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Mahmoud al-Najjar: un medico, in procinto di venire in Italia
L’Idf ha arrestato uno studente palestinese diretto a Tor Vergata: è accusato di essere un miliziano di Hamas. Lo riferisce il giornalista Muthanna al-Najjar, citato dal sito Drop Site: “fermato mentre era in viaggio verso l’Italia, sarebbe stato portato in un luogo sconosciuto”. Le forze di difesa israeliane hanno arrestato un palestinese che aveva ottenuto il permesso per lasciare la Striscia di Gaza e viaggiare verso l’Università di Tor Vergata a Roma dove avrebbe proseguito gli studi di medicina e la specializzazione. Mahmoud al-Najjar è stato fermato al valico di Kerem Shalom mentre era in viaggio verso l’Italia. Lo riferisce il giornalista Muthanna al-Najjar, citato dal sito Drop Site. L’accusa è di essere un miliziano di Hamas e di aver preso parte al massacro del 7 ottobre “Al-Najjar – scrive il giornalista – è l’unico sopravvissuto della sua famiglia dopo che la sua casa è stata bombardata da Israele il 25 ottobre 2024, causando la morte della moglie, Alaa Salem, dei suoi quattro figli, Reenat, Yazan, Muhammad e Amr, del fratello e della sua famiglia, e dello zio e della sua famiglia. Ha al suo attivo tre pubblicazioni di ricerca accademica”. Secondo quanto riporta Drop Site, Mahmoud “è stato portato in un luogo sconosciuto e la sua famiglia non ha ricevuto alcuna informazione sulle sue condizioni o sul suo luogo di detenzione”. Agenzia DIRE
June 4, 2026
Pressenza
Appello per il rilascio di Mahmoud Al-Najjar
Mahmoud Al-Najjar è l’unico sopravvissuto del suo nucleo familiare. Durante la guerra ha perso i genitori, la moglie Alaa Salem e i suoi quattro figli, Yazan, Rinad, Mohammed e Amr, a causa di un bombardamento israeliano. Atiya Al-Najjar, fratello di Mahmoud, ha dichiarato che la famiglia è venuta a conoscenza del suo arresto oggi tramite uno dei colleghi che lo accompagnavano nella missione. Quest’ultimo ha riferito che le forze israeliane hanno fermato Mahmoud al valico di frontiera e lo hanno condotto in una località sconosciuta, mentre una studentessa che era stata trattenuta insieme a lui è stata successivamente rilasciata. Ha inoltre spiegato che suo fratello era diretto all’Università di Roma Tor Vergata, che lo attendeva per l’inizio del suo programma accademico, dopo che era finalmente riuscito a ottenere il permesso di viaggio e tutte le autorizzazioni ufficiali necessarie, al termine di mesi di tentativi e procedure amministrative. La famiglia, ha aggiunto, non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale riguardo al luogo di detenzione o ai motivi dell’arresto. Per questo motivo sta cercando di contattare diverse organizzazioni internazionali, tra cui il Comitato Internazionale della Croce Rossa e l’Ambasciata d’Italia, per ottenere informazioni sul suo destino e lavorare per il suo rilascio. L’arresto di Mahmoud Al-Najjar assume una particolare dimensione umana, poiché egli è l’unico sopravvissuto della sua famiglia. Durante la guerra ha perso i genitori, la moglie Alaa Salem e i quattro figli, Yazan, Rinad, Mohammed e Amr, in seguito a un bombardamento israeliano che ha colpito la loro abitazione nel campo profughi di Jabalia. Nonostante il dolore e la gravissima perdita subita, Mahmoud ha continuato il suo percorso accademico e di ricerca. Ha collaborato con diversi studiosi palestinesi a progetti riguardanti l’utilizzo di applicazioni di cloud computing e l’impiego delle tecnologie di intelligenza artificiale per sostenere gli interventi di soccorso e la futura ricostruzione della Striscia di Gaza. Durante il conflitto, Mahmoud Al-Najjar ha completato tre libri nel campo dell’amministrazione aziendale, oltre a numerose ricerche accademiche. Ha inoltre proseguito lo sviluppo del suo progetto di ricerca dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale a supporto della gestione strategica della fase di ricostruzione della Striscia di Gaza. Secondo Atiya Al-Najjar, l’opportunità di studio in Italia rappresentava per Mahmoud un nuovo inizio dopo la tragedia vissuta, soprattutto perché aveva soddisfatto tutti i requisiti richiesti per il viaggio e ottenuto le necessarie autorizzazioni nell’ambito di un programma accademico ufficiale. Tuttavia, la famiglia è stata sorpresa dalla notizia del suo arresto durante l’attraversamento del valico. La famiglia Al-Najjar ha rivolto un appello urgente alle organizzazioni internazionali e alla missione diplomatica italiana affinché intervengano per chiarire il suo destino e garantire il suo rilascio. Ha inoltre sottolineato che Mahmoud aveva lasciato Gaza esclusivamente per proseguire il proprio percorso accademico nell’ambito di accordi ufficiali e che, fino a questo momento, non gli è stata fornita alcuna spiegazione riguardo alle ragioni del suo arresto.
June 3, 2026
Radio Onda Rossa