ALBANIA: “SIAMO LA NATURA CHE SI RIBELLA”. ANNUNCIATE SORPRESE IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
Proseguono le proteste in Albania giunte al 19° giorno di protesta consecutivo.
Nelle ultime settimane migliaia di manifestanti sono scesi in strada, fischietto
in mano e reggendo sagome di fenicotteri di cartone, uno degli uccelli migratori
protetti il cui habitat potrebbe essere minacciato dal previsto resort di lusso.
Il premier Rama ha promesso di non “fare marcia indietro” sul progetto e ha
difeso il bilancio ambientale del suo governo. Ha affermato che le proteste sono
alimentate da attivisti informatici malintenzionati all’estero e ha accusato
l’Iran di prendere di mira il suo esecutivo.
Resta che le proteste assumono ormai una connotazione sempre più politica. Le
richieste di bloccare il progetto di sviluppo sono state gradualmente sostituite
da rivendicazioni esplicitamente politiche, incentrate sulle dimissioni di Rama
e sulla richiesta di elezioni anticipate. Per sabato 20 giugno , giornata
mondiale del rifugiato, non mancheranno le “sorprese” annunciano i manifestanti
che oggi a Tirana sono scesi in piazza portando sagome di fenicotteri, simbolo
della “natura che si ribella”.
Da Tirana Fioralba Duma attivista italo-albanese di Italiani Senza Cittadinanza
e dei collettivi albanesi decoloniali “Mesdhe” e “Palestina e lire” Ascolta o
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