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Questa settimana doniamo tutto in favore di chi non può andare a scuola
Da martedì 8 a lunedì 14 settembre, tutto il ricavato dei nuovi abbonamenti a L’Indipendente – e di quelli regalati, ad eccezione del cartaceo – sarà devoluto a Still I Rise, l’organizzazione umanitaria che costruisce e gestisce scuole gratuite d’eccellenza per bambini profughi e vulnerabili in alcune delle aree più fragili del pianeta. Per ogni euro ricevuto, un euro sarà donato: nessuna trattenuta per le spese di gestione, nessuna quota per la redazione. È la seconda volta che scegliamo di rinunciare a una settimana di entrate per sostenere una causa che riteniamo urgente, dopo la donazione ai medici di Gaza del giugno 2025. Come già fatto in passato, ci impegniamo alla massima trasparenza: la cifra raccolta sarà resa pubblica al termine della settimana sul nostro sito e sui nostri canali social, e Still I Rise confermerà la ricezione della donazione. Fondata nel 2018 da Nicolò Govoni, Still I Rise è oggi attiva in Grecia, Siria nord-occidentale, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Yemen, Colombia e Sud Sudan, con nuove aperture previste in India e in Italia. Sette scuole d’eccellenza in altrettanti Paesi, oltre 77mila bambini e ragazzi sostenuti, due candidature al Premio Nobel per la Pace. L’organizzazione, con il motto «Cambiamo il mondo, un bambino alla volta», non riceve fondi da governi, Unione Europea o organismi sovranazionali: si sostiene esclusivamente con donazioni private, destinando oltre il 95% delle risorse raccolte ai programmi educativi e meno del 5% ai costi di gestione. Tra le scuole della rete, quella di Nairobi rappresenta il progetto più ambizioso. Sorge nella baraccopoli di Mathare, una delle più estese dell’Africa, e nel 2024 è diventata la prima scuola al mondo a ottenere lo status di IB World School offrendo gratuitamente l’International Baccalaureate — il percorso di studi più riconosciuto a livello internazionale — a studenti rifugiati e vulnerabili, entrando così nello 0,1% degli istituti IB di eccellenza del pianeta. Vi studiano ragazzi tra i 10 e i 15 anni, provenienti da una decina di Paesi diversi, che ricevono ogni giorno due pasti, materiale didattico, divise e assistenza sanitaria, oltre a un percorso accademico pensato per aprire loro le porte delle migliori università del mondo. I fondi raccolti sosterranno il programma di borse di studio grazie al quale ogni aspetto della frequenza scolastica – dalla retta ai pasti, dai libri alle cure mediche – resta gratuito per famiglie che altrimenti non potrebbero permetterselo. Come ripete la stessa organizzazione, non si tratta di carità ma di giustizia sociale: garantire a chi nasce ai margini le stesse opportunità di chi nasce altrove. Per noi fare giornalismo significa anche provare a incidere sulla realtà. Rinunciare a una settimana di entrate è uno sforzo rilevante per un giornale che si finanzia solo con gli abbonamenti dei lettori, senza pubblicità né contributi pubblici. Ma è uno sforzo che vogliamo continuare a fare, ogni anno, per un ente diverso, scelto con lo stesso criterio: rigore, trasparenza, impatto verificabile. Chi è già abbonato a L’Indipendente può partecipare regalando un abbonamento; chi non lo è ancora, o lo è stato in passato, può sottoscriverlo o riattivarlo, contribuendo così alla raccolta e, allo stesso tempo, a un’informazione libera. The post Questa settimana doniamo tutto in favore di chi non può andare a scuola appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 8, 2026
L'INDIPENDENTE
“La Sardegna è sotto assedio”: la nuova inchiesta mensile de L’Indipendente
Da oggi è disponibile sul nostro sito il nuovo numero del Mensile de L’Indipendente, la rivista rilegata e da conservare al cui interno troverete 80 pagine di contenuti esclusivi, tra inchieste e approfondimenti riguardanti ambiente, diritti, consumo critico e molto altro. Si tratta di notizie che non troverete su altri media, perché noi, al contrario della maggior parte dei mezzi di informazione, non ospitiamo pubblicità e non siamo dunque influenzabili da poteri politici e interessi economici. L’inchiesta di copertina di questo mese è dedicata alla Sardegna, isola sempre più sacrificata agli interessi altrui tra resort di lusso in aree protette e devastazione ambientale, basi ed esercitazioni militari e speculazione energetica. Apre il numero un lungo reportage condotto sul campo che racconta, a partire dalla vittoriosa mobilitazione contro la speculazione a Cala Finanza, la lotta di una terra stanca di essere sacrificata in nome di interessi altrui. Una lotta che alimenta anche nuove e mai sopite spinte indipendentiste, come raccolto in una intervista esclusiva al portavoce del movimento Atzione Surra. Il mensile de L’Indipendente ha come sottotitolo i tre pilastri che ne definiscono la cifra giornalistica: inchieste, consumo critico, beni comuni. Ogni parola è stata scelta con cura, racchiudendo ciò che vogliamo e possiamo fare, perché non abbiamo padroni, padrini o sponsor da compiacere. Esse rappresentano i tre punti cardinali che sono alla base del nostro impegno giornalistico: inchieste (per svelare i lati nascosti della politica e dell’economia), consumo critico (per vivere meglio, certo, ma anche per promuovere scelte consapevoli capaci di colpire gli interessi privilegiati) e beni comuni (perché la nostra missione è quella di leggere la realtà nell’interesse dei cittadini e non delle élite oligarchiche che controllano i media dominanti). All’interno del mensile ci saranno poi, naturalmente, approfondimenti sull’attualità e sui temi che caratterizzano da sempre la nostra agenda: esteri, geopolitica, ambiente e diritti sociali. Questi sono solamente alcuni dei contenuti che potrete ritrovare nel nuovo numero: * le donne che difendono la rivoluzione curda: dopo l’offensiva di al-Shara’ di gennaio e la cessione dell’80% del territorio autonomo, i curdi del Nord-Est siriano trattano l’integrazione nell’esercito di Damasco. Ma le donne delle YPJ pongono un limite: nessuna rinuncia ai diritti conquistati in quindici anni di guerra; * Chat Control e sorveglianza di massa: il Parlamento europeo ha riconfermato Chat Control, la deroga che consente la scansione volontaria dei messaggi privati. Ne parliamo con Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, tra dubbi sull’efficacia e rischi per la privacy; * Gli ebrei che si battono contro Israele: dalle correnti ultra-ortodosse che rifiutano Israele in nome dei tre giuramenti talmudici alle organizzazioni laiche come Jewish Voice for Peace, mosse da giustizia sociale e diritti umani: non tutti gli ebrei sono sionisti, e il sionismo non coincide con l’ebraismo; * il mercato degli ovuli in Italia: la Convenzione di Oviedo vieta il profitto sul corpo umano, e l’Italia rimborsa alle donatrici solo le spese di viaggio. Ma il 95% degli ovociti usati nella PMA eterologa arriva da banche estere, pagati migliaia di euro a criocontenitore: il paradosso di un divieto aggirato con l’importazione. Il nuovo numero del mensile de L’Indipendente è acquistabile (in formato cartaceo o digitale) sul nostro shop online, ed è disponibile anche tramite il nuovo abbonamento esclusivo alla rivista, con il quale potreste ricevere la versione cartacea a casa ogni mese per un anno al prezzo di 90 euro, spese di spedizione incluse. Per consultare le modalità dell’abbonamento ed, eventualmente, sottoscriverlo potete cliccare qui: lindipendente.online/abbonamenti. The post “La Sardegna è sotto assedio”: la nuova inchiesta mensile de L’Indipendente appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 4, 2026
L'INDIPENDENTE
L’Indipendente: Roma, Valditara contestato dagli studenti: nel mirino la riforma degli istituti tecnici
DI SALVATORE TOSCANO SU L’INDIPENDENTE DEL 24 APRILE 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Salvatore Toscano e pubblicato su L’indipendente il 24 aprile 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in occasione della mobilitazione contro la riforma dei tecnici. «A dicembre il ministero presieduto da Valditara ha inviato gli ispettori nelle scuole che avevano precedentemente ospitato la Relatrice Speciale dell’ONU Francesca Albanese. Poche settimane prima era stato anche vietato un corso di formazione per la pace e contro il riarmo organizzato dall’Osservatorio Contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università. Ancora, nel 2024, il ministero ha emesso una circolare in cui chiedeva alle scuole di sanzionare e bocciare gli studenti protagonisti di un’occupazione scolastica…continua a leggere su www.lindipendente.online. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente