Tag - immigrati

Come essere liceale – di François Dubet e Marie Duru-Bellat
Nel giorno delle manifestazioni studentesche in Italia e nel prosieguo di quelle in Francia, riprendiamo un articolo di François Dubet e Marie Duru-Bellat, noti sociologi, che ripercorrono l'evoluzione del sistema scolastico francese per indagare le vere cause rimosse del disagio di questa generazione. La versione originale si trova sulla rivista AOC media - Analyse [...]
October 16, 2026
Effimera
E con chi? – di Francesco Demitry
Scuola, crisi e politica della separazione tra Francia e Italia La scuola non è soltanto una scuola. Non perché improvvisamente diventi qualcos’altro, ma perché ci sono degli eventi che permettono di rendere visibile ciò che normalmente rimane nascosto dentro il funzionamento quotidiano dell’istituzione. Un’aula sovraffollata, un insegnante che manca, un edificio che non riesce [...]
October 3, 2026
Effimera
Con la sanatoria del 2020 stabilizzati oltre 130.000 persone. E lo Stato incassa ogni anno 228 milioni di €
La Sanatoria 2020 ha consentito la stabilizzazione di oltre 130.000 persone che oggi vivono e lavorano nel nostro Paese. Ci sono voluti cinque anni alle amministrazioni per concludere la procedura: al 31 dicembre 2025 il 59,75% delle oltre 220.000 istanze presentate si sono trasformate in contratti di lavoro e permessi di soggiorno, con prevalenza del lavoro domestico e assistenza con il 85,21% delle domande. Sono 140 milioni di euro le entrate dirette per lo Stato derivanti dal pagamento di oneri legati alla presentazione delle pratiche, mentre ammonta a 228 milioni di euro l’anno la stima dei contributi dovuti all’ingresso nel mondo del lavoro delle persone regolarizzate. Sono i dati rivelati dalla Campagna Ero Straniero – promossa da A Buon Diritto, ActionAid, ASGI, Federazione Chiese Evangeliche Italiane, Oxfam, Arci, CNCA, CILD – con il report (Ir)Regolarità. Il Report presentato ieri al Senato con il convegno “Regolarizzare fa bene”, offre proposte concrete per superare l’invisibilità, lo sfruttamento delle persone straniere e contrastare la xenofobia. Come si è affrontata finora l’irregolarità? La Campagna propone nel report un’analisi degli strumenti usati negli ultimi vent’anni per contrastare l’irregolarità alla luce dei risultati prodotti. A fine 2025, si stimano in Italia 339.000 persone straniere in condizione di soggiorno irregolare. Nello stesso anno sono stati 6.772 i rimpatri complessivi. Nel quinquennio 2020-2024 sono stati adottati 141.675 provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale e sono stati solo 13.491 i rimpatri effettivi (il 9,5% del totale dei decreti di espulsione). I dati dimostrano che i rimpatri raggiungono poche migliaia di persone l’anno con un tasso di efficacia bassissimo in termini di contrasto all’irregolarità e confermano che la strategia politica securitaria che punta su trattenimento e rimpatri per ridurre l’irregolarità non è efficace. Anzi, molte delle misure introdotte hanno generato sempre nuova irregolarità. La popolazione in condizione irregolare, infatti, è alimentata da diversi fattori quali la perdita del titolo di soggiorno, le procedure burocratiche lente o, paradossalmente, gli ingressi programmati per lavoro con il decreto flussi che non si sono trasformati in impieghi e posizioni regolari sul territorio.  L’altro strumento usato finora per intervenire sull’irregolarità e correggere periodicamente tutte le storture che il sistema ordinario non ha saputo o voluto gestire sono state le sanatorie, che ogni volta certamente sono servite a svuotare il bacino delle persone irregolari. Dal 2002 a oggi oltre un milione di persone hanno regolarizzato la loro posizione in Italia attraverso sanatorie. Si tratta, tuttavia, di un bacino destinato, subito dopo, a riempirsi nuovamente a causa di un impianto normativo rigido che non fa altro che produrre nuova irregolarità, decreto flussi incluso. I dati inediti presentati dimostrano perché la sanatoria non può rappresentare l’unica soluzione all’irregolarità. Da un lato, far emergere oltre 130.000 lavoratori e lavoratrici con tutte le tutele e i benefici che ne derivano a livello economico e sociale, è un risultato importante e dimostra quanto sia necessario per questa platea, ma anche per aziende e famiglie, offrire un’occasione per uscire dall’invisibilità. Si pensi alla mole di domande – 85% del totale – presentate per lavoro domestico e all’assistenza e cura delle persona, due dei settori cui era rivolta la regolarizzazione 2020, oltre all’agricoltura, con persone radicate nel territorio che hanno potuto contare su famiglie intenzionate a stabilizzarle. Nello stesso tempo, però, va sottolineato che delle oltre 220.000 istanze presentate, il 40% non sono andate a buon fine. Si tratta, in parte, di pratiche non concluse, archiviazioni e abbandoni della procedura, in parte di pratiche rigettate, circa 43.000, a causa di diverse ragioni, a partire dai tempi lunghissimi dell’esame delle domande, dalle prassi burocratiche complicate e dalle carenze della macchina amministrativa, impreparata ad affrontare un tale carico di lavoro. Un’attesa che in tantissimi casi si è protratta per anni e anni, colpendo sia famiglie e datori di lavoro, che avevano necessità di assumere in tempi brevi (basti pensare al settore domestico o di cura o al lavoro stagionale), sia lavoratori e lavoratrici in attesa di stabilizzarsi e uscire dalla precarietà e che ha compromesso il pieno successo della misura.  Alla luce di tali risultati, emerge l’esigenza, non più rinviabile, di superare le sanatorie e di favorire l’ingresso o il ritorno di lavoratori e lavoratrici nel mercato del lavoro regolare e garantendo la loro piena inclusione socio-lavorativa, anche alla luce del forte impatto positivo in termini economici e di sicurezza sociale che ciò comporta. Ero straniero propone, quindi, di introdurre un meccanismo di regolarizzazione su base individuale, sempre accessibile sulla base di requisiti precisi (disponibilità di un lavoro, legami familiari, radicamento nel territorio), verificabili e sottoposto a controlli. Un meccanismo capace di trasformare lavoro nero e precarietà in contratti di lavoro, dignità, tutele, contributi, inclusione sociale e stabilità nei territori. Qui il dossier “(Ir)Regolarità. Perché un nuovo paradigma è necessario”: https://erostraniero.it/wp-content/uploads/2026/09/Dossier_EroStraniero_Regolarizzazione2020_Settembre26.pdf.  Giovanni Caprio
September 23, 2026
Pressenza
I fascisti della «fine dei tempi» stanno…
… stanno progettando la fuga dal nostro mondo. La nostra missione è chiara. di Naomi Klein e Astra Taylor; pubblicato sul «Guardian». Abbiamo ripreso la traduzione di Lavinia Marchetti (dal suo sito). Un’alleanza empia sta lavorando per un futuro apocalittico dal quale soltanto pochi eletti usciranno indenni. Sta diventando chiaro come possiamo fermarli. Quando Jeff Bezos annunciò il progetto di
September 15, 2026
La Bottega del Barbieri
Una risposta di classe alla campagna della destra sulla Remigrazione
La proposta della Remigrazione si sta dimostrando sempre più un’arma propagandistica in mano alla destra più becera, dobbiamo però dire, che trova facile accettazione, proprio tra le fasce più in difficoltà della nostra società. Il tutto si basa sul demagogico concetto: lo straniero ci ruba il lavoro, la casa, il […] L'articolo Una risposta di classe alla campagna della destra sulla Remigrazione su Contropiano.
September 7, 2026
Contropiano
I cacciatori di uomini sono al lavoro
Lo scorso 17 giugno il Parlamento UE ha approvato un nuovo “regolamento sul rimpatrio” dei migranti e lo ha fatto con una maggioranza composta da conservatori, nazionalisti e fascisti. Questo prevede l’istituzione di centri di deportazione, o “hub di ritorno”, altrove ma non in Europa. La misura è stata voluta […] L'articolo I cacciatori di uomini sono al lavoro su Contropiano.
August 25, 2026
Contropiano
Sull’immigrazione l’Europa implode. Meloni ha innescato la miccia
La sospensione di Schengen da parte dell’Italia nei confronti della Spagna a seguito della crisi migratoria a Ceuta, ha suscitato reazioni deflagranti in Europa. La mossa della Meloni è stata come una miccia che ha innescato tutto il resto. La Spagna ha reagito adottando la medesima misura nei confronti degli […] L'articolo Sull’immigrazione l’Europa implode. Meloni ha innescato la miccia su Contropiano.
August 19, 2026
Contropiano
Immigrati. La Meloni gonfia il petto con Sanchez, Merz le strilla nelle orecchie
Il dossier migranti continua a dividere i governi europei con un livello di scontro che non si vedeva da tempo. Prima ci sono state le “muscolari” reazioni del governo Meloni contro la Spagna per la crisi di Ceuta. Roma ha sospeso il trattato di Schengen per chi proviene dalla Spagna […] L'articolo Immigrati. La Meloni gonfia il petto con Sanchez, Merz le strilla nelle orecchie su Contropiano.
August 15, 2026
Contropiano