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Venice4Palestine raccoglie l’invito di Alberto Barbera. Appuntamento oggi alle 17:30
Il collettivo che aggrega “professionistə dell’audiovisivo unitə dall’orrore e dalla rabbia per il genocidio del popolo palestinese” presenta l’appello per il riconoscimento dello stato della Palestina che, sollecitato dal direttore della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, rivolge al governo italiano. “Oggi esploreremo gli strumenti politici e legali necessari per non rendersi complici, anche inconsapevoli, della normalizzazione del genocidio”, spiega il comunicato di Venice4Palestine: > La Global Sumud Flotilla è arrivata ieri al Lido di Venezia con la bandiera > palestinese, accolta a Riva di Corinto da Venice4Palestine insieme a Morion > Laboratorio Occupato e con il supporto di Isola Edipo e Artists for Palestine > Italia. > > La bandiera è stata issata sull’imbarcazione in omaggio ai film palestinesi > presenti quest’anno alla Mostra del Cinema di Venezia. > > Nel corso dell’iniziativa, Venice4Palestine ha annunciato un nuovo appello al > Governo italiano per il riconoscimento dello Stato di Palestina, raccogliendo > la sollecitazione del direttore della Mostra, Alberto Barbera, che nei giorni > scorsi, rispondendo alla richiesta del collettivo di esporre la bandiera > palestinese al Lido, aveva invitato a rivolgere la petizione al Governo > italiano, “che finalmente si decida a riconoscere la Palestina”. > > Venice4Palestine rilancia ora quella proposta e invita Barbera a essere il > primo firmatario del nuovo appello, chiedendo alla Mostra e alle altre > istituzioni culturali di farsi a loro volta portatrici presso il Governo > italiano della richiesta di riconoscimento della Palestina come Stato. > > Per il secondo anno presente alla Mostra, Venice4Palestine continua così la > propria mobilitazione dopo l’appello sottoscritto da oltre mille personalità > del cinema e della cultura, ribadendo la richiesta alle istituzioni culturali > di tradurre le prese di posizione sulla Palestina in azioni concrete. > > “Quando cittadini comuni sono pronti ad assumersi delle responsabilità in > difesa dei principi umanitari e del diritto internazionale, che cosa sono > disposti a fare gli Stati per difenderli e farli rispettare?” > > Con queste parole l’ambasciatrice palestinese in Italia Mona Abuamara ha > salutato l’arrivo dell’imbarcazione della Global Sumud Flotilla al Lido. > > I singoli individui si espongono con simboli e bandiere della Palestina, con > prese di posizione, scelte e gesti personali, mettendosi anche a rischio. La > Global Sumud Flotilla ha dimostrato che i corpi possono rompere il muro di > indifferenza e scardinare le dinamiche di normalizzazione. > > Venice4Palestine nel suo appello sostenuto da oltre un migliaio di firme > chiedeva che venisse issata la bandiera della Palestina insieme a tutte quelle > che rappresentavano i film in selezione. Richiesta negata dalla Mostra. Ma la > bandiera della Palestina ieri al Lido è arrivata comunque. > > E, come ci ha ricordato ieri il regista e produttore palestinese Rashid > Masharawi, issare la bandiera, per quanto importante – perché rappresenta non > solo un elemento geopolitico ma un popolo, la sua identità, le sue legittime > aspirazioni – non basta più: è venuto il momento di un’azione collettiva che > persegua risultati concreti. > > Il direttore della mostra, Alberto Barbera, ci ha risposto, in merito alla > bandiera, che “bisognerebbe che la petizione fosse rivolta al governo > italiano, che finalmente si decida – è uno dei pochi governi che non ha ancora > riconosciuto la Palestina”. > > Ringraziamo Barbera per aver compiuto quel gesto chiaro e concreto che > chiediamo da un anno a questa parte e aver preso finalmente una posizione > netta, dicendo chiaramente le cose come stanno. > > Perché la questione sta tutta qui. E lo dice anche l’ambasciatrice > palestinese. Lo dice gran parte della società civile. È ora che anche l’Italia > riconosca lo stato di Palestina. > > E allora recepiamo il suo invito e ci facciamo carico di preparare una > petizione formale insieme a tutte le forze che vorranno partecipare, chiedendo > alla Mostra e alle altre istituzioni culturali ci sostengano nel chiedere al > governo italiano di riconoscere la Palestina come Stato. > > Oggi – 8 settembre – alla Casa degli Autori alle 17.30 nel panel EPPURE GAZA > BRUCIA ANCORA (a cosa serve vedere se poi non si agisce?) esploreremo gli > strumenti politici e legali necessari per non rendersi complici, anche > inconsapevoli, della normalizzazione del genocidio in quanto artistə. > > Allo stesso modo, in quanto parte della società civile, è necessario chiedere > al governo italiano di compiere il primo passo necessario per non essere più > complici di crimini contro l’umanità: riconoscere lo stato di Palestina. > > Venice4Palestine EPPURE GAZA CONTINUA A BRUCIARE. A COSA SERVE VEDERE SE NON AD AGIRE – giovedì 8 settembre, h 17:30 Il collettivo Venice4Palestine riflette su come le lavoratrici e i lavoratori del cinema e dell’audiovisivo possano non rendersi complici, anche inconsapevoli, dell’art washing e del soft power di Israele e della normalizzazione del genocidio, in un contesto internazionale che non difende concretamente i diritti e la vita del popolo palestinese. Quali strumenti politici e legali possono portare il mondo dell’audiovisivo (e della cultura in generale) a intraprendere azioni efficaci? V4P presenta un documento che, partendo dalla Costituzione italiana, passando per il Diritto internazionale e arrivando al Diritto d’autore, fornisce un contributo importante alla discussione. Intervengono figure diverse tra loro (portuali, avvocati, filmmaker, attivisti) ma unite da un solo intento: sostenere la liberazione della Palestina e l’autodeterminazione del suo popolo. Introduce Giacomo Durzi, vice presidente Giornate degli Autori e sceneggiatore. Intervengono: * Fabio Marcelli, co-presidente del CRED – Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia * Insaf Rezagui, ricercatrice associata presso l’Institut français du Proche-Orient * Josè Nivoi, USB Mare e Porti / CALP Genova * Enrica Rigo, team legale Global Sumud Flotilla * Saleh Bakri, attore Saranno presenti: Graziella Bildesheim e Milena Fiore, Gaza international festival for women’s cinema, e rappresentanti di Filmworkers4Palestine, del collettivo ANGA (Art Not Genocide Alliance) e della rete #nobavaglio. Redazione Italia
September 8, 2026
Pressenza
Venice4Palestine: nuovo appello alla Mostra del Cinema di Venezia
A un anno dal primo appello, Venice4Palestine torna a rivolgersi alla Biennale di Venezia, alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e ai lavoratori del cinema, dell’audiovisivo e della cultura, chiedendo nuove azioni concrete a sostegno della Palestina. Tra le richieste: trasparenza lungo tutta la filiera cinematografica e sospensione degli accordi con enti e istituzioni legate al governo israeliano, la creazione di strumenti di tutela per i professionisti che scelgono di dissociarsi da tali rapporti e l’esposizione della bandiera palestinese per tutta la durata della Mostra, in occasione della presenza in selezione ufficiale dei due film palestinesi Al Mowaten Osama di Ahmed Hassouna e Hiwar ma’ albahr di Muayad Alayan. Tra i primi firmatari dell’appello figurano il Premio Nobel Annie Ernaux, Roger Waters, Saleh Bakri, Matteo Garrone, Anna Foglietta, Fabrizio Gifuni, Greta Scarano, Jasmine Trinca, Luigi Lo Cascio, Isabel Coixet, Nan Goldin, Paul Laverty, Teona Strugar Mitevska e Céline Sciamma, insieme a numerosi altri esponenti del cinema e della cultura internazionale. L’appello è sostenuto anche da associazioni e collettivi italiani e internazionali, tra cui Global Sumud Flotilla, BDS Italia, Artists for Palestine Italia e Francia, FRACBI (Coordinamento francese del boicottaggio universitario, culturale e sportivo di Israele), Artisti #NoBavaglio, AMLETA e UICD – Unione Italiana Casting Directors, Voci per la Palestina. Il collettivo invita inoltre i lavoratori e le lavoratrici del cinema e dell’audiovisivo a partecipare al panel “Eppure Gaza continua a bruciare – a cosa serve vedere se non ad agire?”, in programma martedì 8 settembre alle 17.30 alla Casa degli Autori, nell’ambito delle Giornate degli Autori, con la partecipazione di esperti di diritto internazionale, Global Sumud Flotilla, USB Mare e Porti/CALP Genova, per costruire insieme strumenti legali e contrattuali per rifiutare la complicità. Qui il link per l’appello con i nomi dei primi firmatari e la lista in aggiornamento https://venice4palestine.org/appello/ Allo stesso link troverete un pulsante per inserire i vostri nomi. Ricordiamo che l’appello è rivolto al mondo della cultura, dell’accademia e dell’informazione. L’obiettivo è di raccogliere più firme possibili entro il 2 settembre. Redazione Italia
August 28, 2026
Pressenza