Maestri italiani per la formazione della Garde Nationale tunisina
Il governo Meloni invia 22 agenti della Guardia di Finanza in Tunisia per
addestrare la Garde Nationale a “salvare” le persone in mare. Le idee
propagandistiche di questo governo si scontrano però con la realtà: la Garde
Nationale è la prima a gestire il traffico degli esseri umani in Tunisia.
Il recente report “Women State Trafficking”, che documenta le dinamiche di
tratta in Tunisia, ha raccolto centinaia di testimonianze che raccontano
violenze, stupri e torture contro le persone migranti, e di come queste vengano
vendute come schiave alle milizie libiche.
Inoltre la scelta di inviare agenti della GdF, specializzati in operazioni di
frontiera, invece del personale della Guardia Costiera, esperto nel soccorso in
mare, smaschera i finti buoni propositi del governo: la priorità non è salvare
vite in mare, ma incarcerare e criminalizzare le persone innocenti, collaborando
direttamente con i trafficanti.
È così che il governo Meloni resta coerente alla sua promessa di «dare la caccia
ai trafficanti su tutto il globo terraqueo»: supportandoli e arricchendoli con
le tasse degli italiani.
Sea Watch