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Il vertice di Ankara conferma il pericoloso stato confusionale della Nato
I lavori del consesso presieduto da Erdogan sono facilmente riassumibili in pochi punti: sostegno all’Ucraina per una continuazione sine die della guerra, riaffermazione – sia pur con mille formule esoteriche – del finanziamento del riarmo, apertura di un altrettanto fantomatico “fronte Sud” voluto dalla disorientatissima Meloni, beneplacito alla folle guerra […] L'articolo Il vertice di Ankara conferma il pericoloso stato confusionale della Nato su Contropiano.
July 9, 2026
Contropiano
NATO: AL CENTRO DEL VERTICE DI ANKARA LA CORSA AL RIARMO E CENTINAIA DI MILIARDI PER L’INDUSTRIA BELLICA
Al via ad Ankara il vertice dell’alleanza NATO. Il “centro di gravità” del vertice, quest’anno, è il riarmo, cioè l’investimento, da parte degli stati membri, nell’industria militare. In particolare, il presidente Usa Trump pretende dagli alleati che spendano molti più soldi in armi per raddrizzare la traballante economia Usa prima delle elezioni di midterm, previste per il mese di novembre. Sul piatto ci sono una serie di accordi e annunci per centinaia di miliardi di euro. Per lanciare l’enorme operazione di riarmo, il segretario generale dell’alleanza atlantica, l’olandese Mark Rutte, si è inventato il “Forum dell’Industria della Difesa” (“Nato Summit Defence Industry Forum”). L’intera giornata di oggi, martedì 7 luglio – il primo di due giorni di summit – è dedicata dunque alla passerella allestita per i rappresentanti dei governi NATO e i CEO dell’industria bellica dei rispettivi paesi, che insieme annunciano le enormi spese militari in programma per i prossimi mesi e anni. “Ogni anno la NATO fa un summit. L’anno scorso, all’Aja, hanno deciso di arrivare al 5% di spese militari rispetto al PIL di ogni paese. Per arrivare a questo 5%, però, bisogna iniziare il riarmo. Per iniziare il riarmo bisogna avere le industria della difesa che rispondono alle richieste dei paesi, comunicando quanti soldi e quanto tempo ci vogliono per soddisfarle”, spiega a Radio Onda d’Urto il giornalista Cosimo Caridi. “Quest’anno, Mark Rutte, il segretario generale della NATO, ha fatto un passo in più – prosegue Caridi – e prima del summit ha organizzato una giornata in cui tutti gli alleati NATO parlano con le industrie e dichiarano quali sono i progetti per i prossimi anni. Stiamo parlando di centinaia di miliardi, una cosa che difficilmente è stata vista, così coordinata, non solo all’interno dell’alleanza atlantica ma a livello mondiale”. L’intervista di Radio Onda d’Urto al giornalista Cosimo Caridi. Ascolta o scarica.
July 7, 2026
Radio Onda d`Urto
Il riarmo europeo crea lavoro… negli USA. Ma Meloni conferma i vincoli NATO
Rutte è l’esempio perfetto del servo che fa di tutto per ben apparire davanti al padrone. Nella politica odierna, per come è “raccontata” all’opinione pubblica delle “democrazie” occidentali, però, questo tipo di atteggiamento – oltre a mostrare una significativa inadeguatezza – diventa un problema politico, dato che finisce col mostrare […] L'articolo Il riarmo europeo crea lavoro… negli USA. Ma Meloni conferma i vincoli NATO su Contropiano.
July 3, 2026
Contropiano
#Rutte sputtana #Meloni la Guerrafondaia. #war #iran Governo nel PANICO Mark Rutte ha dichiarato che 500 aerei statunitensi sono passati dalle basi americane in Italia durante l’operazione contro l’Iran. Il governo Meloni ha provato a ridimensionare tutto parlando di semplice supporto tecnico e logistico, ma il caso è molto più delicato: #Sigonella e #Aviano sarebbero state usate per rifornimenti, passaggi di aerei-cisterna, attività di sorveglianza statunitense. https://www.youtube.com/watch?v=EM4swzUeYtA
June 25, 2026
Antonio Mazzeo
#Rutte: «In Italia 500 scali verso l’ #Iran» #war #sigonella #aviano Il segretario della #Nato intervistato da Fox Tv: «Un numero enorme». Il governo italiano si difende: «Solo assistenza logistica». Dalle basi fornito supporto fondamentale per l’apparato bellico statunitense Ssi tratta di «un numero enorme» di voli, dato che «se consideriamo l’intera Europa, si parla di una cifra compresa tra 4.000 e 5.000». https://ilmanifesto.it/rutte-in-italia-500-scali-verso-liran
June 25, 2026
Antonio Mazzeo
Basi USA in Italia per guerra a Iran: dopo dichiarazioni di Rutte la Rete Pace Disarmo chiede trasparenza e stop a coinvolgimento
Le dichiarazioni rilasciate oggi dal Segretario generale della NATO Mark Rutte a Fox News (secondo cui dalle basi presenti in Italia sarebbero decollati circa 500 aerei statunitensi a sostegno dell’operazione “Epic Fury” contro l’Iran, in un quadro europeo di 4.000-5.000 missioni di volo) destano forte preoccupazione e impongono un chiarimento urgente da parte del Governo. Come Rete Italiana Pace Disarmo chiediamo con forza, unendoci alle tante richieste già avanzate in queste ore, che la Presidente del Consiglio e i Ministri competenti riferiscano in Parlamento e al Paese su cosa sia realmente avvenuto sul (o a partire dal) nostro territorio nazionale. Le informazioni trapelate dimostrano quanto andiamo denunciando da tempo: occorre fare piena chiarezza sul tipo di accordi che intercorrono tra Italia e Stati Uniti per l’utilizzo delle basi, e sulla catena decisionale che riguarda strutture a gestione statunitense o congiunta dalle quali può poi prendere forma un contributo a uno sforzo bellico deciso unilateralmente da Washington. “Le rivelazioni di oggi ci pongono di fronte a una doppia inaccettabilità” sottolinea Alfio Nicotra, coordinatore dell’Esecutivo di Rete Italiana Pace Disarmo “o il Governo italiano era stato informato delle operazioni statunitensi verso l’Iran e ha dato il proprio consenso, partecipando di fatto a una guerra illegale, sanguinosa e dagli impatti pesanti anche per i cittadini italiani oppure gli Stati Uniti non si sono nemmeno degnati di segnalare che assetti in partenza da basi italiane sarebbero stati coinvolti nelle operazioni militari in Iran. In entrambi i casi emerge un problema enorme”. Questa seconda ipotesi dimostrerebbe come gli accordi su cui si regola la presenza statunitense in Italia siano obsoleti, opachi, insensati, e ci collochino non in una vera alleanza tra pari ma in una condizione di sudditanza. Non è più accettabile che intese segrete risalenti a decenni fa continuino a determinare ciò che gli Stati Uniti possono fare sul nostro territorio senza chiedere permesso o senza informare adeguatamente un Governo che è sovrano sul proprio suolo. “Allo scoppiare delle ostilità sia la Presidente Meloni sia il Ministro Crosetto avevano dato ampie rassicurazioni sul fatto che le basi italiane non sarebbero state coinvolte”, ricorda Nicotra. “Proprio per questo oggi abbiamo bisogno che non rispondano in maniera generica, ma che forniscano dettagli precisi. E che considerino anche di dare informazioni su tutte le forme di sostegno: non solo gli eventuali assetti in partenza dal territorio italiano, ma anche i supporti indiretti, come quelli logistici o riguardanti i movimenti da basi site in Italia di sistemi d’arma e munizionamento statunitensi”. Le notizie di oggi confermano che esiste un problema strutturale e che è necessario cambiare sistema, riprendendo in mano le decisioni che riguardano l’uso militare del territorio nazionale. Per questo Rete Italiana Pace Disarmo chiede al Governo: * un’informativa urgente e completa in Parlamento sulle operazioni svolte dalle basi in Italia in relazione alla guerra contro l’Iran * la pubblicazione e la revisione degli accordi bilaterali e NATO che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi statunitensi in Italia * l’introduzione di meccanismi trasparenti di controllo parlamentare sulla catena decisionale relativa all’impiego di tali strutture * lo stop a qualsiasi coinvolgimento, diretto o indiretto, dell’Italia in azioni di guerra L’Italia, Paese che ripudia la guerra come strumento di offesa per dettato Costituzionale, non può essere ridotta a “piattaforma di proiezione di potenza” altrui senza nemmeno che cittadini e Parlamento ne siano informati. Rete Italiana Pace e Disarmo
June 24, 2026
Pressenza
Perché l’Occidente fa bombardare San Pietroburgo
L’Ucraina spara droni contro San Pietroburgo nel giorno in cui proprio nell’ex città imperiale si apre il St. Petersburg International Economic Forum (SPIEF), giunto alla ventinovesima edizione. Si tratta di un incontro, che durerà fino al 6, a cui partecipano i rappresentanti di governi e aziende di 130 paesi del […] L'articolo Perché l’Occidente fa bombardare San Pietroburgo su Contropiano.
June 5, 2026
Contropiano
L’area del Baltico e le minacce aperte o dissimulate alla Russia
Hanno avuto la risonanza voluta dal loro autore i guaiti del ministro degli esteri lituano Kestutis Budrys all’indirizzo della regione di Kaliningrad, con l’incitamento alla NATO a «radere al suolo» le installazioni militari là dislocate. Passati i latrati, è il caso di chiedersi se questi siano qualcosa di più serio […] L'articolo L’area del Baltico e le minacce aperte o dissimulate alla Russia su Contropiano.
May 24, 2026
Contropiano
Rutte propone di triplicare gli aiuti NATO all’Ucraina, ma anche in Europa si storce il naso
L’Alleanza Atlantica attraversa una fase di intensi dibattiti interni riguardanti il proprio fianco orientale, in relazione agli impegni degli Stati Uniti e al ruolo dell’Ucraina: il vertice NATO previsto ad Ankara nel mese di luglio sarà sicuramente un momento fondamentale per le sorti di Kiev. Soprattutto ora che Zelensky appare […] L'articolo Rutte propone di triplicare gli aiuti NATO all’Ucraina, ma anche in Europa si storce il naso su Contropiano.
May 15, 2026
Contropiano
L’Europa scopre da che parte sta l’olandese Rutte
Il ruolo di Rutte scoperto solo ora? A quanto pare qualcuno in Europa finalmente si rende conto di quale sia il ruolo reale di Rutte. Agli europarlamentari, peraltro, Rutte non ha fatto che ripetere ciò che Trump aveva detto solo qualche settimana prima: «La Nato senza gli Usa non fa paura […] L'articolo L’Europa scopre da che parte sta l’olandese Rutte su Contropiano.
February 3, 2026
Contropiano