Giovane, musulmano, progressista: Abdul El-Sayed vince le primarie democratiche per il Senato nel Michigan
Dopo le vittorie alle primarie democratiche di New York di tre candidati
socialisti alla Camera dei Rappresentanti sostenuti dal sindaco di New York
Zohran Mamdani, arriva un’altra vittoria progressista: questa volta si tratta
delle primarie per scegliere il candidato al Senato per il Michigan alle
elezioni di metà mandato previste a novembre. Figlio di immigrati egiziani, ex
funzionario della sanità pubblica, Abdul El-Sayed ha battuto la deputata
moderata e sostenuta dall’establishment del Partito Democratico Haley Stevens
con una campagna porta a porta che ha coinvolto migliaia di volontari, molto
simile a quella che ha portato all’elezione di Mamdani a sindaco di New York nel
novembre 2025.
E le somiglianze non si fermano qui: pur non definendosi socialista, anche Abdul
El-Sayed, come Mamdani, ha ricevuto l’appoggio di Alexandria Ocasio Cortez e
Bernie Sanders, è giovane, musulmano e molto critico sul sostegno americano a
Israele, tanto che non si fa problemi a denunciare il genocidio a Gaza. Ha
incentrato la sua campagna sulla proposta di una sanità pubblica universale
(Medicare for All), sull’introduzione di una tassa del 7 % sul patrimonio dei
miliardari, sull’abolizione dell’ICE e sulla riforma del sistema di
finanziamento delle campagne elettorali. Uno dei suoi slogan è infatti “Fuori i
soldi dalla politica”, tanto più significativo se si pensa che la sua avversaria
alle primarie ha ricevuto finanziamenti per 65 milioni di dollari e ha goduto
del sostegno dell’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee), la più
potente lobby filoisraeliana negli Stati Uniti.
Alle elezioni di metà mandato a novembre Abdul El-Sayed dovrà vedersela con il
candidato repubblicano Mike Rogers, in una sfida che potrebbe determinare quale
partito controllerà il Senato.
Anna Polo