LIBANO: “ISRAELE STA RADENDO AL SUOLO UNA FASCIA DEL SUD DEL PAESE” IL COLLEGAMENTO DA BEIRUT CON IL GIORNALISTA PASQUALE PORCIELLO
In Libano, l’esercito di occupazione israeliano continua a intensificare i
bombardamenti nel Sud del Paese nonostante l’accordo quadro firmato a Washington
lo scorso 26 giugno, primo accordo diretto tra i due paesi in quarant’anni.
Gli attacchi di oggi su Kfar Remmane, nell’area di Nabatiye, hanno provocato 11
morti, tra cui 2 neonati e 2 soccorritori; quest’ultimi sono stati uccisi quando
la loro automedica è stata colpita mentre raggiungeva il luogo di un precedente
bombardamento. 13 invece le persone rimaste ferite.
L’aggressione militare israeliana giunge pochi giorni dopo la dichiarazione
dell’Idf di aver assunto il “controllo operativo” della collina strategica di
Ali Taher, un’altura cruciale che domina l’intera area e le principali vie
d’accesso alla città di Nabatiye. Una nuova dimostrazione della crescente
occupazione militare israeliana nel Sud del Libano, dove interi villaggi sono
stati distrutti e centinaia di migliaia di persone restano sfollate, senza una
casa a cui poter fare ritorno.
“In questo momento Israele sta radendo al suolo tutta una zona del sud del
Libano. A detta dello stesso governo israeliano, sta applicando la cosiddetta
dottrina Gaza nel sud del Libano. Sta radendo praticamente al suolo tutta una
fascia del sud del Paese e quello che non riesce a radere al suolo m lo bombarda
dall’altro”. Spiega ai microfoni di Radio Onda d’Urto il giornalista Pasquale
Porciello, in collegamento da Beirut. Ascolta o scarica.