora ogni giorno per creare spazi sicuri, inclusivi e accessibili per tutte le persone LGBTQIA+ del territorio vercellese e della Valsesia. Il Vercelli Pride è tornato nel 2026 con rinnovata energia e determinazione: più grande, più inclusivo, più forte. Un evento che è insieme celebrazione, rivendicazione politica e momento di comunità. Crediamo che la visibilità salva le vite. Ogni bandiera arcobaleno sventolata per le strade di Vercelli è un atto d’amore e di resistenza. Fotoreportage di Licia Sesia:   Redazione Piemonte Orientale
September 20, 2026
Pressenza
DDL antisemitismo: il ‘secondo round’
DOPO CHE LA RIUNIONE DEL 9 SETTEMBRE È STATA INTERROTTA, LA DISCUSSIONE E LA DELIBERA SONO STATE PROCRASTINATE ALL’INCONTRO IN SVOLGIMENTO OGGI, MARTEDÌ 15 SETTEMBRE, ALLE H 10. La rete #NoBavaglio esorta ad inviare un email a tutti i deputati membri della Commissione: > MARTEDI 15/9 alle 10 in Commissione alla CAMERA SI VOTA IL DDL ANTISEMITISMO. > > FAI SENTIRE LA TUA VOCE ! > > COPIA IL TESTO E INVIA SUBITO UNA MAIL A TUTTI I DEPUTATI DELLA COMMISSIONE > > Appello ai deputati: NO all’introduzione della definizione IHRA nel DDL > Antisemitismo > > TESTO: > > Vi chiediamo di respingere l’introduzione della definizione IHRA nel DDL > Antisemitismo perché confonde la legittima critica alle politiche dello Stato > di Israele con l’odio antiebraico. > In particolare, diversi esempi richiamati dall’IHRA possono essere > interpretati come una limitazione della libertà di espressione e del diritto > di denunciare violazioni dei diritti umani, politiche coloniali, apartheid, > pulizia etnica, il genocidio e le gravi sofferenze inflitte al popolo > palestinese. > Opporsi a questo DDL non significa minimizzare la lotta all’antisemitismo, > significa invece difendere una distinzione fondamentale tra razzismo > antisemita e critica politica, preservando lo spazio democratico necessario al > confronto, alla solidarietà e alla tutela dei diritti umani universali. > > INVIA A TUTTE LE MAIL: > > pagano_n@camera.it; decorato_r@camera.it; mauri_m@camera.it; > bordonali_s@camera.it; barabotti_a@camera.it; bonafe_s@camera.it; > boschi_m@camera.it; colucci_a@camera.it; cuperlo_g@camera.it; > fornaro_f@camera.it; gardini_e@camera.it; gentile_a@camera.it; > iezzi_i@camera.it; kelany_s@camera.it; magi_r@camera.it; maiorano_l@camera.it; > michelotti_f@camera.it; montaruli_a@camera.it; mura_f@camera.it; > panizzut_m@camera.it; richetti_m@camera.it; russo_paoloemilio@camera.it; > sala_f@camera.it; sbardella_l@camera.it; schlein_e@camera.it; urzi_a@camera.it Redazione Italia
September 15, 2026
Pressenza
#NODDL1004 – Nandino Capovilla: “Voi, per legge… Noi…”
Il referente della campagna ‘Ponti non muri’ di Pax Christi oggi è intervenuto sul tema delle iniziative in svolgimento nella giornata odierna, il presidio-maratona dalle 13:00 a Roma davanti a Montecitorio e le manifestazioni organizzate in tante città. Le dichiarazioni di don Nandino Capovilla sono espresse nel testo pubblicato sul blog Bocche Scucite e in un video divulgato con i social-media: PER LEGGE “LA SOLIDARIETÀ NON SI PROCESSA, IL DISSENSO NON SI SILENZIA” VOI…PER LEGGE proverete ad impedirci di criticare lo stato genocida d’Israele? Ma il mondo l’ha già condannato e le Corti internazionali hanno già emesso gli ordini di cattura per i responsabili dei crimini da loro perpetrati contro. PER LEGGE proverete a censurare scritti, articoli e documenti ritenendoli ingiustamente antisemiti? Allora dovrete stracciare montagne di denunce e di rapporti delle Nazioni Unite. PER LEGGE proibirete le parole ‘apartheid’, ‘pulizia etnica’ e ‘genocidio’? Sappiate che sono già incise nelle coscienze di tutta l’umanità e nei libri di storia. PER LEGGE minaccerete i docenti e gli studenti per indurli a rinunciare agli incontri nelle scuole, alle discussioni, agli eventi e ai corsi accademici? Sappiate che aumentano i professori pronti a fare obiezione di coscienza e gli studenti colpiti dalla repressione del dissenso. PER LEGGE passerete al setaccio il nostro parlare, giudicandolo come espressione di odio per gli ebrei? Sarà ridicolo perché molto più esplicite di noi sono centinaia di dichiarazioni degli stessi leader israeliani sulle intenzioni genocidarie della Nakba in atto. PER LEGGE ci impedirete di criticare il sionismo? Dovrete colpire migliaia di persone di fede ebraica che in tutto il mondo hanno smesso di tacere e manifestano ovunque per custodire la loro fede. PER LEGGE arriverete ad entrare perfino nelle chiese accusando tutti di antisemitismo? Noi cristiani non tradiremo le comunità cristiane palestinesi che da anni criticano Israele, loro che vivono fianco a fianco con persone ebree, pregheremo con le suppliche che loro compongono sul baratro del genocidio in atto, diffonderemo i loro pronunciamenti ufficiali perché dopo la pulizia etnica dell’intera Palestina non vengano fatti sparire dalla faccia della terra: > Condanniamo tutti coloro che sfruttano e sostengono l’accusa di antisemitismo > per mettere a tacere la voce palestinese della verità. > > Respingiamo ogni tentativo di confondere l’antisemitismo con l’opposizione > all’apartheid e con la pressione esercitata affinché Israele sia chiamato a > rispondere delle proprie responsabilità ai sensi del diritto internazionale, > in particolare attraverso l’uso di definizioni e documenti concepiti per > servire le ideologie e gli interessi sionisti con il pretesto di combattere > l’antisemitismo. > > L’uso improprio del termine antisemitismo distorce e oscura la realtà del vero > antisemitismo che ancora esiste nel nostro mondo e che condanniamo con forza > insieme a tutte le forme di razzismo, esclusione e pregiudizio, compresa > l’islamofobia. > > L’ideologia sionista sostiene di rappresentare e proteggere il popolo ebraico, > ma così facendo ha confuso “ebreo” e “sionista” come se fossero la stessa > cosa. > > Kairos Palestina, Un momento di verità: la fede in tempo di genocidio, > 3.8.2025 https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2026/09/NANDINO-CAPOVILLA-9-9-2026.mp4 Nandino Capovilla – post Facebook, 9/9/2026: > PER LEGGE ci impedirete di criticare uno stato genocida? Ma dovrete stracciare > montagne di Rapporti delle Nazioni Unite. E se arriverete nelle chiese > accusandoci di antisemitismo, noi cristiani non tradiremo le comunità > palestinesi virgolettando le loro preghiere e i documenti che ripetono: “con > l’accusa di antisemitismo vogliono mettere a tacere la verità confondendolo > con l’opposizione all’apartheid” (KAIROS, la fede in tempo di genocidio Bocche Scucite, 9 settembre 2026: * blog – PER LEGGE “La solidarietà non si processa, il dissenso non si silenzia” * post Instagram – VOI… PER LEGGE proverete a impedirci di criticare Israele? Non sarà una legge a cancellare le parole apartheid, pulizia etnica, genocidio, né a mettere a tacere le denunce delle Nazioni Unite, delle Corti internazionali, dei docenti, degli studenti e di chi continua a chiedere giustizia per il popolo palestinese. E oggi la risposta arriva dalle piazze: manifestazioni sono previste in 46 città italiane, con una grande mobilitazione a Roma e iniziative diffuse in tutta Italia contro il cosiddetto “Ddl Antisemitismo”. Oltre 250 organizzazioni hanno aderito. Non sarà una legge a trasformare ogni critica al governo israeliano o al sionismo in antisemitismo. Criticare uno Stato e le sue politiche non significa odiare un popolo o una religione. Condanniamo l’antisemitismo, come ogni forma di razzismo, islamofobia, esclusione e pregiudizio. Ma rifiutiamo che l’accusa di antisemitismo venga usata per mettere a tacere chi denuncia violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale e chiede giustizia per il popolo palestinese. Non ci farete tacere. La libertà di parola, la giustizia e la dignità umana non si censurano per legge. Maddalena Brunasti
September 9, 2026
Pressenza
La solidarietà non si processa. Il dissenso non si silenzia. Appello contro il DDL antisemitismo
Ddl Antisemitismo trasforma la Shoah in bavaglio politico. 9 settembre 2026, ore 11.30,  PRESIDIO – CAGLIARI, Piazza del Carmine fronte Palazzo del Rappresentante del Governo. La solidarietà non si processa. Il dissenso non si silenzia. Appello contro il DDL antisemitismo basato sulla definizione  IHRA. IL 9/09 riprende la discussione alla Camera in Commissione Affari Istituzionali. MARATONA per chiedere lo STOP della norma liberticida che tende a sovrapporre le critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita. Questo significherebbe tacciare di odio razziale la denuncia delle politiche coloniali, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio del popolo palestinese – denunciato anche dall’Onu circa un anno fa – della pulizia etnica e dell’apartheid. Significherebbe rendere reato qualunque manifestazione di sostegno alla Palestina e critica all’entità sionista responsabile del genocidio. L’Italia sarebbe quindi il primo Paese in Europa, assieme alla Romania, ad assumere interamente la definizione IHRA con un’apposita legge dello Stato. CHIAMIAMO TUTTE LE REALTÀ SOCIALI, POLITICHE, SINDACALI, IL MONDO DELLA CULTURA, SCUOLA, UNIVERSITÀ, RICERCA, INFORMAZIONE, ARTE, SPORT, A FARE FRONTE COMUNE.   Link al testo integrale dell’appello https://docs.google.com/document/d/1J75d6Xu9bvP2otr3PggZfXsERX6TSkYOZJ7tvmXrQIw/edit?tab=t.0 Comitato Sardo di Solidarietà con la Palestina   Redazione Sardigna
September 8, 2026
Pressenza
La protesta al Ddl Antisemitismo mobilita oltre 250 sigle a Roma in tutta Italia
IL PRESIDIO-MARATONA IN SVOLGIMENTO MENTRE LA CAMERA È RIUNITA PER LA DISCUSSIONE SUL DISEGNO PER IL DECRETO LEGGE E LE MANIFESTAZIONI IN PIÙ DI 40 ALTRE CITTÀ.   Domani mercoledì, 9 settembre, oltre 250 sigle * scendono in piazza insieme a Roma, in piazza Montecitorio, dalle ore 13, per un grande presidio-maratona d’interventi e, nello stesso giorno, in altre 45 città d’Italia per dire no al cosiddetto ‘disegno di legge antisemitismo’, in occasione della discussione del provvedimento in Commissione Affari Costituzionali alla Camera. Una vera e propria ‘norma-bavaglio’ che, basata sulla definizione IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance), equipara ad antisemitismo le critiche verso le politiche del Governo d’Israele, e i suoi sostenitori, reprimendo così ulteriormente il diritto al dissenso, la libertà d’espressione e d’informazione. Ovvero: perseguire legalmente tutti coloro che denunciano pubblicamente le politiche coloniali, le violazioni dei diritti umani, il genocidio (riconosciuto anche dall’Onu un anno fa), la pulizia etnica e l’apartheid praticati dallo Stato di Israele nei confronti del popolo palestinese. Da Roma a Milano, Torino, Genova, da Firenze a Brindisi fino a Catania e Palermo e in decine di altre piccole e grandi città italiane. Una mobilitazione diffusa, lanciata dalla Rete #NoBavaglio assieme a centinaia di organizzazioni sociali e politiche, in grado di riunire un’ampia pluralità di realtà in difesa dei diritti umani: dal mondo dell’informazione ai sindacati, dai movimenti per la Palestina alle comunità ebraiche e cattoliche, dalle campagne e reti per la pace e contro il riarmo fino alle sigle di rappresentanza di scuola e università. E ancora: dalle associazioni per i diritti dei migranti e per la giustizia sociale fino ai collettivi di artisti e comitati cittadini da tutta Italia. “I recenti attacchi e accuse di antisemitismo contro la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) per aver aderito tra gli organizzatori della mobilitazione di domani dimostrano proprio l’entità del rischio di censura e repressione a cui stiamo già andando incontro, ancora prima che il ‘ddl-antidissenso’, come andrebbe ribattezzato, sia approvato – spiegano – Criticare Israele non è antisemitismo ma è un diritto costituzionale che va salvaguardato per il bene della nostra democrazia e dei diritti umani”. “È bene ricordare che gli strumenti normativi per prevenire e punire i crimini d’odio di diversa estrazione già ci sono, quali ad esempio la Legge Mancino (legge 25 giugno 1993, n. 205): sarebbe sufficiente garantirne la piena applicazione, senza il bisogno di evocare, strumentalmente, ulteriori norme, per di più liberticide come appunto quelle previste dal Ddl antisemitismo. In netto contrasto con questa deriva, come già approvato dall’Ordine dei Giornalisti, si può e si deve scegliere di abbandonare la definizione IHRA e adottare la Dichiarazione di Gerusalemme, che non vuole essere definizione vincolante dal punto di vista giuridico, ma uno strumento per identificare, monitorare e combattere l’antisemitismo attraverso una serie di linee guida, legando la lotta all’antisemitismo alla protezione dei diritti umani e alla libertà di critica”. “Ci appelliamo al mondo della cultura, scuola, università, ricerca, informazione, arte, sport e tutte le realtà sociali, culturali, sindacali, politiche, davvero democratiche, a fare fronte comune. Per far rispettare una normativa che: difenda la memoria della Shoah senza trasformarla in arma politica; protegga davvero le persone ebree da ogni forma d’odio; impedisca che l’antisemitismo venga manipolato per giustificare l’oppressione di un altro popolo e mettere in campo forme di repressione e derive autoritarie; garantisca che la lotta al razzismo sia una lotta unica, indivisibile, senza gerarchie né eccezioni”, concludono. Roma, 8 settembre 2026 > TUTTI I PROMOTORI e TUTTI I PRESIDI – MARATONA del 9/09 davanti Montecitorio a > Roma e nelle altre città: “Criticare Israele non è antisemitismo. No alla > norma-bavaglio” MAPPA-ELENCO DELLE PIAZZE: https://www.amnesty.it/eventi/mobilitazione-contro-il-ddl-antisemitismo/ mercoledì 9 SETTEMBRE a * ROMA davanti a Montecitorio (piazza Capranica) dalle 13:00 * Bassano del Grappa / piazza Libertà – h 18:30 * Brescia / largo Formentone – h 18:00 * Brindisi / piazza Vittoria – h 18:00 * Cambiano (TO) / piazza Santo Spirito angolo via Cavour * Cagliari  / piazza Yenne – h 19:00 * Carloforte / piazza Repubblica – h 19:00 * Catania / via Etnea angolo via Prefettura9 – h 18:00 * Castelfranco Veneto / centro città – h 18:00 * Chieti / largo Martiri della Libertà – h 18:00 * Cuneo / via Roma (davanti a Zara) – h 18:00 * Feltre / Lo.Co, via Cima 1 – h 19:00 * Firenze / piazza dei Ciompi – h 18:00 * Genova / piazza de Ferrari – h 18:00 * Grosseto / piazza Rosselli – h 17:00 * Lecce / piazza Sant’Oronzo – h 18:00 * Marcon (VE) / piazza della Libertà – h 18:00 * Merano /via Cassa di Risparmio – h 18:30 * Milano / piazza Mercanti – h 17:30 * Milano / piazza Duomo – h 18:30 * Modena / piazza Matteotti – h 18:30 * Mogliano Veneto / piazza Caduti – h 18:30 * Montecchio / piazza Carli – h 17:00 * Monza / Arengario – h 13:00 * Palermo / via Cavour 6, davanti alla Prefettura – h 17:00 * Pistoia / piazza Gaza sul Globo – h 17:30 * Pordenone / piazzetta Cavour – h 18:30 * Reggio Emilia / piazza Prampolini – h 18:00 * Rovigo / piazza Matteotti – h 19:00 * San Donà di Piave / piazza Indipendenza – h 19:30 * Savona / piazza Sisto IV – h 18:00 * Tirano / piazza Marinoni – h 18:00 * Torino / piazza Castello (sotto la statua) – h 18:00 * Vanzago / via Garibaldi angolo via Pregnana – h 18:00 * Varese / cortile ingresso principale di Palazzo Estense – h 18:30 * Verona / piazza Brà, sotto la statua equestre – h 18:30 * Venezia 8/9, 17.00 Piazzale Roma * Verbania / piazza Daniele Ranzoni – h 18:00  * Verbania Intra / piazza San Vittore – h 18:00  Verbania Intra / Parco Besozzi – h 18:00  * Vergato / piazza Capitani della Montagna – h 19:00 * Vicenza / piazza Biade – h 15:00 * Vittorio Veneto / piazza Flaminio – h 21:00 giovedì 10 settembre a Treviso, in piazza Borsa alle 18:30 sabato e domenica 12-13 settembre a Camogli, in piazza Schiaffino dalle 10 alle 20 * ELENCO (non definitivo, in costante aggiornamento) di promotori e sostenitori: * A Buon Diritto * ADIF (Associazione Diritti e Frontiere) * Agorà * AIFO Latina ODV * ALI (Assemblea per la Libertà d’Insegnamento) * Alkemia APS * Alleanza Verdi e Sinistra * Alleanza Verdi e Sinistra / Roma e Lazio * Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese * Amnesty International Italia * ANBAMED * Associazione Nazionale Partigiani d’Italia * ANPI Audrey Hepburn * ANPI ATM Milano * ANPI Grugliasco 68 Martiri * ANPI Latina – Sezione Severino Spaccatrosi * ANPI Milano Stadera Gratosoglio * ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti” * ANPI – Sezione “Erminio Ferretto” di Mestre * ANPI Milano Crescenzago * ANPI Roma * ANPI Sezione Don Pappagallo Rioni Esquilino, Monti, Celio (Roma) * ANPI – Sezione Marcon – Quarto d’Altino “Ettore e Dolfino Ortolan * ANPI “10 Giugno 1944” sez. di Tarquinia * ANPIIA  (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) * ANPPIA Marche * ANPPIA Milano * ARCI * Arci Roma * Articolo 21 * Artists for Gaza * Artisti #NoBavaglio * Associazione amicizia Sardegna Palestina * Associazione Amici della Vallesanta Arci Biforco * Associazione Amicizia Bergamo Palestina * Associazione Azzadi di Napoli * Associazione Città Plurale – Matera * Associazione CoScienze Critiche * Associazione Culturale Controvento * Associazione Culturale “Pio La Torre” di Roma * Associazione Culturale Liguria-Palestina * Associazione I.T.A.C.A. * Associazione Diritti alla Follia * Associazione Italiana di Public History * Associazione Inclusiv3 APS ETS * Associazione Memorie & Progetti di Pieve Ligure * Associazione Nedaday * Associazione Ponti Non Muri di Sassari * Associazione Reggiana per la Costituzione * Associazione Senza Paura di Genova * Associazione Stampa Romana * Assopace Palestina * Attac Italia * AvANa – AVvisi Ai NAviganti, un hacklab con sede al CSOA Forte Prenestino * Baobab Experience * Be Free * Bella Ciao – Cittadini Non Indifferenti di Quarto d’Altino * BDS Italia * BDS Liguria * Block Notes – Testata di approfondimento giornalistico multimediale * Bookciak Magazine * Brindisi per la Palestina * Cambiare Rotta * Camera Nazionale Avvocati dei Diritti Umani * Campagna “Ponti e non muri” – Pax Christi Italia * Capibara Media * Carovane Migranti * Carte in Regola * Casa delle Donne Centro Antiviolenza CAD Brescia OdV * Casa di Paolo APS * Casa Internazionale delle Donne * Catanesi Solidali col Popolo Palestinese * Catania NoFrontex * CdR La Repubblica * Cdr RAI TRE * Centro Donna Lilith APS Latina * Centro Studi Sereno Regis (Torino) * CeSPI – Centro Studi Problemi Internazionali di Sesto San Giovanni * CGIL di Ancona * CGIL Napoli * CGIL Roma e Lazio * CGIL di Reggio Emilia * CGIL Senigallia * Christi Italia * Cittadini per la Palestina (Portogruaro) * COBAS Brindisi * COBAS Roma * COBAS Scuola * COBAS Scuola Terni * COBAS Lavoro Privato Bologna * COBAS del Lavoro Privato Livorno * COBAS Puglia * Collettiva.it * Collettivo Biellesi per la Palestina Libera * Collettivo Impegno Attivo Valsesia * Comitato Bassano per la Palestina * Comitato civico per la tutela degli Ex Mercati-Generali * Comitato Contro la Guerra di Treviso * Comitato Costituzione Attiva Sassari * Comitato SAPIENZA PER LA PALESTINA * Comitato di Solidarietà con la Palestina in Terzo * Comitato Guerra e Pace Venezia * Comitato Monteverde per la Pace * Comitato No AD contro ogni Autonomia Differenziata * Comitato Pace Alto Canavese * Comitato contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo, per la pace  di Brindisi * Comitato per la Pace e i Diritti degli Ultimi – Area Casilina/Prenestina * Comitato per la Palestina di Pordenone * Comitato per la Palestina Brindisi * Comitato Palestina Feltre * Comitato Pistoiese per la Palestina * Comitato Roma sa da che parte stare * Comitato Roma XII per la Costituzione * Comitato un Aiuto per la Palestina * Comitato Varesino per la Palestina * Comitato UNISS per la Palestina * Confederazione Cobas Firenze * Confederazione Cobas Umbria * ControCorrente Lazio * Coordinamento Antifascista Universitario di Torino * Coordinamento CNR contro la Guerra * COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI * Coordinamento per l’Unità dei Comunisti * Comitato Romano per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri palestinesi * Coordinamento Scuole per la Palestina – Pistoia * Coordinamento sud pontino per la Palestina * Coordinamento Ultimo Giorno di Gaza Latina * Comitato NO NATO – NO RIARMO Salento * Coordinamento Rete Antinilitarista per la Pace * CostituzioneBeniComuni * CRED – Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia * CRS – Centro per la Riforma dello Stato * Disability Pride Network * Disarma * Docenti per Gaza * Docenti per il rispetto dei diritti umani in Palestina Lago di Garda e Valsabbia (Brescia) * Donne in Nero Reggio Emilia * Donne in Nero Roma * Donne in cammino per la pace di Brescia * EPR4Palestine – Enti Pubblici di Ricerca per la Palestina * Fermatevi – Associazione per la Difesa dei Diritti Umani e dei Territori * #Fermiamo la guerra di Sassari * FLC-CGIL * FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana * Fondazione Pangea * Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace * Forum Pace e Disarmo Sinistra Italiana Lazio * Freedom Flotilla Italia * Fronte del Dissenso * GayNet * GIOVEDI’ BIANCO * Girodivite.it * Giulia Lazio * Gaza Last Day – Ultimo Giorno di Gaza * Giovani Democratici Roma * Giuristi Democratici * Global Sumud Flotilla * Global Sumud Flotilla Lazio * GRIDAS – Gruppo risveglio dal sonno di Scampia-Napoli * Gruppo donne moglianesi contro guerre e genocidi * Gruppo lavoratrici e lavoratori Iuav a sostegno del popolo Palestinese * Greenpeace Italia * Gruppo Pensionati Vanchiglietta APS (Torino) * Gruppo Fb Porella Cuccarini La Guerra Dei Cloni * HarmonyLifeTour Roma * Imbavagliati * In Piazza per Gaza San Donà di Piave * Invictapalestina * IOCISTO-illustrAZIONI * Kairos * Kritica * La Carovana dei Pacifici * Laicitalia * La Scuola per la Palestina * L3A – Laboratorio Ebraico Antirazzista * Leen AAAbusaid * Lega per il Disarmo Unilaterale * Le radici del sindacato in Cgil * Libere Cittadine per la Palestina * LINK * L’Ultimo Giorno di Gaza Latina * M5S Latina * Mai Indifferenti – Voci Ebraiche per la Pace * Maestre in Erba * Mamme Narranti * Medicina Democratica * Medicina Solidale * Monteverde per la Pace * Monza per la Pace * MoveOn Italia * Movimento 5 Stelle * Movimento 5 Stelle 2050 di Sesto San Giovanni * Movimento Giustizia e Pace in Medio Oriente * Movimento Omosessuale Sardo ODV * Movimento Studenti Palestinesi * Network Giovani M5S * Nowar Roma * NWRG – New Weapons Research Group (Genova) * Operatori dell’Informazione per Gaza * ORDINE DEI GIORNALISTI del LAZIO * ORDINE DEI GIORNALISTI della LIGURIA * OSA * Osservatorio contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università * PeaceLink * Parliamo di Socialismo * Partito della Rifondazione Comunista * Partito Rifondazione comunista Friuli Venezia Giulia * Partito Comunista * Payday men’s network Londra * PaxChristi Italia * PCI – Partito Comunista Italiano * PCI “U. Terracini” San Cesareo/Colonna * PD Circolo RAI/Media/Cultura * Per non dimenticare – ODV * Ponti non Muri sezione Sassari * Possibile Nazionale * Possibile Roma * Potere al Popolo * Pressenza – Agenzia Stampa per la Pace e la Nonviolenza * Presidio permanente per la Palestina Brescia * Presidio permanente per la Palestina Cagliari * Presidio Palestina Montecitorio * Presidio permanente per la Palestina * Presidio permanente Palestina Milano * Procida per una Palestina Libera * Psichiatria Democratica Nazionale * Punto Rosso – U. Terracini * RCA – Radio Città Aperta * Radio Bullets * Restiamo Umani Vittorio Veneto * Rete Comunità Solidali, RECOSOL * Rete #DigiunoGaza * Rete Ecosocialista romana * Rete Giovedì Bianco * Rete #NoBavaglio * Rete dei Numeri Pari * Rete dei Preti contro il Genocidio * Rete del Dissenso * Rete della società civile bresciana per la pace in Palestina * Rete degli studenti medi * Rete degli Studenti Medi del Lazio * Rete Giornalisti per la Costituzione * Rete Italia-Palestina Gemellaggi Scuole * Rete Italiana Pace e Disarmo * Rete Jesi per la Palestina * Rete NoWar * Rete per la pace Franciacorta, Rovato BS * Rete Radiè Resch * Rete RUP – Ricerca e Università per la Palestina * Rete Veneta dei Comitati per la Palestina * Rete 100 porti 100 città * Rivista La Rivolta * Roma Tre Etica * Rossosispera Associazione Culturale * Salaam Ragazzi dell’Olivo – Comitato di Milano ETS * Sanitari per Gaza Roma * Sanitari per Gaza Ravenna * Sanitari per Gaza Verona * SARDEGNA docenti ed educatori per il rispetto dei diritti umani in Palestina * Saptejah (Associazione Culturale) * Save the Children * Scuola per la Pace Torino e Piemonte * Scuole per la Palestina e contro le Guerre * Scuole Tenda * SeSaMO (Società per gli studi sul Medio Oriente) * Sid – Society for International Development * Sinistra Anticapitalista * Sinistra Anticapitalista Roma * Sinistra Italiana Bologna * Sinistra Italiana Emilia Romagna * Sinistra Italiana Latina * Sinistra Italiana Roma e Provincia * SIS – Società Italiana delle Storiche * Spazio Libero APS * Stop genocidio Roma * Stop Rearm Italia * Taher djafarizad * TeatroiNatura * Têtes de Bois * Tikkun – Diaspora Ebraica Decoloniale * Torino per Gaza * Transform Italia * UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese * UDI- Unione Donne in Italia * UDS Roma * UGS – Unione Giovani di Sinistra * UISP * Una città in comune * Un’altra Idea di Mondo * UnaltrastoriaVArese- Aps * Un Ponte Per * Unione degli Universitari * Unione Sindacale di Base * Valsesia per la Palestina * Venice4Palestine * VERITAS VINCIT * Vibrata per la Palestina * Voci per la Palestina * Volerelaluna Redazione Italia
September 8, 2026
Pressenza