LIBANO: NEL SUD CONTINUA L’AGGRESSIONE ISRAELIANA. VILLAGGI DISTRUTTI E ULIVETI IN FIAMME
In Libano continua l’aggressione israeliana nonostante l’accordo quadro firmato
a Washington lo scorso 26 giugno, primo accordo diretto tra i due paesi in
quarant’anni, che avrebbe dovuto per porre fine alle ostilità.
Bombardamenti, droni e artiglieria colpiscono quotidianamente diverse aree.
Nella notte tra il 30 e il 31 agosto attacchi con artiglieria pesante hanno
colpito le località meridionali di Mansouri e Beit al-Sayyad.
Gli incendi scoppiati a seguito dell’aggressione hanno raggiunto le abitazioni e
si sono espansi nelle zone coltivate, causando danni agli uliveti: “gli uliveti
libanesi sono un po’ come i nostri in Puglia, sono secolari e rappresentano una
fonte di ricchezza per gran parte delle comunità del sud. Ultimamente gli
israeliani non si limitano a bruciarli, ma dove riescono li rubano per quanto
può sembrare assurdo. Scavano, li rubano e se li portano oltre confine” racconta
ai microfoni di Radio Onda d’Urto il giornalista Mauro Pompili, in collegamento
da Beirut.
Nel resto del Paese, e soprattutto a Beirut, la vita quotidiana appare invece
relativamente normale. Resta però irrisolta la questione degli sfollati e della
ricostruzione delle aree più colpite. Molti abitanti del Sud continuano a voler
tornare nelle proprie terre, nonostante la distruzione delle abitazioni: “per i
libanesi del Sud quella terra è la loro terra e non se ne andranno mai” racconta
ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il giornalista Mauro Pompili. Ascolta o
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