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Prosegue a Roma il presidio per lo Spin Time
FIDUCIOSI SULLE TRATTATIVE, MA NON ABBIAMO PIÙ TEMPO “Facciamo il punto su quanto accaduto ieri sera al tavolo convocato in prefettura, al quale hanno partecipato il prefetto, il sindaco, il vicario generale della Diocesi di Roma, il questore, l’assessore capitolino al patrimonio e i rappresentanti della proprietà. Rivendichiamo con forza che le trattative stanno andando avanti: il Comune ha presentato una proposta concreta, basata sulla valutazione dell’Agenzia del demanio, per l’acquisizione dell’immobile. È un passo avanti che non avremmo ottenuto senza la determinazione di chi da giorni resiste in strada, grazie alla mobilitazione della comunità resistente che ha abbracciato Spin Time in questi giorni. Un momento storico in cui il diritto alla città è finalmente al centro, in cui Spin Time ci dimostra ancora una volta che un altro mondo è possibile, contro la speculazione, la turistificazione sfrenata, l’individualismo. La regolarizzazione di questo palazzo sarebbe un segnale importante che finalmente dia spazio all’importanza di una proprietà che torna al pubblico. Vogliamo ringraziare pubblicamente tutta la rete di solidarietà che si è stretta attorno a noi in queste settimane: dai sindacati, ai centri sociali, alla Chiesa e a tutte le realtà che si sono mobilitate ogni giorno. È questa rete larga e trasversale che ha tenuto alta l’attenzione e ha reso possibile ogni passo avanti fatto finora. I miglioramenti ottenuti finora sono importanti, ma insufficienti. Per questo continuiamo a chiedere al Comune di darci una mano ancora più forte per rendere decorosa la vita degli abitanti in strada da giorni. Abbiamo fiducia nei confronti del percorso che è stato intrapreso, ma non abbiamo tempo. Per questo vogliamo ribadire l’urgenza: sono sei giorni che centinaia di persone, tra cui più di cento bambini, restano fuori dal palazzo, esposte al caldo e ai rischi che ne derivano. Tra chi è ancora costretto fuori ci sono anziani, malati cronici, persone in chemioterapia, donne in gravidanza. Chiediamo che le loro condizioni di salute vengano prese sul serio, che gli animali rimasti dentro al palazzo vengano tutelati subito, e ricordiamo che ci sono ancora persone che non possono entrare a recuperare le proprie medicine. Continueremo a essere qui, a spingere ogni giorno, finché ogni passo avanti sul tavolo non diventerà una risposta vera per chi ancora aspetta in strada di tornare a casa. Rilanciamo con forza il nostro appello a mantenere alta l’attenzione sul presidio e sulle attività culturali che da anni portiamo avanti come esperienza sociale e culturale nel cuore di Roma. Ora, più che mai, è fondamentale essere qui con i propri corpi. Invitiamo le realtà culturali, gli artisti e tutte le persone che ci hanno sostenuto in questi giorni a essere qui con noi e a partecipare. Rimaniamo qui, insieme finché non vinciamo”. SPIN TIME LABS Redazione Roma
August 4, 2026
Pressenza
Giù le mani da Spin Time, esempio di rigenerazione urbana al centro di Roma
Nessun uso strumentale dell’incendio per colpire un’esperienza sociale e abitativa L‘Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università esprime la propria piena solidarietà agli abitanti di Spin Time e a tutte le realtà sociali e culturali che animano quotidianamente questo importante spazio di mutualismo, accoglienza e partecipazione. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università abbiamo sperimentato fattualmente la difficoltà di reperire spazi per iniziative culturali e sociali a Roma tra richieste economiche spropositate e ostacoli burocratici e logistici notevoli. Spin Time, con i suoi locali e il personale tecnico qualificato, si è mostrato per due anni consecutivi all’altezza delle richieste che ponevamo e infatti per due anni consecutivi l’Osservatorio ha svolto l’appuntamento del Convegno nazionale e l’assemblea nazionale (Convegno 2024 e Convegno 2025) nei suoi locali, potendo anche usufruire dello spazio ristorativo con pietanze frugali, ma dall’alto valore conviviale e sociale. Dalle informazioni finora disponibili emerge che il principio d’incendio sviluppatosi qualche giorno fa sarebbe stato rapidamente circoscritto e spento grazie al tempestivo intervento della comunità residente, senza danni alle persone né all’edificio. Ciononostante, centinaia di persone sono rimaste fuori dalle proprie abitazioni, con ingressi limitati, porte forzate e una situazione di grande incertezza sulle reali condizioni dello stabile. Riteniamo grave che un episodio di questo tipo possa trasformarsi nell’occasione per mettere in discussione il diritto all’abitare e l’esistenza di una delle più importanti esperienze di solidarietà sociale del nostro Paese. Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sulle decisioni assunte dalle autorità competenti e che ogni valutazione tecnica sia resa pubblica e trasparente. Allo stesso tempo, denunciamo il rischio che esigenze di ordine pubblico prevalgano su criteri oggettivi di sicurezza, utilizzando l’incendio come pretesto per procedere allo sgombero di un’occupazione abitativa e di un centro culturale che da anni rappresentano un punto di riferimento per centinaia di persone e per associazioni come l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università che di quegli spazi ha beneficiato. Le istituzioni hanno il dovere di garantire la sicurezza degli/delle abitanti, non di trasformare un’emergenza in un’operazione repressiva. Le persone coinvolte devono poter rientrare nelle proprie case non appena le verifiche tecniche lo consentano, nel pieno rispetto dei loro diritti e della loro dignità. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università invita tutte e tutti a partecipare alle iniziative di solidarietà promosse da Spin Time e a vigilare affinché nessuna operazione di sgombero venga giustificata o accelerata sfruttando un episodio che deve essere affrontato esclusivamente sul piano della tutela delle persone e della sicurezza. La solidarietà non si sgombera. Difendere Spin Time significa difendere il diritto all’abitare, la cultura, il mutualismo e gli spazi sociali al servizio della collettività. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
August 2, 2026
Pressenza
ROMA: PRESIDIO PERMANENTE FUORI DA SPIN TIME LABS. “DA QUI NON SE NE VA NESSUN3”.
  Il Viminale prova ad approfittare di un incidente – un principio d’incendio – per aggiungere una spunta alla lista degli sgomberi. Siamo a Roma, in via Santa Croce in Gerusalemme, sede di Spin Time, occupazione abitativa e spazio sociale della Capitale. Mercoledì in tarda serata si è sviluppato un principio d’incendio ed è quindi stato necessario evacuare l’edificio. Domate le fiamme, però, le autorità hanno dichiarato inagibile la struttura e – al momento – impediscono agli occupanti, 130 famiglie e circa 400 persone in totale, la cui unica alternativa è la strada, di rientrare. Occupanti, insieme ad attiviste e attivisti, rimangono in presidio permanente all’estero. Spin Time Labs, nato nell’ottobre del 2013 con l’occupazione di un palazzo di 10 piani e 21.000 metri quardati nel rione Esquilino da parte del movimento per il diritto all’abitare Action, è da mesi nell’elenco di spazi sociali che secondo il ministero dell’Interno vanno sgomberati. “Questa notte, intorno alle 22, si è sviluppato – spiegano da Spin Time Labs – un principio d’incendio nel palazzo, a quanto pare circoscritto a un locale tecnico affacciato sul cortile interno. La comunità residente ha reagito con tempestività spegnendo l’incendio: l’edificio è stato evacuato autonomamente e in piena sicurezza nel giro di pochi minuti, consentendo ai Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente, di accedere senza ostacoli e svolgere tutte le verifiche necessarie. Al momento non si registrano danni alle persone né all’edificio. Nonostante questo, gli abitanti sono ancora in strada e non è loro consentito rientrare nelle proprie case, se non uno alla volta e scortati dalle forze dell’ordine, esclusivamente per recuperare medicinali e beni di prima necessità. Le porte degli appartamenti sono state forzate e gli alloggi messi sottosopra, nonostante avessimo messo a disposizione tutte le chiavi necessarie, per ragioni di sicurezza che però nessuno ci ha ancora chiarito. A quest’ora non ci è stato ancora comunicato in quale condizione si trovi lo stabile: restiamo in attesa di risposte ufficiali. Apprendiamo da Ansa che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato una presunta inagibilità del palazzo della quale non ci sono evidenze. Di fatto, centinaia di persone sono in strada dalla notte scorsa. Molte sono uscite di casa scalze o in pigiama e si stanno alternando sulle brandine messe a disposizione dalla Protezione Civile a partire dalle 6 di stamattina. Nonostante per oggi siano previste temperature da bollino rosso. Ora è il momento di stringersi attorno a Spin Time con la stessa solidarietà che abbiamo conosciuto in passato: dal distacco della corrente nel 2019 all’agorà dello scorso gennaio. Convochiamo quindi un’assemblea pubblica cittadina oggi, giovedì 30 luglio, alle ore 17. Nel frattempo, siamo qui in presidio permanente e abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutt3″. Da Roma la corrispondenza con Giovanna Cavallo, compagna di Spin Time Labs. Ascolta o scarica
July 30, 2026
Radio Onda d`Urto