PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA: TRE INDAGATI PER CORRUZIONE, COINVOLTO L’EX PRESIDENTE AGGIUNTO DELLA CORTE DEI CONTI
Nemmeno è stato costruito e già è arrivata un’indagine per corruzione per quanto
riguarda la maxi opera dello Stretto di Messina. La Procura di Roma ha iscritto
nel registro degli indagati Tommaso Miele, ex presidente aggiunto di Corte dei
Conti (in quiescenza dal febbraio scorso); Giacomo Francesco Sacoomanno, nel cda
di “Stretto di Messina Spa”; e l’imprenditore Vincenzo Virgiglio.
I tre, accusati di corruzione e di rivelazione di segreto, secondo i pm
avrebbero fatto pressioni sui magistrati contabili per dare un parere favorevole
all’opera. Alla luce della bocciatura della delibera del Cipess nell’ottobre del
2025 da parte della Corte dei Conti, il magistrato contabile indagato ‘si era
impegnato a predisporre una memoria da consegnare alla società’.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il commento di Daniele, del Comitato No Ponte
– Capo Peloro. Ascolta o scarica.