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Lev Yashin, il Ragno Nero
Nell’anniversario della nascita di Lev Yashin, pubblichiamo un estratto del libro Breve storia sociale dei Mondiali di calcio di Giuseppe Ranieri, uscito per Milieu Edizioni Ci sono calciatori che riescono a diventare il simbolo del proprio club, altri anche della propria Nazionale o addirittura di un intero ciclo generazionale… E poi c’è Lev Yashin che rappresenta tutt’ora un’unicità, essendo un mito per chiunque si approcci al ruolo del portiere, non solo per il movimento calcistico russo ma anche per tutta quell’umanità che per decenni ha coltivato (e sotto sotto magari ci spera ancora) l’idea del riscatto degli ultimi e della vittoria del proletariato mondiale. Tutte queste categorie trovavano nel portierone sovietico un simbolo di umiltà, rivincita e semplicità, lontanissimo dagli standard dei calciatori odierni. Infatti Yashin era solito fumare una sigaretta per allentare la tensione e bere un drink forte per tonificare i muscoli. Nato da una famiglia umile, nessun altro atleta come il “Ragno nero” rappresentò l’ideale dell’uomo nuovo sovietico che accettava di confrontarsi all’interno di quella che era una contesa capitalista come il calcio, ma rivoluzionandone il sentito comune e riuscendo spesso a prevalere.
October 22, 2026
Sport popolare
L'ultimo round di Katie Taylor
I guantoni al centro del ring. Lo stadio gremito che applaude. Sotto i riflettori Katie Taylor che saluta con il sorriso discreto. È stato il suo ultimo incontro quello contro Flora Pili, gli ultimi colpi della pugile più influente del XXI secolo. La scenografia è quella delle grandi occasioni, con il Croke Park di Dublino gremito e tutto organizzato nei minimi particolari. Un evento pop e popolare, in cui musica, sport e intrattenimento si sono fusi con l’obiettivo, neanche troppo velato, di realizzare un evento capace di rimanere impresso nella storia dello sport irlandese e mondiale. Un investimento economico notevole da parte di Eddie Hearn, l’organizzatore, con una serie di sponsor importanti che hanno svelato il grande movimento di capitali attorno a questo evento. È tutto bello, emozionante, ma si vede che è mosso da colossali investimenti.
September 7, 2026
Sport popolare
Lo sport e Carlo Giuliani: un ricordo
Nell’estate di 25 anni fa Genova visse una delle pagine più drammatiche della sua storia. Da giovedì 19 a domenica 22 luglio 2001 il capoluogo ligure fu infatti teatro della cosiddetta “riunione dei grandi della Terra”: evento conosciuto con il termine di G8. Sappiamo tutte e tutti come andò a finire. Ciò che successe nelle strade della città è sotto gli occhi di chiunque voglia informarsi. In quei vicoli e in quelle piazze si svolse il contro-vertice che vedeva riunite numerose sigle sociali, sotto lo slogan semplice ma efficace che recitava “un altro mondo è possibile”, degli ambiti più diversi: dall’ecologismo al cattolicesimo passando per il movimento per il terzo mondo ma anche tante sigle politiche e sindacali. Molti descrissero questa grande corrente multiculturale e che si auto-organizzava orizzontalmente con il termine “No Global”: parola usata per la prima volta dopo ciò che accadde a Seattle nel novembre 1999.
July 20, 2026
Sport popolare