DEPURATORE DEL GARDA. PRESENTATO IL PROGETTO DEFINITIVO, I COMITATI: “NESSUNA FORMA DEMOCRATICA DI PARTECIPAZIONE”
Il progetto definitivo del maxi depuratore del Garda è stato dettagliato in
mattinata durante un incontro pubblico al quale hanno preso parte i sindaci e
parte della cittadinanza. L’appuntamento con la presentazione del progetto di
fattibilità tecnica economica presentato questa mattina al Brixia Forum, era
stato indetto dal Prefetto-Commissario Andrea Polichetti e già anticipato alla
stampa.
Ora alla mega opera manca soltanto la Valutazione d’impatto ambientale e la
Conferenza dei servizi, in programma per settembre. Esultano gli storici
sostenitori del progetto, in primis la presidente della Comunità del Garda
Mariastella Gelmini, che insiste sulla necessità dell’opera “per il bene dei
territori”.
I comitati ambientalisti e il Presidio 9 agosto si dicono invece determinati a
continuare la mobilitazione. All’incontro di stamane era presente anche
Alessandro Scattolo del Presidio 9 agosto, che ai nostri microfoni ha
sottolineato come “non sia stato possibile porre domande” al
Prefetto-Commissario. Ha ricordato inoltre come il “megadepuratore sia un’opera
inutile, costosa e dannosa. Il Garda ha già un depuratore a Peschiera e va
potenziato” senza impattare sull’ambiente e sulle bollette di Acque Bresciane.
Il commento a caldo, al termine della presentazione durata oltre due ore e
mezza, di Alessandro Scattolo del Collettivo gardesano autonomo e del Presidio 9
agostoAscolta o scarica
Il resoconto più dettagliato con le osservazioni critiche di Alessandro Scattolo
del Collettivo gardesano autonomo e del Presidio 9 agosto Ascolta o scarica
Con la scelta del progetto cui terminale sarà a Esenta di Lonato, il costo
totale del depuratore, è stato sottolineato anche in conferenza stampa dal
Prefetto-Commissario Andrea Polichetti, è lievitato di oltre 100 milioni di
euro: il conto finale di tutto il sistema, diviso in tre lotti, sarà di 314
milioni. Lo pagheranno nella bolletta i cittadini di tutta la Provincia di
Brescia. Altre risorse sono state stanziate dal governo (90 milioni), altre sono
state promesse ma non ancora reperite. Anche la tassa di soggiorno finanzierà,
forse, parte dell’opera. I Comuni gardesani hanno infatti ribadito il loro
impegno, senza però definire il loro contributo.