“Diffondiamo l’Alpinità”: la provincia di Vicenza destina 20.000 euro alla militarizzazione dei bambini del territorio
Nel mese di giugno la provincia di Vicenza, nelle persone del presidente Andrea
Nardin e del consigliere con delega al bilancio Marco Zocca, ha consegnato ai
presidenti delle cinque sezioni vicentine dell’Associazione Nazionale Alpini
(ANA) un contributo di 20.000 euro istituendo il bando Diffondiamo l’Alpinità.
Con quell’importo si dovranno sostenere le attività educative e sociali
organizzate dalle sezioni ANA e rivolte ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e
alle ragazze, del territorio: campi scuola, notti in tenda, caccia al tesoro
sull’Ortigara, escursioni nei luoghi della Grande Guerra, attività di protezione
civile, addestramenti con nozioni pratiche per affrontare le emergenze.
Dalla pagina istituzionale che ne dà notizia leggiamo che anche il presidente
Andrea Nardin e il consigliere Marco Zocca sono alpini. Non è certo una
stranezza, considerata la diffusione del culto delle penne nere in quel
territorio ma questo dettaglio apre domande sulla evidente e discutibile
circolarità, in questo caso, della distribuzione delle risorse pubbliche, dato
che l’emittente dei fondi ha stretta relazione con i riceventi.
Il supposto conflitto di interessi svanisce però, grazie all’esplicito
riferimento fatto, in sede ufficiale, al protocollo di Intesa tra il Ministero
dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e l’Associazione Nazionale
Alpini, rinnovato nel mese di dicembre 2025 e che apre alla presenza dei
militari nelle scuole accreditandogli un valore di esempio di senso civico,
cultura della solidarietà, tutela ambientale. In un nostro passato articolo ci
siamo soffermati su come lo stesso protocollo preveda il rilascio di attestati
di frequenza per tutte le attività extracurricolari svolte con l’ANA, attestati
utili in sede di esame di maturità o da allegare al curriculum a fine percorso
scolastico perché riconosciuti da altre associazioni che operano nell’ambito
della formazione giovanile e della tutela del territorio.
Andrea Nardin è anche sindaco di Montegalda, un comune di circa 3400 abitanti
che da qualche anno vanta un frequentato centro di Ginnastica Dinamica Militare
probabilmente nato sotto il suo doppio mandato di sindaco (qui il tag per gli
altri nostri articoli sulla ginnastica dinamica militare)
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università vede
nel bando Diffondiamo l’Alpinità un esempio delle numerose iniziative portate
sul territorio, negli ultimi anni, dal sistema della “difesa” per avvicinare
tutta la popolazione, in modo particolare quella adolescente e giovane, e
“acculturarla” e, perché no, anche arruolarla.
Ci opponiamo all’impiego delle risorse pubbliche per la diffusione dei corollari
della propaganda di guerra nella mentalità comune. Il purismo identitario
nazionalista, la narrazione parziale e nostalgica della Storia, il sacrificio
della propria vita per il bene della patria, l’interiorizzazione e la
subordinazione a una gerarchia di comando rigidamente strutturata, sono principi
nei quali noi non ci riconosciamo. E riteniamo pericolose e criminali le
politiche che lavorano per il loro ritorno.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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