Ricucire la trama, costruire movimento
IL 4 E L’11 OTTOBRE I MOVIMENTI ROMANI TORNANO A INCONTRARSI NEL NOME DI JOSEF
YEMANE TEWELDE, PER TUTTƏ JOJO, PER TRASFORMARE LA MEMORIA IN RELAZIONE,
PARTECIPAZIONE E AZIONE COLLETTIVA. DUE GIORNATE PER STARE INSIEME, ATTRAVERSARE
LE DIFFERENZE E COSTRUIRE NUOVE ALLEANZE, DENTRO UNA CITTÀ E UN TEMPO CHE HANNO
SEMPRE PIÙ BISOGNO DI SPAZI DI SOLIDARIETÀ, CURA E AUTORGANIZZAZIONE
Torniamo a ricordare Jojo, un compagno e un fratello che della giustizia sociale
ha svolto la sua pratica quotidiana attraverso le lotte dal basso. La sua forza
non si è spenta con la scomparsa, ma è diventata rete di relazioni, esperienze
condivise, capacità di immaginare. Per questo JoJo Fest non è un rito
commemorativo né una parentesi, ma è il modo in cui la memoria di JoJo continua
a organizzarsi e a muoversi nella città.
L’11 ottobre alle 10.30 a Lucha y Siesta vi invitiamo a un’assemblea facilitata.
(per partecipare vi chiediamo di iscrivervi al link in fondo al testo)
A chi sente l’urgenza di esserci, di prendere parola, di costruire insieme
Ci sono momenti in cui la trama sembra allentarsi.
I fili che ci hanno tenut3 insieme si fanno più sottili, le differenze diventano
distanze, la partecipazione si restringe, mentre intorno a noi tutto accelera.
La guerra, la crisi climatica, la precarietà, l’intelligenza artificiale, i
tagli al welfare, la corsa al riarmo. La repressione degli spazi di libertà e
autorganizzazione, la criminalizzazione della solidarietà, il controllo dei
corpi e delle frontiere. Ci viene raccontato tutto questo come inevitabile. Come
se non ci fossero alternative, come se non avessimo voce, possibilità, potere di
trasformazione.
Ma noi sappiamo che non è così. E allora ci chiediamo: come possiamo fare fronte
comune?Come si torna a costruire movimento? Come si attraversano le differenze
senza cancellarle? Come si trasformano le nostre molte soggettività in una forza
comune?
Ci domandiamo anche come avrebbe raccontato questi mesi Josef Yemane Tewelde,
per tutt3 Jojo.Forse avrebbe trovato, anche dentro questo tempo difficile, il
modo di farci ridere. Forse avrebbe continuato a fare quello che sapeva fare
meglio: costruire alleanze là dove altr3 vedevano soltanto divisioni.
E allora proviamo a ripartire da qui.
Dalla necessità di incontrarci.
Di rimettere in circolo parole, desideri, conflitti, pratiche e immaginari.
Di costruire ponti senza chiedere a nessun3 di rinunciare alla propria storia,
alla propria identità, alla propria radicalità.
Perché mentre noi rischiamo di dividerci, l’ondata fascista avanza: parla di
remigrazione, respingimenti, confini, repressione, riarmo.
La violenza patriarcale continua a colpire i corpi e le vite delle donne e delle
soggettività LGBTQIA+. La violenza di Stato entra nelle scuole e negli spazi
educativi. La criminalizzazione colpisce chi cura, chi accoglie, chi
disobbedisce, chi costruisce alternative.
L’attacco e lo sgombero di SpinTime, e di molti altri spazi prima di questo,
hanno reso concreto questo conflitto. Un luogo che da anni è spazio di
mutualismo, solidarietà e autorganizzazione, aperto a persone e comunità
diverse, viene colpito dentro una città sottomessa da decenni alla finanza
immobiliare e alla speculazione. Qui il diritto all’abitare si scontra con un
modello urbano che trasforma ogni spazio in rendita e ogni forma di
autorganizzazione in un ostacolo da rimuovere. Lo sgombero di SpinTime non
riguarda soltanto un edificio. Riguarda la possibilità stessa di costruire
luoghi diversi, capaci di rispondere dal basso a bisogni che un welfare sempre
più impoverito non riesce o non vuole soddisfare. Gli spazi sociali sono luoghi
di mutualismo, cura e conflitto: luoghi in cui il desiderio di una città diversa
diventa pratica quotidiana. Sono welfare dal basso, cura collettiva,
autodeterminazione. Sono luoghi in cui si impara che un’altra città non è
soltanto immaginabile: si può costruire.
Per questo, nella terza edizione dello Jojo Fest, scegliamo di fermarci e
convocare un’assemblea partecipata e facilitata. Un’assemblea per interrogarci
su come alimentare la partecipazione, su come aprire i nostri percorsi a chi
ancora non li attraversa, su quali nuovi strumenti possiamo inventare per
raggiungere ancora più persone e trasformare la frustrazione diffusa in
desiderio di agire. Non cerchiamo una sintesi che cancelli le differenze.
Cerchiamo uno spazio in cui le differenze possano diventare relazione, alleanza,
forza.
Partiamo dalle nostre soggettività, dalle nostre esperienze e dai nostri
conflitti per provare a costruire una trama nuova: plurale, intersezionale,
transfemminista, capace di tenere insieme ciò che spesso viene separato.
Lo facciamo a Lucha y Siesta, perché questa Casa è da diciotto anni un luogo in
cui pratiche e saperi posizionati si incontrano, dove la cura diventa politica,
dove l’autorganizzazione produce spazio e possibilità, dove la lotta per non
essere cancellat3 si intreccia con il desiderio di costruire una città
transfemminista.
Ci vediamo lì.
Per ricucire la trama.
Per tornare a incontrarci.
Per fare movimento attraverso le differenze.
Vi aspettiamo.
Vi chiediamo di aiutarci nella preparazione indicando che parteciperete qui Link
assemblea partecipazione avere dei numeri ci serve a preparare la facilitazione
(e il pranzo) al meglio
Programma JoJo fest 2026
Domenica 4 ottobre · ore 10:00
Scuola Di Donato, via Nino Bixio n. 85 – Roma
3° Trofeo Jojo fest “Josef Yemane Tewelde”: torneo di minibasket e under 13
form per iscrizioni qui
Domenica 11 ottobre · ore 10:00
Casa delle donne Lucha y Siesta, via Lucio Sestio n. 10 – Roma
10:30: Assemblea partecipata facilitata “Costruire movimento a partire dalle
differenze“
in contemporanea, Laboratorio per bambin*.
Vi chiediamo di aiutarci nella preparazione indicando che parteciperete qui Link
assemblea partecipazione avere dei numeri ci serve a preparare la facilitazione
(e il pranzo) al meglio
13:00: pranzo a cura di O.S.A.I. (Osteria degli Scuppiati Anticapitalista
Itinerante) con zighinì, cibo vegano, vegetariano e altre specialità dal mondo
15:00: proiezione del documentario su JoJo “Nessun confine, solo orizzonti”
16:00: live music con le Balivas. A seguire aperitivo e DJ set.
Ingresso a sottoscrizione libera.
Il ricavato servirà a costruire le prossime edizioni del JoJo Fest e a sostenere
la famiglia di Josef.
Info e contatti
Email: Comitatojojofest@gmail.com
FB: Jojo che sindaco
FB e IG: Black Lives Matter Roma
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