Tag - Ermete Ferraro

Replica del MIR al Ministero della Difesa sull’Obiezione di Coscienza
In una nota a sua firma, Ermete Ferraro, Presidente del Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR Italia), ha replicato alle contestazioni del competente Servizio del Ministero della difesa nei riguardi della dichiarazione preventiva di obiezione di coscienza inviata da un giovane di Napoli, secondo un modello proposto dallo stesso MIR e diffuso anche dal Comitato Pace e Disarmo Campania nei suoi volantinaggi, rivolti prevalentemente ad informare in merito gli studenti. Il dirigente dell’Ufficio ministeriale cui era pervenuta la dichiarazione ha infatti replicato che, avendo la Legge n. 226/2004 sospeso la chiamata al servizio militare, non sarebbe possibile dare formalmente seguito ad alcuna comunicazione relativa all’obiezione di coscienza, in quanto con la legge citata sarebbe stata sospesa anche l’opzione per il servizio civile degli obiettori, alternativo a quello militare. “Nella risposta del MIR inviata al Ministero della Difesa – dichiara Ferraro – ho a mia volta contestato che, secondo l’art. 1928 del vigente Codice dell’Ordinamento Militare (D. Lgs. 66/2010) il servizio militare obbligatorio può essere ripristinato con semplice Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Governo “(a) se è deliberato lo stato di guerra ai sensi dell’articolo 78 della Costituzione; (b) se una grave crisi internazionale nella quale l’Italia è coinvolta direttamente o in ragione della sua appartenenza ad una organizzazione internazionale giustifica un aumento della consistenza numerica delle Forze armate”. Il diritto dei cittadini maschi da 18 a 45 anni di dichiararsi obiettori, benché previsto dall’art 2096 dello stesso Codice, rischierebbe però di essere inficiato dalle procedure abbreviate e poco trasparenti previste dalla stessa normativa, poiché il Ministero “in considerazione della situazione urgente e straordinaria, può, in deroga al procedimento ivi previsto, stabilire misure di semplificazione e accelerazione adeguate alle circostanze” (art. 1948.2)“. Lo stesso articolo, infatti, prevede esplicitamente che “la chiamata alla leva e la chiamata alle armi sono ordini sottratti all’obbligo di motivazione; per i provvedimenti emessi su istanza di parte, in deroga all’articolo 3 della citata legge, la motivazione può avere forma semplificata, mediante moduli a stampa e sintetici riferimenti alle norme applicate o a direttive e circolari ministeriali, e può essere omessa in caso di assoluta indifferibilità e urgenza; c) le istanze di partecipazione e di accesso sono accoglibili se compatibili con le esigenze di urgenza o segreto”(art. 1948.4). “È evidente – conclude Ferraro – che, con queste pesanti limitazioni, il diritto di obiettare al servizio militare sarebbe di fatto vanificato, per cui il MIR continuerà a contestare la militarizzazione delle istituzioni educative e ad informare sull’obiezione di coscienza i possibili destinatari di un non improbabile ripristino urgente del servizio militare”. MIR Italia - Movimento Internazionale della Riconciliazione
Napoli, redattore di VAS escluso dai “Dialoghi Mediterranei”: «Un evento blindato, poco spazio al vero dialogo»
COMUNICATO STAMPA REDATTORE DELLA RIVISTA DI VAS ESCLUSO DALLA PARTECIPAZIONE AI ‘DIALOGHI MEDITERRANEI’ DI NAPOLI In occasione dell’evento “MED Dialoghi Mediterranei” – organizzato al Palazzo Reale di Napoli, dal 15 al 17 ottobre dal Ministero degli Affari Esteri e dall’ISPI – Ermete Ferraro, membro dell’Esecutivo di VAS e referente per l’Ecopacifismo, si era regolarmente ed in anticipo accreditato, per partecipare in presenza ai lavori del vertice, in qualità di redattore e collaboratore della rivista “Nuova Verde Ambiente”. Dopo varie conferme online e con le relative credenziali, si è presentato ai varchi di accesso per ricevere il badge, ma l’accesso non è gli è stato consentito, per non meglio precisate ‘verifiche’ da parte delle autorità della Polizia di Stato che lo presidiavano. Dopo lunga attesa sotto la pioggia e varie interlocuzioni, però, non gli è stato comunque consentito di accedere ai lavori di persona, adducendo motivazioni risibili quali “la mancanza di posti a sedere”. “Come attivista ecopacifista e nonviolento e come incaricato dalla redazione del periodico di VAS – ha dichiarato Ferraro – ritengo del tutto arbitraria ed ingiustificata questa decisione, che ha impedito a una persona già accreditata di partecipare agli incontri, ma soprattutto dimostra scarsa volontà di ‘dialogo’ con voci meno allineate da parte degli organizzatori, in barba al titolo dell’evento ed al diritto d’informazione. Una città blindata ed interdetta ai non autorizzati nella sua parte più centrale, inoltre, non è affatto un segno di efficienza organizzativa e gestionale, bensì un’ulteriore prova di quella militarizzazione della società e del territorio che, da ecopacifisti, continueremo a denunciare” CONTATTI ; Cella Ermete Ferraro. 349 3414190| ermeteferraro@gmail.com |vasnapoli@libero.it Redazione Napoli
Il M.I.R. condanna l’attacco USA e rilancia la campagna antinucleare e quella per l’obiezione di coscienza
Il M.I.R. Italia (Movimento Internazionale della Riconciliazione) – membro della Rete Italiana Pace e Disarmo – ha aderito alla manifestazione di Roma contro il riarmo e vi ha partecipato attivamente, sottolineando l’importanza d’un approccio nonviolento ai conflitti e condannando la corsa agli armamenti, che sta alimentando il crescendo bellico e le tendenze militariste e autoritarie, sia dell’U.E. sia del governo italiano. La gravissima decisione degli U.S.A. di bombardare tre impianti nucleari in Iran, mettendo ulteriormente a rischio la sicurezza mondiale e rischiando una catastrofe ambientale, fa però salire ulteriormente il livello di allarme, innescando prevedibili reazioni, oltre a violare palesemente, ancora una volta, il diritto internazionale ed i trattati sul bando agli armamenti atomici. «Tali azioni sconsiderate e unilaterali rendono sempre più vicino il disastro nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, presidente del M.I.R. Italia – confermando l’arroganza imperialista degli Stati Uniti d’America, che si sono costantemente opposti ai trattati di non-proliferazione e tanto più di proibizione degli armamenti nucleari, possedendone ben 3.700 testate, alcune delle quali illegittimamente piazzate anche in Italia. In nome della c.d. ‘deterrenza’ e della ‘prontezza’ difensiva si pretenderebbe ora anche dai paesi europei un folle aumento delle spese militari, ma è evidente che ci vuole poco per mettere irresponsabilmente a rischio la sicurezza mondiale, scatenando una catastrofe atomica». Il M.I.R. Italia continuerà a manifestare contro il riarmo, per il disarmo ed un modello alternativo di difesa – non armato, civile e nonviolento – ed inoltre riprenderà la campagna per divulgare il diritto di obiezione di coscienza in chiave preventiva, in vista di un possibile ripristino in Italia del servizio militare, in un clima bellico particolarmente infocato. L’appello ai giovani, dunque, è ad opporsi in prima persona alla follia criminale della guerra, alla propaganda militarista nelle scuole e nelle università e ad ogni forma di autoritarismo e repressione del dissenso. «Ci associamo inoltre alla Rete Italiana Pace e Disarmo nel chiedere al governo italiano di negare qualsiasi supporto logistico alle operazioni belliche USA e NATO, non dando il permesso ai bombardieri statunitensi che attaccano l’Iran di sorvolare lo spazio aereo italiano e di rifornirsi nelle numerose basi ‘alleate’ e statunitensi. L’Italia non può facilitare, assistere o consentire questi attacchi, direttamente o indirettamente, in nome del suo impegno costituzionale a ripudiare la guerra, ma anche della sicurezza dei suoi stessi cittadini» ha concluso Ferraro. MIR Italia - Movimento Internazionale della Riconciliazione
Ermetespeacebook.blog: Una difesa più…comunicativa? Una comunicazione strategica
DI ERMETE FERRARO PUBBLICATO SU WWW.ERMETESPEACEBOOK.BLOG IL 6 GIUGNO 2025 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo di Ermete Ferraro, Presidente del MIR e aderente all’Osservatorio, pubblicato su Ermetespeacebook il 6 giugno 2025, in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione al Piano della Comunicazione delle Forze Armate del 2025. «Insomma, teniamo conto di questa ’strategia comunicativa’ del Ministero della difesa quando siamo raggiunti – sempre più spesso – da messaggi mediatici che esaltano le forze armate e promuovono la ‘cultura militare’. Si tratta di narrazioni smaccatamente propagandistiche, che mirano solo ad accrescere subdolamente il consenso alla militarizzazione della società civile, alla quale dobbiamo invece fermamente opporci (Su questo tema ci sono varie ed utili fonti informative da consultare, in primo luogo il sito dell’Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell’università https://osservatorionomilscuola.com/ )…continua a leggere su www.ermetespeacebook.blog.