New York, un giudice blocca temporaneamente la tassa sulle seconde case dei super ricchi
Lunedì Wayne M. Ozzi, giudice della Corte Suprema Statale di Staten Island, ha
sospeso temporaneamente l’applicazione della “pied-à-terre tax” annunciata in
aprile dal sindaco di New York Zohran Mamdani, appoggiata dalla governatrice
dello Stato Kathy Hochul e destinata a fruttare alla città almeno 500 milioni di
dollari da investire in spese sociali.
La città aveva pubblicato un registro fiscale di circa 960.000 proprietari di
case di lusso, che non le utilizzano come residenza principale e aveva iniziato
a inviare avvisi a 17.000 di loro.
Il tribunale ha ordinato di fermare tali avvisi e di rimuovere il registro
fiscale in seguito a un ricorso presentato contro il sindaco e il direttore del
Dipartimento delle Finanze della città da un gruppo di proprietari, secondo cui
le residenze identificate sono in realtà prime case e pertanto non soggette alla
tassazione. Il 31 agosto è prevista un’udienza a cui parteciperanno entrambi le
parti.
L’ufficio del sindaco ha annunciato l’intenzione di fare appello contro la
decisione del tribunale. “Siamo fiduciosi sia riguardo alla tassa sui
pied-à-terre sia riguardo alla capacità di applicarla in modo equo ed efficace”
ha dichiarato il portavoce Matt Rauschenbach.
“Chi può permettersi una seconda casa da svariati milioni di dollari a New York
City può permettersi di pagare la sua giusta quota” ha commentato Jen Goodman,
portavoce della governatrice Hochul.
Anna Polo