Le nuove aziende israeliane per manipolare ChatGpt e Claude
(Fonte) C. L. Dias – Invictapalestina – 7 giugno 2026
Il governo israeliano ha affidato a Brad Parscale, ex responsabile della
campagna elettorale di Donald Trump nel 2020 e oggi dirigente nel settore della
comunicazione digitale conservatrice statunitense, una vasta operazione di
influenza destinata soprattutto ai giovani conservatori ed evangelici americani,
una fascia della popolazione sempre più critica nei confronti di Israele.
Secondo un sondaggio del 2026, infatti, il 57% dei repubblicani tra i 18 e i 49
anni esprime un’opinione sfavorevole verso Israele.
Per contrastare questa tendenza, il governo Netanyahu ha aumentato in modo
significativo le risorse destinate alla cosiddetta “diplomazia pubblica”,
portando il budget da 150 milioni di dollari nel 2025 a 730 milioni nel 2026.
Un’inchiesta giornalistica ha rivelato che parte di questi fondi è stata
destinata a società collegate a Parscale, tra cui SparkFire Technologies,
azienda specializzata in chatbot basati sull’intelligenza artificiale.
Il sistema sviluppato da SparkFire, denominato “Flywheel”, opera attraverso
campagne di messaggistica personalizzata. Il primo contatto avviene tramite SMS,
con messaggi che simulano una conversazione spontanea e che non rivelano né
l’automazione né il collegamento con il governo israeliano. Una volta ottenuta
una risposta, l’intelligenza artificiale analizza il linguaggio, le emozioni e
le obiezioni dell’interlocutore, generando risposte personalizzate e adattate al
profilo dell’utente.
Durante la conversazione vengono progressivamente introdotti contenuti, link e
video favorevoli alle posizioni israeliane, presentati come fonti indipendenti.
Parallelamente il sistema raccoglie dati sugli utenti, costruendo profili
dettagliati delle loro convinzioni, delle loro reazioni e degli argomenti più
efficaci. Queste informazioni vengono poi utilizzate per affinare ulteriormente
i messaggi e rendere sempre più efficaci le campagne successive, creando un
meccanismo di apprendimento continuo che dà il nome al sistema stesso: un
“volano” che si autoalimenta.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, il tasso di conversione raggiungerebbe
il 45%. Tale risultato deriverebbe non da semplici esposizioni pubblicitarie, ma
da interazioni che gli utenti percepiscono come autentiche conversazioni umane
su temi particolarmente sensibili e coinvolgenti dal punto di vista emotivo.
L’operazione non si limiterebbe ai social media e alla messaggistica diretta. I
contenuti prodotti da Parscale verrebbero infatti pubblicati anche su siti web e
piattaforme video con l’obiettivo di influenzare indirettamente i sistemi di
intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT o Claude, che utilizzano
informazioni disponibili online per elaborare le proprie risposte. Sebbene
alcuni di questi siti riportino note legali che ne indicano il finanziamento da
parte del governo israeliano, tale informazione risulta spesso poco visibile
agli utenti.
Questa strategia rappresenta una nuova forma di propaganda digitale
caratterizzata da tre elementi distintivi: elevata scalabilità, forte
personalizzazione e difficoltà di identificazione. Inoltre, a differenza delle
campagne pubblicitarie tradizionali, i contenuti pubblicati online continuano a
essere disponibili nel tempo, contribuendo potenzialmente a influenzare in modo
duraturo l’ecosistema informativo e i modelli di intelligenza artificiale che ne
attingono i dati.
Il fenomeno è da collocarsi nel contesto più ampio dell’elevata diffusione
dell’intelligenza artificiale in Israele. Il paese risulta infatti tra quelli
con il più alto livello di utilizzo dell’IA al mondo, con una forte penetrazione
nel settore tecnologico e centinaia di startup specializzate. Questo contesto
rende plausibile la capacità di sviluppare e implementare operazioni di
comunicazione avanzate basate sull’intelligenza artificiale, sfruttando una
profonda conoscenza delle modalità di funzionamento, addestramento e influenza
di tali sistemi.
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