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Miles 100: potevamo non riparlarne?
Il popolo del jazz apprezzerà questo “scavo” di Maurizio Comandini. Chi fosse digiuno (possibile?) di Miles Davis magari parta dai nostri link in coda, meno specialistici… Seven Steps to Miles #1: l’estate londinese del 1968, sotto il segno del contrabbasso di Dave Holland di Maurizio Comandini ripreso dal mensile «Musica Jazz» 904 del marzo 2026 dove trovate l’articolo completo con
«Fantomas contro i vampiri delle multinazionali» ovvero…
… quando Julio Cortazar scriveva in “jam session” di Saverio Pipitone Nel 1980, nei mesi di ottobre e novembre, lo scrittore argentino Julio Cortázar andò a insegnare all’Università californiana di Berkeley, tenendo un corso di otto lezioni, il giovedì dalle 14 alle 16. Era stato invitato dall’amico José Durand, titolare della cattedra di letteratura latinoamericana. C’erano un centinaio di studenti.
La guerra al violino
Perchè i talebani distruggono gli strumenti musicali. di Giovanni Carbone Innanzitutto è meglio che faccia una piccola ammissione di colpevolezza, reciti un mea culpa per un veniale peccato da ragazzo, quindi assai in ritardo: c’era, a quel tempo, l’usanza di molti di andarsene, nelle calde serate d’estate – ma anche una giovane primavera bastava, eravamo giovani allora, meno afflitti dalle
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dj solo – if only i knew clark – roulette thrift run three 6 maphia – niggaz ain’t baring dat jawnino – bored of the uk gente guasta – l’originale trasmissione della rovina insyt., thelonious – iverson braids sideshow – alovenarcotics pink siifu – nun rainy miller – vengeance mike, earl sweatshirt, surf gang – minty/earth irreversible entanglements – enough manslaughter 777 – do you know who loves you whatmore – still loithering jim legxacy – i just banged a snus in canada water undo k from hot – missing information samara cyn – oooshxt! odunsi, elias slay6rr – crown bounce industry – you are an angel duwap kaine, dj paul – tha land
March 21, 2026
Radio Blackout - Info
44. The Donut of the Heart: il battito di J-Dilla pt.1
Continua la saga di Rolling nella grande musica a cavallo tra i due secoli, quando la scena hiphop si apre e contamina la musica nel suo complesso, rivoluzionando il modo di comporla e ascoltarla. Negli ultimi mesi abbiamo ascoltato l’olimpo del neo-soul di quegli anni, oggi apriamo il capitolo su chi ha prodotto quel sound inconfondibile, gettando le basi per tutto quello che è venuto dopo, nel rap, nel soul, nell’ RnB, nel jazz e perfino nel pop. Producers e compositori, figure ormai praticamente fuse e che, a partire dagli anni ’90, sono diventati uno degli “ingredienti x” di qualsiasi progetto musicale che abbia segnato il passo. L’informatica si diffonde a macchia d’olio, le distanze geografiche vengono ridotte grazie a internet e una nuova generazione inizia a fare musica. Insomma, i prodomi di quello che viviamo oggi. C’è una figura che ha vissuto a cavallo di questo cambiamento, che abbiamo già citato e soprattutto ascoltato nelle ultime puntate, soprattutto con la Badu, di chi sto parlando? Ovviamente di J Dilla, al secolo James Dewitt Yancey, anche conosciuto come come Jay Dee. Il maestro del nuovo sound, il genio musicale dei Soulquorians di cui è stato uno dei fondatori.
March 10, 2026
Radio Blackout - Info
43. Bag Lady: soul cosmico, tra passato e futuro pt.2
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati con la prima parte, stiamo ascoltando Mama’s Gun, il secondo album di Erykah Badu, e stiamo parlando delle sue musiche e contenuti. La scorsa puntata ci siamo concentrati sulle collaborazioni e su chi ha contribuito a comporlo e registrarlo, in particolare i Soulquorians. In questa puntata approfondiremo il movimento Afrofuturista, i cui immaginari si ritrovano nell’album e più in generale nella musica ed estetica della Badu, che è una delle sue rappresentanti più note.
March 10, 2026
Radio Blackout - Info
42. Didn’t Cha Know: soul cosmico, tra passato e futuro pt.1
Continua il viaggio di Rolling nel magico mondo del neo-soul. Nelle ultime due puntate abbiamo ascoltato l’album d’esordio di Erykah Badu, Baduizm; abbiamo ascoltato e parlato delle sperimentazioni musicali e del contenuto dei testi, aprendo un’ampia parentesi sull’influenza della Five Percent Nation e più in generale dell’islam politico nella comunità Afroamericana. Continuiamo l’ascolto di questi album fantastici e continuiamo con la Badu, cogliendo l’occasione per aprire nuove parentesi e collegamenti sulla cultura da cui ha preso ispirazione e che ha contribuito a creare. In questa e nelle prossime puntate ascoltiamo Mama’s Gun e parliamo di Afrofuturismo.
February 10, 2026
Radio Blackout - Info
41. No Love: Erykah Badu e la politica dell’anima pt.2
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati la scorsa puntata, Erykah Badu con l’album Baduizm, 1997. Abbiamo iniziato questo fantastico capitolo musicale con forti influenze jazz che porta l’RnB e il neo soul su territori inesplorati, il tutto su una solida base di hip hop. La scorsa puntata abbiamo introdotto il tema dell’influenza della Five Percent Nation e in generale dell’islam politico, sulla Badu e sulla scena degli artisti di quegli anni. Oggi approfondiremo un po’ di più questo aspetto e come lo si ritrova in Baduizm.
February 4, 2026
Radio Blackout - Info
40. On & On: Erykah Badu e la politica dell’anima pt.1
Continuiamo il viaggio nel magico mondo del neo-soul di fine anni ’90 inizio anni ‘2000, dopo aver ascoltato le fantastiche voci di D’Angelo, Angie Stone e Lauryn Hill, arriviamo a Erikah Badu, sotto suggerimento di un messaggio arrivato qui in redazione durante l’ultima puntata. Le regole del gioco sono le stesse che per la Hill, partiamo da un album e ce lo ascoltiamo tutto secondo la concezione dell’artista, di volta in volta apriremo poi delle parentesi sui significati, le connessioni, la vita e le ispirazioni della Badu nel concepire l’album e la sua “poetica”. Dunque iniziamo, Baduizm.
February 4, 2026
Radio Blackout - Info
[2026-01-23] presentazione libro & live free jazz: "LA MUSICA importante quanto la tua stessa vita" @ CSOA Forte Prenestino
PRESENTAZIONE LIBRO & LIVE FREE JAZZ: "LA MUSICA IMPORTANTE QUANTO LA TUA STESSA VITA" CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (venerdì, 23 gennaio 21:00) CSOA Forte Prenestino VENERDÌ 23 GENNAIO 2026 ore 21:00 Forte Infoshop presenta il libro LA MUSICA importante quanto la tua stessa vita. La rivoluzione del Free Jazz e della Black Music di Val Wilmer (Shake Edizioni 2024) con Pino Saulo (autore e conduttore radiofonico) Ermanno ‘Gomma’ Guarneri (Shake Edizioni) a seguire live free jazz con Sandro Satta (sax alto) Marco Colonna (sax baritono / clarinetto basso) Ermanno Baron (batteria) ......... Finalmente in lingua italiana il classico sul free jazz degli anni Sessanta e Settanta della grandissima fotografa e storica del jazz Val Wilmer. Questo però non è un libro fotografico, ma la narrazione dell’avventura della generazione di rivoluzionari che è riuscita a fare della propria arte la vera avanguardia della cultura americana. John Coltrane, Ornette Coleman, Albert Ayler, McCoy Tyner, Sun Ra, Archie Shepp, Cecil Taylor e molti altri nel loro vero contesto politico, sociale ed esistenziale. Un’epoca di straordinaria innovazione e sperimentazione che continua a ispirare anche i musicisti di oggi. Il free jazz è sempre stata una musica scomoda. Quando Coltrane trasformò My Favorite Things – una canzone da musical di Broadway – in un urlo di trenta minuti che lacerava ossessivamente le strutture della struttura musicale convenzionale, o quando Albert Ayler ribaltò Summertime di Gershwin alla ricerca di qualcosa di più profondo e con una risonanza emotiva più oscura, la risposta generale fu l’indignazione. A differenza dei molti critici che espressero il loro disgusto e quasi con risentimento, Val Wilmer capì da subito che quei musicisti non erano apostati o eretici, ma gli straordinari innovatori di una importante, nuova fase della black music. La musica, importante quanto la tua stessa vita è una frase emblematica di McCoy Tyner, che ben rappresenta lo spirito che anima questo libro, il primo e approfondito resoconto che sia mai stato scritto sulla rivoluzione musicale passata alla storia come free jazz. E di quella straordinaria stagione l’Autrice racconta le aspirazioni politiche, umane e musicali, aggregando con sapienza i materiali emersi nelle sue lunghissime interviste con tutti i protagonisti. Prefazione di Richard Williams che ha suonato la tromba, tra gli altri, con Charles Mingus, Yusef Lateef, Duke Ellington, Gil Evans e inciso per la Blue Note, Impulse!, New Jazz, Riverside e Atlantic. “Il capolavoro sulla storia del free jazz.” BBC Radio 3 “Il miglior libro sulla black music.” The Guardian “Questo libro mi ha salvato dall’idea di mollare tutto… i jazzisti di cui Wilmer scrive mi hanno fatto capire come progredire musicalmente.” Viv Albertine (The Slits) https://shake.it/libri/la-musica-importante-quanto-la-tua-stessa-vita-la-rivoluzione-del-free-jazz-e-della-black-music/ ......... Vieni e fai venire! CSOA Forte Prenestino da 40 anni pratichiamo e diffondiamo occupazione & autogestione https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3522-la-musica-importante-quanto-la-tua-stessa-vita
January 13, 2026
Gancio de Roma